Piccole perle di Facebook: i soldi del M5S

Neil 16 Set 2015
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

GRILLINI2
Avendo contatti su Facebook che vengono da diverse correnti politiche, mi capita spesso di incappare in piccole perle – immagini che dicono tutto e nulla e possibilmente male – e questa volta, stranamente, il Movimento 5 Stelle è la vittima:
m5s
 

GRILLINI-FURBINI… SSHHH…

VI RACCONTANO CHE NON PRENDONO UN EURO, MA…

CAMERA DEL DEPUTATI 4.386.625 EURO

SENATO DELLA REPUBBLICA 2.687.557 EURO

X 5 ANNI=

35 MILIONI DI EURO

FINANZIAMENTO AI GRUPPI PARLAMENTARI M5S ANNO 2014

Il messaggio è abbastanza chiaro: loro dicono in giro che non prendono niente, ma in realtà i soldi li prendono eccome!

In questo caso possiamo proprio parlare di informazione a metà, dati piegati alla propaganda, non so da parte di chi – ho le mie idee sulla provenienza, ma non essendo firmata taccio – che dicono nella sostanza una cosa vera, ma male.

Partiamo dalla prima frase. “Vi raccontano che non prendono un Euro, ma...” fino al ma è anche vero, dipende cosa si intende però: il Movimento 5 Stelle è l’unico che non ha ricevuto il rimborso elettorale. Nella realtà ha dovuto rinunciare non avendone il diritto, non essendo in linea con i requisiti per poterli ricevere, ma rimane il fatto che quei soldi non li ha presi finora, questo è il dato di fatto. Ciascuno può trarne le conclusioni che vuole, ovviamente.

Cosa sono quelle cifre allora? Come in realtà c’è anche scritto, quelle sono le cifre stanziate dal Parlamento per il Finanziamento ai Gruppi Parlamentari per l’anno 2014. E che roba è? Molto semplicemente questi sono i soldi che il Parlamento eroga perché i gruppi parlamentari possano lavorare, pagare le spese come per esempio cancelleria e dipendenti, perché l’attività parlamentare non si fermi.

Siamo d’accordo tutti: rimborsi elettorali, finanziamento ai gruppi parlamentari e stipendi dei parlamentari fanno insieme un gruzzolo non indifferente, anzi parliamo di una montagna di soldi. Fermiamoci però un attimo a riflettere, soprattutto nel caso del Movimento 5 Stelle. Se non prendono i soldi del rimborso elettorale (che potrebbero prendere mettendosi in regola) in qualche modo devono avere i fondi per portare avanti l’attività parlamentare. Certo, ognuno di loro prende un bello stipendio – che in parte restituiscono – ma non ha senso che si accollino anche le spese per quella che dovrebbe essere la loro attività principale.

Non voglio esprimere un giudizio sulle cifre o sulla qualità del lavoro dei parlamentari – di qualunque gruppo. Credo che l’opinione generale sia che sono troppi soldi, questo è chiaro. Però gli altri partiti non hanno rinunciato a questi soldi o ai rimborsi, non capisco la morale della immagine. Incredibilmente le due cifre sono esatte, ma per rimanere nella tradizione delle piccole perle, il conto è a casaccio.

Esiste l’obbligo dal 2012 di rendicontare le spese in questione – cosa molto positiva, ma anche se risparmiano qualcosa poi se lo tengono, mah – e sul sito del movimento possiamo trovare esattamente le stesse cifre per l’anno 2014: gli oltre due milioni al Senato e gli oltre quattro milioni alla Camera. Il conto che viene fatto però è una stupidata perché ogni anno le cifre sono diverse e vengono stabilite ogni anno, anche considerando il numero di membri dei gruppi. Infatti nel 2013 alla Camera ricevettero € 3.798.912 e al Senato € 2.567.283.

La conclusione è molto semplice: impariamo a distinguere informazioni da propaganda, è una cosa fondamentale per lo sviluppo della democrazia. Ovviamente questo vale per tutti quanti, qualsiasi sia la bandiera dietro la quale ci si riconosce.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

La notizia che Tulsi Gabbard ha pubblicato documenti declassificati sui finanziamenti statunitensi a oltre 120 biolaboratori sta facendo il giro del mondo. La notizia viene sfruttata dai filorussi come la dimostrazione che l’Ucraina, dove si troverebbero oltre 40 dei suddetti laboratori, ne abbia anche alcuni dove si conservano armi biologiche. Ma le cose che vengono […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Sotto al nostro articolo in cui parlavamo del ministro Valditara e della propaganda gender è arrivato un commento che mi ha convinto della necessità di un articolo su una storia che, a distanza di anni – ed evidentemente per disinformare – riesce ancora a essere usato nel dibattito sull’identità di genere; il problema è che […]

maicolengel butac | 17 giu 2026

Un amico di BUTAC ci ha segnalato un caso esemplare di come il giornalismo italiano trasformi un comunicato di parte in caso nazionale. Titola ad esempio Il Messaggero: «Prendi la scopa per imparare a fare qualcosa», la frase sessista del sindaco diventa un caso E alla stessa maniera fanno quasi tutti i quotidiani italiani. Cosa […]

maicolengel butac | 16 giu 2026

Ci avete segnalato il video che vedete qui sotto: [meride embed=”27668″] Nel quale due giovani ci raccontano: Avete presente quando diciamo che il 9% della popolazione compie più del 44% di stupri e del 35% dei reati totali? beh sappiate che in quel 9% sono inclusi circa 1milione di rumeni, 750mila albanesi, 500mila cinesi, 300mila […]

maicolengel butac | 16 giu 2026