Multa da 13 milioni di euro per la Red Bull?

maicolengel butac 10 Ott 2014
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Si è vero, non è una notizia inventata, il problema è come è stata passata sulle testate italiote piene di giornalisti sottopagati e che han decisamente poca voglia di fare il proprio mestiere!

Giovedì 9 Ottobre 2014

ROMA – C’è chi davvero sperato di vedersi spuntare delle piumate ali bianche bevendo una lattina di Red Bull. E’ con queste persone che ora se la dovrà vedere il colosso di Salisburgo produttore dll’energy drink che “ti mette le ali”. Negli Stati Uniti, infatti, un consumatore ha fatto causa all’azienda accusandola di pubblicità ingannevole, e ora la Red Bull si vede costretta a pagare un rimborso di 13 milioni di dollari per evitare una class action.

leggoredbull

Così è come LEGGO, testata inutile, ha passato la notizia. Dando ad intendere che in America abbiano fatto causa alla Red Bull perché c’era gente che credeva davvero che gli sarebbero spuntate le ali! Ma OVVIAMENTE si tratta di fuffa, o meglio, si è vero la Red Bull ha una causa aperta (che si definirà il 1 maggio 2015) dove si è stipulato un accordo per pagare 10 dollari in contanti (o 15 dollari in prodotti) a chiunque (cittadino americano) possa dimostrare di avere acquistato un suo prodotto tra il 2002 ed oggi. La ragione dell’accordo è sì da vedersi in una pubblicità ingannevole ma non quella dove si racconta che ti spuntano le ali, ma un’altra che ha circolato in USA fino al 2013 dove si equiparava la Red Bull agli integratori, spingendo i consumatori a preferirla a bevanda energetiche anche meno costose, dando ad intendere che avesse effetti superiori. Siccome questi effetti in realtà non ci sono dei consumatori hanno portato in tribunale l’azienda, e di fonte ad una garante per la pubblicità si è raggiunto quell’accordo.

Quindi se siete residenti negli Stati Uniti potete richiedere il vostro rimborso. Per ora si è istituito un rimborso a forfeit appunto di 10 dollari in contanti o 15 in beveraggi, ma la cosa sarà definita il 1 maggio 2015. La cosa ovviamente non funziona in Italia perché quella pubblicità qui da noi non è andata in onda.

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