Notizia vera: condividi prima che censurino!

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Premessa:
Quanto segue vuole invitare alla riflessione facendo sorridere, non siate sempre musoni arrabbiati col mondo intero, concedetevi a volte anche una sana risata, può essere distensivo.

La redazione di Butac


ATTENZIONE ATTENZIONE!!!!!
SI PREGA MASSIMA DIFFUSIONE!!!!

Stanza in pietra adornata di tavolo e lume
Il laboratorio della Dott.ssa

Cari genitori, vi ingannano!
In Italia, come nel resto del mondo occidentale, si utilizzano farmaci PERICOLOSISSIMI che contengono sostanze tossiche e nocive. Ovviamente i farabutti di Big Pharma ve lo nascondono, ma noi, attivisti di ASINA (Associazione Scientifica Italiana Naturopati Associati), abbiamo potuto attingere informazioni scottanti da una famosa ricercatrice indipendente, la Dottoressa Mina Quartaro. Nel suo prestigioso laboratorio privato, dotato dei più

bilancia a doppio piatto dell'ottocento
Le moderne strumentazioni

moderni mezzi tecnici, la dottoressa Mina Quartaro ha esaminato molti prodotti impiegati a scopo terapeutico. Purtroppo in molti di essi ha reperito notevoli quantità di METALLI PESANTI, in particolare di PIOMBO, che pesa ben 11 kg per dm cubo.

PIOMBO
Peso: kg 1 ; misure: cm 95 per 60 per 17.
RICORDATE : il piombo deriva dall’ URANIO IMPOVERITO !!!!!!

Qui sopra potete vedere con i vostri occhi i danni provocati dal PIOMBO. Un piccolo frammento di questo elemento è caduto sul piede destro del paziente. Guardate i danni che ha provocato. Chi assume questi prodotti, anche occasionalmente, sviluppa una gravissima patologia detta saturnismo.

Ecco un esempio di danni dovuti al saturnismo.

Ma la dottoressa Quartaro non ha trovato solo piombo, bensì anche MERCURIO, ALLUMINIO e perfino ARSENICO. Conosciamo molto bene gli effetti deleteri di questi elementi chimici.
L’IDRARGIRISMO è dovuto all’assunzione di mercurio che può avvenire anche attraverso la cute. Attenzione, quindi, anche a pomate, creme e lozioni.
Molti poi ignorano che il FULMINATO di mercurio è esplosivo e può detonare molto facilmente. Persino l’ARSENICO è stato isolato grazie alle analisi della dottoressa Quartaro. I suoi composti sono implicati nella patogenesi del carcinoma della vescica, nel carcinoma mammario e di alcune neoplasie dell’apparato tegumentario. Inoltre, come tutti ben sanno, minime dosi di arsenico uccidono in tempi molto brevi. L’ ALLUMINIO può, in determinate circostanze, provocare seri danni.

LEGGI ANCHE:  I metalli pesanti nei cibi di ogni giorno...

Per esempio, qui vediamo cosa è accaduto a un ladro sorpreso in flagrante da una energica padrona di casa.

E qui invece l’arma impropria utilizzata dalla signora, giustamente inferocita dall’invasione di extracomunitari.

Qui, infine, la signora Giacomina che mostra l’efficacissimo metodo impiegato per difendere la sua proprietà privata.

Ora voi vi chiederete, giustamente, quali siano i prodotti così pericolosi?

Ebbene, si tratta di prodotti AYURVEDICI.


Metalli tossici nelle medicine ayurvediche

Dosi tossiche di piombo, mercurio e arsenico nelle medicine ayurvediche vendute online

Il Dipartimento di medicina di famiglia del Boston Medical Center, negli Stati Uniti, ha condotto uno studio per verificare la presenza di piombo, mercurio e arsenico nei medicinali ayurvedici acquistabili in Internet[1].È stato fatto un confronto tra prodotti degli Stati Uniti e prodotti indiani e tra medicine ottenute con la pratica del rasa shastra (nella quale le erbe usate vengono messe in contatto con metalli, minerali e gemme) e prodotti non rasa shastra.
Sono stati analizzati 25 siti Web che commercializzano medicine o principi ayurvedici. Su 673 prodotti individuati, ne sono stati acquistati a caso 230. Il 20,7% di questi aveva tracce di metalli pesanti: nei prodotti statunitensi la prevalenza era del 21,7% e in quelli indiani del 19,5%. Come atteso, i prodotti rasa shastra avevano più spesso tracce di metalli pesanti rispetto ai non rasa shastra (40,6% rispetto a 17,1%, p= 0,007), e a concentrazioni maggiori (piombo 11,5 μg/g rispetto a 7,0 μg/g, p=0,03; mercurio 20.800 μg/g rispetto a 34,5 μg/g, p=0,04). Nel 95% dei casi si trattava di prodotti venduti in siti Web statunitensi che vantavano di rispettare le buone pratiche di produzione. In tutti i casi di contaminazione la concentrazione dei metalli era di gran lunga superiore alla soglia quotidiana di assunzione ritenuta tossica.
Occorre riflettere sull’applicazione rigorosa dei limiti di dose giornaliera per i metalli tossici in tutti i prodotti e sul rispetto dei requisiti di conformità per tutti i produttori.

Bibliografia : JAMA 2008;300:915-23.

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Annalisa Neviani (con un ringraziamento speciale a MedBunker – Salvo di Grazia)