L’uomo a cui restano cento orgasmi

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ATTENZIONE: Sebbene proposti per dovere divulgativo, alcuni dei link contenuti in questo articolo sono da considerarsi not safe for work. Si proceda a discrezione del lettore. – Ninth

Quale migliore argomento può attirare il pubblico maschile se non la più grande fra le sue paure, ovvero l’impotenza? Il Gazzettino conosce bene questo terrore ancestrale e titola così la notizia scioccante del momento.

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L’uomo a cui restano 100 orgasmi da vivere: «Poi non potrà più avere rapporti»

Non è il solo a strillare al mondo l’eccezionale particolarità di quest’uomo: Leggo Today fanno la stessa cosa. La storia è pressoché semplice: un ragazzo di 34 anni, di cui conosciamo le iniziali – RLS – invia una lettera a un sito, attraverso la quale cerca di spiegare in cosa consiste il suo dramma. Prestate attenzione alle parti sottolineate.

gli è stata diagnosticata una rara condizione chiamata fibrosi idiopatica dei corpi cavernosi. Ciò significa che ogni volta che eiacula si forma uno strato di tessuto cicatriziale. L’accumulo nel tempo di tale tessuto finirà con l’impedirgli di mantenere l’erezione. Secondo i medici, non esiste al mondo un altro caso simile. (Gazzettino)

Questa particolare condizione è rischiosa per RLS, al punto da possedere soltanto un numero limitato di eiaculazioni. Cento orgasmi, non uno di più, non uno di meno: parola di esperto.

Vari specialisti hanno confermato dopo attenti esami che a RLS restano soltanto 100 orgasmi “da vivere”. (Today.it)

La fonte di questa notizia è BroBible, un sito rivolto esclusivamente a un target maschile presumibilmente tra i venti e i quarant’anni.

Qui trovate la lettera originale, pubblicata il 5 febbraio 2015. E leggendola, potrete notare facilmente alcune incongruenze. 

Le testate italiane che hanno riportato la notizia riportano all’unisono che si tratta di “un caso unico” e “mai visto prima”. Nella lettera, in effetti, RLS sostiene che

I’m the first case anyone’s ever seen, and no one can tell me why it’s happening.

Eppure, al termine della lettera il giovane chiede se qualcun altro ha avuto un’esperienza del genere, negando implicitamente la premessa di unicità.

Has anyone out there experienced anything like this? How does one go about planning a farewell tour – a goodbye forever – to sex? Any advice/suggestions are truly appreciated.

Tale premesse viene infine sbugiardata dalla natura della patologia. La fibrosi dei corpi cavernosi esiste e quella idiopatica è anche nota come malattia di Peyronie, che provoca fibrosi e sclerosi della tunica albuginea che avvolge i corpi cavernosiTra i suoi meccanismi figura l’autoimmunità, come afferma il ragazzo, ma è associata anche ad abitudini sessuali “spinte” con traumi e microtraumi genitali. La sclerosi della tunica provoca una curvatura del pene in erezione, talvolta dolorosa, spesso invalidante. L’incidenza è piuttosto alta, tra l’1 e il 23% dei maschi tra i 40 e 70 anni. Insomma, “unico al mondo” un bel niente e RLS lo sa bene.

Di nuovo, il ragazzo pare contraddirsi quando parla di cosa consista la sua patologia.

Basically, there’s a reservoir in your penis that fills with blood when you have an erection. In my case, every time I get hard, it causes an autoimmune reaction, which causes a scar tissue build-up in the reservoir. Ultimately, the scar tissue will make it impossible to ever get a boner again.

In sostanza, è evidente che non sia legata al raggiungimento dell’orgasmo, bensì all’erezione.
Tra erezione e orgasmo c’è di mezzo il mare. Si può avere un’erezione in qualunque momento: l’importante è lo stimolo mentale o fisico che porta il sangue al genitale maschile. L’eiaculazione, invece, si raggiunge solo raggiungendo un livello critico di eccitazione. Normalmente, dunque, si può avere un’erezione senza necessariamente sfociare nell’eiaculazione.

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A questo punto, la storia dei “cento orgasmi prima di non poter far più sesso” vacilla clamorosamente. Con tutto il rispetto per il ragazzo e per la sua patologia, ma non è possibile che tutti gli esperti consultati fossero concordi su quella cifra precisa e tonda. Probabilmente il ragazzo avrà calcato un po’ la mano per avere un po’ di attenzione sul suo problema. Volendo essere ancora più ottimisti, RLS è rimasto scioccato dalla scoperta al punto da non essere stato capace di riscrivere con esattezza quanto riferitogli dall’andrologo, o dal dottore che lo ha visitato.  RLS si confermerebbe dunque come un narratore non affidabile, ma è indubbio che stia vivendo malissimo quella nuova situazione.

In poche parole non siamo davanti a una bufala, ma a una non-notizia pubblicata su un sito che nulla ha a che vedere con una testata giornalistica. Scarso poi il lavoro dei “giornalisti” che hanno ribattuto la notizia traducendo e riassumendo solamente quanto riportato, senza offrire una spiegazione completa. Perfino Quotidiano.net, pur accennando alla malattia di Peyronie, non fa altro che riportare la testimonianza di RLS, creando una contraddizione al limite della schizofrenia.

Contraddizione che, purtroppo, non aiuta né sollecita chi soffre davvero di problemi d’erezione. Quanti di voi, sinceramente, avranno sghignazzato a questa notizia? È anche per colpa di questi atteggiamenti, se i maschi hanno paura di farsi visitare da un andrologo.

#giornalistaribellati

Il Ninth

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