La polemica sull’acqua Ferragni la leggiamo ormai da qualche giorno. Tutti i giornali, tutti gli influencer (dio se odio questa parola) ne hanno parlato.

Tutti indignati, ma si può? Acqua a 8 euro a bottiglia!!! è uno scandalo.

Il tutto ovviamente partiva dalla solita immagine social che mostrava una bottiglietta di Evian sullo scaffale di un qualche negozio italiano.

Ma davvero Evian, che vende le sue bottiglie a prezzi cari – ma non così cari – ha messo in vendita quest’acqua a cifre così folli? No. Esisterà magari un “prezzo suggerito” ma basta cercare per rendersi conto che l’acqua della Ferragni la si trova (per ora) ancora in giro a cifre inferiori, nettamente inferiori. In UK una catena online vende le bottiglie da 0,75 scontate a £1,49 sterline, da un prezzo di partenza di £2,49. Care, sia chiaro, ma non così care.

Negli Stati Uniti la si paga 39.99$ la cassa da 12 (3,33 dollari – circa 35 euro a cassa col cambio attuale, 2,89 euro a bottiglia) o 6,99$ la singola bottiglia. È ovvio che sull’onda dei tanti articoli (e commenti) scandalizzati oggi i prezzi stiano salendo un po’ ovunque, è una limited edition, più viene commentata, più ci saranno collezionisti e curiosi disposti a comprarla. Facile che arrivi a cifre da capogiro…

Ritengo che la gente sia sempre attratta dal prezzo più alto, lo dico per singola esperienza personale, sia chiaro. Vedete, io lavoro nel settore lusso, il mio è per lo più del tipo artigianale, ma devo confrontarmi sempre con le grandi firme.

Mi capita spesso che per la stessa pietra preziosa (diamante) a parità di caratura (dimensioni) con certificato di autenticità proveniente dalla stessa autorità e caratteristiche gemmologiche identiche mi venga detto:

Eh ma se la sua costa mille euro in meno di quella di +INSERIRE MARCHIO GIOIELLERIA A CASO+ vorrà dire che la loro è più bella.

Sono tanti coloro che ragionano così, e che sono disposti a pagare 72,50 euro una cassa da 12 bottiglie di Evian, anche quando bastava cercare un po’ di più per pagarla circa 18 sterline (24 con la spedizione). La perdita è netta, 18 sterline oggi valgono circa 20 euro, chi paga 72,50 quella cassa di bottigliette è così scemo da rimetterci 52 euro. Ma è un problema nostro? Davvero non ci rendiamo conto di come Chiara Ferragni e Evian siano riusciti a farsi fare un’immensa pubblicità gratuita? Avessero dovuto pagare le inserzioni nelle prime pagine dei principali quotidiani italiani avrebbero speso diverse migliaia di euro. E invece così, senza il minimo sforzo se non un singolo scatto rubato per indignare, sono riusciti ad avere risultato identico.

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Alcuni mi dicono che l’Evian è comunque normale che costi così tanto, la bottiglia normale – non special edition – la si paga 4 euro a bottiglia, ma onestamente io al loro posto farei qualche ricerchina in più. Su Amazon ad esempio una cassa da 6 bottiglie da 1 litro costa 6,99 euro.

Sì, certo, ci sono 6 euro di spedizione per la cassa, ma solo perché non è con Prime. Qualcun altro sostiene che quella da 8 euro fosse solo la versione in vetro, ma come viene spiegato la bottiglia esiste in 3 edizioni, una in vetro da 75cl, una in PET da 50cl, e una “specialissima” da 33cl che viene venduta solo in uno specifico negozio. Le due linkate in UK e US sono le versioni da 75 cl, quindi in vetro.

Davvero non ci accorgiamo di quanto siamo imboniti a suon di sciocchezze, cavalcate al  solo scopo di farvi cliccare di più?

Detto ciò la cosa che fa cadere le braccia ancora di più è che qualcuno abbia perso il tempo del Parlamento, pagato dalle nostre tasse, per presentare un’interrogazione parlamentare in  merito. Se tutti i deputati si comportassero così, invece che pagarli per amministrare la cosa pubblica rischieremmo di pagarli per porre domande inutili.

Ovviamente alla lista dei soggetti che cavalcano la questione non poteva mancare il Codacons, che non ha fatto la benché minima ricerca in merito, perché è con le parole che si difendono i consumatori, non col fact-checking…

Indignati come non mai:

Il prezzo sale per merito di chi sta facendo pubblicità gratuita al prodotto… purtroppo parlandone anche noi abbiamo contribuito al problema.

maicolengel at butac punto it

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