Parroco africano razzista verso gli italiani?

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UDINE, PARROCO AFRICANO: “SE DEVO OSPITARE FAMIGLIA ITALIANA ME NE VADO” – VIDEO

VoxNews titolava così, e da VoxNews la notizia viene rigirata su altri blog che seguono la stessa linea. Nessuno ovviamente fa il minimo sforzo per verificare i fatti, quando bastavano davvero cinque minuti di navigazione sui pochi siti che riportano la notizia per esteso.

Il commento con cui VoxNews conclude il minuscolo articolo è questo:

E’ un immigrato. Quindi è normale discrimini gli italiani a favore di chi è africano come lui.

Ma i fatti non stanno esattamente come Vox e gli altri hanno raccontato. Vediamo di riassumere al meglio ciò che è successo. Nel comune di Majano devono ospitare dei profughi, non è chiaro quanti siano, ma il problema era la mancanza di strutture. Il comune ha allargato le braccia dicendo che non ha strutture disponibili. Ma come spiega Udine Today:

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„L’ente ecclesiastico, infatti, attraverso l’assenso di Don Emmanuel (parroco salito agli onori della cronaca dopo le multe recapitategli in seguito alle verifiche dell’Arpa per i decibel emessi dalle “sue” campane), ha ricevuto in comodato d’uso gratuito – sembra per dieci anni – la gestione della canonica di Comerzo, piccola frazione di circa 600 persone a ovest del paese, che sarà attrezzata per ospitare alcuni migranti.“

Ma allora cosa c’entra la famiglia italiana? Alcune testate hanno scelto di attaccare il parroco sostenendo che una famiglia italiana gli avrebbe chiesto la canonica visto che sta venendo cacciata di casa per sfratto esecutivo, ma si è vista negare l’aiuto. Da qui l’apocalisse, il fatto che il parroco non accetti la famiglia italiana ma “preferisca” gli immigrati ha scatenato il razzismo strisciante che permea alcune redazioni. Al punto che lo stesso parroco è stato costretto a rilasciare una dichiarazione video in cui spiega che a luglio la famiglia italiana aveva fatto una richiesta verbale alla parrocchia, ed era stata ventilata la possibilità di farli stare in un’altra canonica, quella di San Daniele; l’opzione è stata scartata dalla famiglia, che si è rifatta viva con il parroco ad agosto, insistendo per l’uso della canonica di Comerzo. Il parroco spiega che quella canonica è stata affittata alla Caritas già da aprile 2017. Il contratto è decennale, e in questi mesi la Caritas si è occupata di ristrutturare lo stabile a proprie spese. Quindi, se la canonica è stata data in affitto alla Caritas, il parroco non ha voce in capitolo sulla stessa, e non ha alcuna colpa se non può ospitare la famiglia italiana, alla quale però ha offerto un’altra sistemazione, che la famiglia ha rifiutato.

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Ma le cose non sono finite qui, perché l’amministrazione comunale ha comunque già fatto sapere che sono stati affidati ai servizi sociali e che non saranno abbandonati e lasciati senza un tetto.

Tanto rumore per nulla. Ma ormai strumentalizzare ogni singola notizia per indignare il popolino è la prassi.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.