Lo smartphone pistola

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Così titola GQ:

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Lo smartphone-pistola Taurus. Sembra un telefono, è una calibro 380

È grande quanto un iPhone ma nasconde un’arma da fuoco con un sistema di puntamento laser e un caricatore da 6 colpi più quello in canna

Ma un nostro lettore prontamente ci segnala che la storia non è proprio come ce la raccontano, anzi gli errori in cui il giornalista di GQ è incappato sono evidenti.

Basta difatti andare a verificare sul sito dei produttori della stessa pistola per accorgersi che la pistola sembra tutto tranne che uno smartphone:

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Vi pare che quella qui sopra somigli al vostro telefonino? Bisogna esser davvero ubriachi per scambiarla per uno smartphone.

Ma difatti sempre il nostro attento lettore ci spiega che probabilmente si sono mischiate due notizie, con la solita disattenzione di chi scrive per portare a casa la pagnotta e non per informare il lettore sul serio.

La prima notizia è stata riportata in Italia dal Messaggero (e da tante altre testate italiane), ed è anch’essa infarcita di fuffa:

L’ultima minaccia alla sicurezza potrebbe nascondersi in uno smartphone. È massima allerta all’aeroporto di Fiumicino, dopo le segnalazioni arrivate ai comandi della polizia di frontiera. Un’informativa della Questura segnala che è in circolazione una pistola che può essere contenuta all’interno di un telefono cellulare. La nota, firmata direttamente dal questore Nicolò D’Angelo, è stata diramata nella giornata di venerdì, quando è stato predisposto il nuovo dispositivo nei controlli anche al Leonardo da Vinci. I passeggeri in partenza potranno vedersi analizzare dagli agenti ai varchi del check-in il proprio telefonino, proprio per fugare ogni possibile dubbio. L’arma in questione è la “Convert Pistol”, una pistola che ha la forma di uno smartphone appunto, e che è in libera vendita negli Usa.

La convert pistol NON esiste. O meglio non esiste ad oggi un’azienda che venda liberamente pistole che sembrano telefonini. Ma la storia non è del tutto fasulla, articoli come quello del Messaggero circolano da anni sul web. E hanno un fondo di verità, visto che è dal 2001 che si sa che circolano pistole camuffate da telefoni cellulari. Ce lo raccontava anche SNOPES con un articolo datato 2011, quindi nulla di nuovo sotto al sole.

these phones have not hit the US (and hopefully never will), but they are in use in overseas.Cell phone gun So keep that in mind if you are going through customs and are asked to turn over your cell phone to be checked. Always remember that you sho
uld never joke with Custom Officials and you should do your best to cooperate.

At first
sight it looks like a regular cell phone — same size, same shape, same overall appearance.

But beneath the digital face lies a .22-caliber pistol, a phone gun capable of firing four rounds in quick succession with a touch of the otherwise standard keypad.

Quindi sì, sono almeno quindici anni che si sa che esistono gruppi che hanno trovato il modo di nascondere una pistola dietro le fattezze di un cellulare, non credo fosse necessario diramare alcun allarme negli aeroporti italiani, ma evidentemente c’è gente che a volte necessita di un attimo di notorietà e fa allarmismo senza avere minimamente studiato la materia.

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Ma anche fosse, la Taurus di cui parla GQ non è la pistola smartphone che vorrebbero farvi credere, non era nelle intenzioni dell’azienda crearla e non è in produzione nulla di simile a quanto ci hanno raccontato.

Credo non serva altro.

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.