Nessuno ci dice mai niente

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Nessuno ci dice mai niente e noi continuiamo a vivere nella beata ignoranza. I poteri forti ci governano, ci usano come burattini, le case farmaceutiche ci vogliono far vivere fino a 250 anni pieni di acciacchi così ci vendono le pillole, le scie chimiche (o comiche) ci avvelenano e ci danneggiano le connessioni tra i neuroni, gli OGM, la monsanto, il glifosato, l’olio di palma… Nessuno ci dice mai nulla! Qui rischiamo la vita un minuto sì e l’altro pure e tutti tacciono! Mannaggia la pipetta!

Tra le segnalazioni sulla pagina oggi spicca questa:

Il 98% dei fondali della California è cosparso di creature marine morte.

I media non lo hanno ancora diffuso, ma quanto sta accadendo nell’oceano californiano è sconvolgente.

La notizia è stata lanciata da National Geographic: fino a Marzo 2012 solo l’1% dei fondali del suddetto oceano era composto da creature defunte. Da Luglio di quest’anno si parla invece del 98%. E’ come se l’intera area si fosse trasformata in una sorta di cimitero marino, brulicante di cadaveri in decomposizione.


Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences, non ha ancora dimostrato alcuna correlazione con Fukushima , ma non è difficile immaginare uno stretto legame tra i due avvenimenti, anche perchè negli ultimi 24anni non si era mai verificato nulla del genere.

La zona analizzata è la stazione M, che si trova a 145 miglia al largo tra le città californiane di Santa Barbara e Monterey

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Sembra che i governi e i media vogliano che noi tutti dimentichiamo Fukushima ed il catastrofico danno ambientale che ha procurato al nostro pianeta. Ma non potranno coprire la verità per sempre: la vita umana è strettamente legata alla salute degli oceanied in particolar modo all’ossigeno che la vita marina crea e rilascia nella nostra atmosfera.

A San Francisco, 1000 persone hanno allineato i loro corpi per scrivere sulla spiaggia “ FUKUSHIMA IS HERE ” ed essere fotografati dal cielo

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Notizia non propriamente nuova, e nonostante terra2000 abbia il brutto difetto di non mettere alcuna data sui post che pubblica una breve ricerca in rete ci permette di capire che questo “articolo” gira da almeno gennaio 2014 (e qui su Butac ne avevamo parlato anche all’epoca ndmaicolengel).

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Qualcuno ha, giustamente, chiesto a “Elfo dell’alchimista”, autore dell’articolo del 2014 sul blog “Bianco e Nero”:

Scusa, puoi indicarmi il link all’articolo su Proceedings of National Academy of Sciences? Sul sito non l’ho trovato

E questa è stata la sua risposta:

Devo ammettere che quest’articolo l’ho trovato su un blog giapponese girovagando su internet , cercando la fonte ho scoperto anch io che non arriva dal sito diretto , ma la notizia è riportata su alcuni siti americani dove si tratterebbe di un ipotesi di uno scienziato della National Geographic, per cui la notizia non è confermata.
Solitamente verifico meglio le fonti ma tra giapponese ed Inglese ho fatto confusione anch’io eheh.
Rimane comunque una situazione drammatica ed hai limiti di un’apocalisse ,purtroppo i media non aiutano a comprendere la reale situazione di Fufuschima.Ciao Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.

Non mettere la data oltre a non essere “compliant” con la regola delle 5 w (who, what, when, where, why), permette di far circolare in rete articoli vecchi spacciandoli per nuovi; a partire dal 2012, primo anniversario del disastro, più o meno in questo periodo, i soliti articoli tornano in auge. Bella presa per i fondelli…

Sempre grazie all’uso di Google si scopre abbastanza facilmente che sono in tanti ad aver lanciato sulle proprie pagine questa notizia.

Le fonti che riporta terra2000 sono:

  • la home page di un blog, per cui bisogna lanciare una ricerca per scoprire che chi ha scritto questo pezzo è dotato del pollice opponibile e anche della conoscenza delle combinazioni ctrl+c – ctrl+v
  • una pagina di jedasupport, noto sito affidabilissimo, ferrato nel fact checking quanto mia mamma con i cellulari; pagina comunque inesistente. Questo non va a vantaggio di chi ha scritto su terra2000, forse l’abilità nel fare copy and paste non è stata sviluppata al 100%.

Ho cercato su PNAS e sul sito del Nation Geographic e non ho trovato nulla (magari anche la mia abilità di sondare la rete non  è sviluppata al 100%, nel caso riusciste a trovare l’articolo/studio citato da tutti vi prego linkatelo nei commenti).

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La foto dell’iniziativa “FUKUSHIMA IS HERE” è stata presa da qui e risale al luglio 2013. L’iniziativa (che will let the world know that radioactive contamination from the Japanese nuclear disaster at Fukushima which is reaching our shores on the West Coast) si è tenuta in California il 19 ottobre 2013.

La storia del disastro di Fukushima, che non si vuole in alcun modo negare né sminuire come portata ambientale con questo articolo, potete trovarla su Wikipedia.

Visto che “elfo dell’alchimista” ammette di non sapere da dove arrivi questa notizia né di averla verificata, in attesa che qualcuno si faccia avanti con lo studio citato da tutti, bollo questa notizia come bufala.

Ricordate che se in un titolo compaiono le frasi: “nessuno ce lo dice”, “nessuno te lo dirà mai”, abuso di punti ! inframezzati da numeri 1 non significano autorevolezza della fonte che riporta la notizia.

Thunderstruck @ butac punto it

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