Mussolini alla Casa Bianca

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Ieri mattina ero entrato da poco al lavoro che mi arriva un tag su Facebook, l’amico Riccardo Ghezzi mi aveva citato in un post:

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“Alla cena della Casa bianca di stasera, il premier si è portato Benigni e Sorrentino. Mussolini portava con sè: Enrico Fermi, Gabriele D’Annunzio, Pietro Mascagni, Guglielmo Marconi, Adriano Olivetti e Giovanni Gentile.” Piccole differenze.

Nei commenti alla foto chiedeva il mio intervento (o mi sfidava a una verifica dei fatti) cosa che in pochi secondi ho fatto:

Riccardo nella foto ci sono solo Treccani, Gentile e Calogero Tumminelli. Treccani è a sinistra di Mussolini, Tumminelli e Gentile a dx, gli altri a mio avviso sono personaggi dell’epoca di alcun risalto oggi.

La foto, come Riccardo già spiegava, non era scattata alla Casa Bianca, ma alla sede della Treccani. Non credevo fosse necessario altro, erano le 9:30 di mattina e la foto aveva circolato poco, e quasi ovunque nei commenti i razionali spiegavano le cose con precisione. Stamattina (20 ottobre 2016) mi accorgo che la foto è un po’ sfuggita di mano, migliaia di condivisioni tutte convinte che la foto mostri per davvero Mussolini alla Casa Bianca in compagnia di Fermi, D’Annunzio, Mascagni, Marconi, Olivetti e Gentile. Fare fact checking è davvero passato di moda.

Quello che lascia allibiti è che sarebbe bastato conoscere un minimo la storia per avere ben presente che un episodio del genere non può essere successo. I soggetti che hanno condiviso la disinformazione già ieri sera avevano cercato di fare marcia indietro, pubblicando pseudochiarimenti sulle loro bacheche, come ci evidenzia David Puente che già ieri aveva pubblicato un articolo in merito:

…gli arrampicatori di specchi che han diffuso l’immagine potrebbero sostenere che “Mussolini avrebbe portato queste persone di alto livello, non abbiamo detto che ce li ha portati veramente“. Tutte scuse di chi ha la coda di paglia! A diffondere bufale va bene finché ci sono utenti che lo pensano senza riconoscere le persone nella foto (Mussolini a parte), condividendo con orgoglio il post, l’importante è che ci credano e “diffondano il verbo”. Ricordiamo che Enrico Fermi dopo il Nobel scappò in America.

Ma la foto continua a circolare e i boccaloni ad abboccare.

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Ragazzi, suvvia, siamo seri, non caschiamo in queste manipolazioni storiche.

maicolengel at butac punto it


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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.