Le teorie di un medico anti-vaccini

123
76

anti-vaccini

Oggi polemizzo un poco, perché il video che mi è stato segnalato viene da una trasmissione su un canale nazionale, La7, il cui direttore so che è una persona razionale. Il servizio di cui (non) andiamo a parlare è del 26 gennaio 2017 e si intitola:

Le teorie di un medico anti vaccini

Dura sette minuti, nella prima parte vengono mostrati genitori che sostengono la libertà di scelta vaccinale, con le loro teorie e le loro sicurezze, poi viene ripreso un appuntamento nello studio di un medico contrario ai vaccini pediatrici. La telecamera è nascosta, le sciocchezze che il signore col camice (che spero gli autori del servizio abbiano segnalato all’Ordine di appartenenza) dice sono tutte quelle che qui su BUTAC sono state trattate più e più volte, se avete bisogno di link potete trovare ogni boiata raccontata dal nostro signore in camice (sì, è vero, è un medico, ma visto quel che dice per me potrebbe pure essere il paziente di un reparto psichiatrico) trattata dal nostro Pietro Arina nei suoi approfondimenti che potete trovare riuniti sotto il nome di Attualmente Vaccini. Non è mia intenzione riprendere ogni affermazione, sono boiate, ma se purtroppo siete tra quelli che sentendole si fanno venire ansie e dubbi le mie parole non servirebbero a nulla per aiutarvi.

Ma allora perché ne parlo su BUTAC? Ma perché vorrei che trasmissioni come PiazzaPulita aiutassero il cittadino a informarsi, non che contribuissero alla disinformazione. Come può essere che un video come quello che rappresenta il pensiero di meno dell’1% dei medici italiani venga tenuto online senza nessun contraddittorio che spieghi la situazione, senza nessuna riga di commento? Avete presente la percentuale di analfabeti funzionali esistente sul territorio? Credete che vedendo questo video siano in grado da soli di fare tutte le considerazioni del caso?

Perdonatemi ma state facendo un pessimo servizio, basta cercare “vaccini” sulla pagina del vostro programma per essere inondati da servizi, peccato che in pochi sia dato spazio alla voce della comunità scientifica internazionale. Vedo Carlo Freccero, Di Battista, Pepe, certo, ci sono anche servizi ben fatti (ma nessuno mette in dubbio che li sappiate fare), ma nella massa un genitore preoccupato non sarebbe in grado di informarsi correttamente in alcuna maniera.

LEGGI ANCHE:  Il metodo Kirilian e le fotografie dell'anima

Cercate di essere più bravi, se proprio volete tenere i servizi senza inquadrarli all’interno della puntata intera provate a riportare nel testo che li accompagna link a siti più autorevoli invece che le banalità, senza supporto scientifico serio, che autori TV, senatori, politicanti e medici radiati sono in grado di dire.

Non tutti sono capaci di distinguere tra cialtroni, imbonitori e scienziati.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Articolo precedenteGrano al pesce marcio (o era argilla?)
Articolo successivoCome sbarazzarsi della miopia
45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.