Ma a Battipaglia che è successo?

Come una notizia confusa ha scatenato razzismo, linciaggi e propaganda social

maicolengel butac 4 Ago 2018
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AGGIORNAMENTO

Questo articolo su Battipaglia è stato scritto il 3 agosto 2018. Resta un caso esemplare di disinformazione amplificata dai social e dalla politica.

A distanza di anni, non risultano smentite ufficiali su alcune delle narrazioni più estreme.

Sono in vacanza, e purtroppo posso accedere al pc e alla rete solo la sera. C’è una storia che mi avete segnalato che mi ha incuriosito e che purtroppo non posso verificare, visto che i comandi delle FdO di zona di sera rimpallano le richieste. Ma credo valga la pena riportare quello che mi avete segnalato perché è curioso.

Molti giornali hanno riportato una storia di cronaca partendo dal post social del primo agosto delle ore 21 del nostro ministro dell’Interno Matteo Salvini:

Questa notizia sicuramente nei tigì non la troverete. Nella serata di ieri a Battipaglia (Salerno) la Polizia di Stato ha arrestato per tentata violenza sessuale e lesioni dolose il cittadino nigeriano C. U. di 40 anni (RICHIEDENTE ASILO e in possesso del foglio di soggiorno) con l’accusa di essersi abbassato i pantaloni e aver palpeggiato una ragazzina di 13 anni, oltre che di aver aggredito il cuginetto di 12 anni intervenuto per difenderla, mandandolo all’ospedale. SCHIFOSO. Con il #DecretoSicurezza che ho in mente questi delinquenti dovrebbero essere subito ESPULSI, altro che “asilo” o “tutele”

Dal suo post alla ripresa dei giornali passa pochissimo, ed ecco Il Giornale titolare, alle 22:03 dello stesso giorno:

Nigeriano violenta una 13enne. Poi massacra il cuginetto che la difende

Ma un lettore mi segnala che su SalernoToday lo stesso giorno, alle 14:49 (quindi prima del post di Salvini e dell’articolo su Il Giornale) era apparso un articolo che narrava la storia in maniera differente, il titolo:

Battipaglia, si ferma a parlare con una ragazzina: rischia il linciaggio

Articolo che ad oggi 3 agosto 2018, mentre scrivo, è ancora presente sulla testata, ma che ho salvato su archive.is a scanso di equivoci. Sulla stessa testata, il 2 agosto alle 9:28 di mattina, ne appare un altro che riprende il post di Salvini, il titolo stavolta è decisamente diverso:

Tentata violenza sessuale a Battipaglia, interviene il Ministro Salvini

Nell’articolo del primo agosto le cose erano raccontate con pochissime parole:

Si era semplicemente fermato a parlare con una ragazzina e ha rischiato di essere linciato dalla folla: come racconta L’Occhio, un extracomunitario, a Battipaglia, in via Olevano, ieri sera ha rischiato di essere pestato ed è stato salvato dalla Polizia.

Salerno Today cita L’Occhio di Salerno, dove però della notizia originale oggi non si trova traccia (EDIT l’amico David Puente ha verificato: l’articolo dell’Occhio è stato creato e pubblicato il 1 agosto, poi probabilmente editato dopo il post di Matteo Salvini). Mentre invece viene data notizia che il nigeriano in questione sarebbe trattenuto nel carcere di Fuorni:

Dopo il post su Facebook, anche una telefonata. Il ministro Matteo Salvini ha chiamato il questore di Salerno, Maurizio Ficarra, per discutere della vicenda della minorenne molestata a Battipaglia da parte di un profugo nigeriano. Il leader della Lega ha chiesto l’espulsione del 40enne nigeriano.

Al momento, il nigeriano è al carcere di Fuorni. Da Salerno, dopo la telefonata del ministro, arrivano sollecitazioni per una rapida risoluzione. Anche perché Salvini, in caso di riscontri, pretenderebbe l’espulsione dell’uomo. La Questura, invece, starebbe già valutando lo spostamento presso altra struttura, in caso di rilascio.

Conferme nessuna, l’articolo ci racconta solo di una telefonata, senza che ci venga raccontato cosa ha detto il questore di Salerno, e anche il fatto che si stia pensando a un rilascio e uno spostamento in altra struttura non chiarisce molto sui fatti.

Narrazioni da social

Nel frattempo su Facebook è comparso un lungo post da parte di un salernitano, follower di uno dei pochi Youtuber che riesco a seguire con costanza (Alessandro Masala di Breaking Italy, in arte Shy) che riporta:

Quello che ho visto io, quella sera, è una folla inferocita lanciare insulti e minacce ad un Nigeriano dalla fermata del bus (Dove si è svolta la vicenda) che nel frattempo si era rifugiato nel tabacchino difronte fino all’ arrivo delle forze dell’ ordine che hanno provveduto a prendersi in carico l’ uomo. Quello che invece so, dopo aver chiesto ad un testimone oculare, invece, è che NULLA di tutto ciò è mai avvenuto. Il nigeriano (Da quanto riportato, un uomo molto espansivo) saluta tutti con strette di mani e abbracci, la sua colpa a quanto dice il testimone è stata quella di aver provato a salutare questa ragazzina che subito si è messa a urlare “Aiuto, vuole violentarmi”, fine.
Ah, e il cuginetto? Neanche c’ era.

La verità dove sta? Se saltasse fuori che la versione del salernitano (e de L’Occhio in prima istanza) fosse quella corretta, chi smentirà? Sulla bacheca del nostro ministro tra i tanti commenti inneggianti al linciaggio del ragazzo c’era anche questo:

 Sono di Battipaglia e la vicenda non è proprio andata così. L’uomo non si è abbassato nulla né ha toccato/aggredito la ragazza o il cuginetto. Ha cercato di abbracciarla perché è un soggetto che fa così con tutti, ma non c’è stata alcuna tentata violenza. Un’azione sicuramente ingiustificata, ma nessuna violenza fisica o verbale.
Buona serata

Dove sta la verità?

Vedete, siete in tanti ad avermi aggredito verbalmente perché non ho pubblicato articoli che smentissero il razzismo ventilato sull’attacco all’atleta italiana con un uovo in faccia. La ragione del mio non aver scritto nulla è che il paventato attacco razzista è stato smentito dalla polizia e la ripresa è stata fatta da tutte le testate che inizialmente ne avevano parlato in altri toni. Come ho riportato in un tweet:

Non credo serva aggiungere altro, io purtroppo farò fatica a contattare la Questura di Salerno fino a lunedì, nel frattempo i vari articoli che parlano di questa supposta violenza sessuale (che non sto dicendo non ci sia stata, io non ero lì, non posso mettere la mano sul fuoco su nulla, ma nemmeno il ministro c’era) continueranno a circolare ed essere condivisi. Se salterà fuori che la narrazione del ragazzo salernitano è quella corretta, cosa faranno ministro e testate giornalistiche? Purtroppo nelle smentite ci spero poco, visto che siamo ancora qui a parlare del cane eroe di Amatrice.

È da un po’ che sogno di organizzare qualcosa per parlare con giornalisti dello stato dell’informazione in Italia, credo che ce ne sia sempre più bisogno. Non è possibile che sulle stesse testate vengano pubblicati articoli che dicono una cosa e il contrario della stessa nell’arco di 24 ore.

Senza che nessuno faccia chiarezza.

La verità conta sempre meno in questo Cialtronevo dell’informazione, bastano i like.

Nel frattempo, post pubblicazione del mio articolo ho ricevuto un ritaglio cartaceo di un articolo. Il testo è scritto da qualcuno che è sul posto, che è andato a intervistare i negozianti della zona, che sembrano smentire la narrazione del Ministro dell’Interno. Chi farà finalmente chiarezza sulla vicenda? Chi ne avrà il coraggio?

Come è possibile che ci siano tante testate nazionali che hanno cavalcato la storia e nessuno che abbia ancora fatto qualche approfondimento? Perché oltre a Il Giornale la storia è finita per certa su tante altre testate. Nessuno che abbia messo in dubbio la narrazione del Ministro.

Da Libero Quotidiano:

Orrore a Battipaglia, nigeriano violenta tredicenne. Matteo Salvini: “Quello che i giornali non vi dicono”

A TGCOM24

Salerno, molesta in strada 13enne: arrestato per violenza sessuale

maicolengel at butac punto it


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