Pioggia di asteroidi sulla redazione di Libero

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Non posso spiegarmi in nessuna altra maniera il sistema usato dalla redazione di Libero per rendere virale un articolo fuffa come quello che andiamo a trattare. L’unica possibilità è che siano stati tutti colpiti in testa ripetutamente da mini asteroidi e che abbiamo perso il raziocinio.

Quello che vedete qui sopra è lo screenshot di come appare l’articolo condiviso sui social network, articolo che se lo andiamo a leggere con attenzione ci racconta le cose in maniera decisamente differente rispetto al titolo. Ma quello che manca totalmente è il rispetto per il lettore.

Non siamo su una testata finta, no questo è proprio Libero Quotidiano, testata regolarmente registrata, dove scrivono veri giornalisti iscritti all’ordine.

MINACCIA DALLO SPAZIO

“Un asteroide ci colpirà il mese prossimo: sulla Terra ci saranno cataclismi”

Basta scorrere le poche righe dell’articolo per scoprire che l’autore è stato attento, sa che in un momento come questo, con gli occhi di tanti puntati sulle notizie false, basta scrivere una parola in più (o in meno) per cadere nella pubblica gogna. E quindi come nelle migliori tradizioni nessuno firma il pezzo, e all’interno dell’articolo stesso ci troviamo di fronte alla bufala e alla sua sbufalata.

Analizziamo insieme quanto ci viene riportato:

Tra un mese la Terra sarà colpita da un asteroide che innescherà tsunami distruttivi.

Chi si ferma a leggere la prima riga va subito in banca a ritirare i suoi soldi per poi spenderli tutti entro un mese, cacchio, non sono ipotesi, l’affermazione con cui si apre l’articolo è da far venire i brividi. Spendiamo tutto entro il 25 febbraio, che il 26 è facile che non saremo più qui, giusto? No, ma procediamo nella lettura.

L’asteroide in questione è stato identificato dalla Nasa che tiene sotto controllo la sua traiettoria che dovrebbe passare a circa 51 milioni di chilometri di distanza dalla Terra il prossimo 25 febbraio.

Ok, allarme rientrato, la NASA ci spiega che passerà a 51 milioni di chilometri dalla Terra, che non sono proprio uno sputo, mi fido della NASA, mi è passata la paura. Ma l’articolo non è finito:

L’astronomo Dyomin Damir Zakharovich, catastrofista, ripreso dal Daily Mail ha però diffuso la notizia che la massa impatterà con la Terra il prossimo 16 febbraio e avrà un effetto devastante sulla Terra. La Nasa, consapevole del pericolo, eviterebbe di diffondere la notizia solo per non creare allarmismi.

Oddio, calma, allora la cosa è seria, e l’asteroide è pure in anticipo. Ci colpirà il 16 febbraio, con un effetto devastante, e sempre secondo il Daily Mail la NASA ci sta fregando, non lo raccontano a nessuno per evitare di diffondere il panico tra la popolazione. Ma aspettate, l’articolo non è concluso:

La Nasa, d’altro canto, rassicura che l’asteroide non rischia minimamente di entrare nella traiettoria della Terra. Senza contare che la massa dell’asteroide non sarebbe poi così spropositata da causare effetti così devastanti sul nostro pianeta.

Dopo averci fatto spaventare per ben due volte Libero ritorna sui propri passi, o almeno così sembra, perché dopo tre righe rassicuranti ecco la stoccata finale.

Il dottor Zakharovich, insieme ad altri teorici del complotto, allerta anche su un’altra possibile minaccia: pare che il pianeta Nibiru sia stato impostato per colpire il nostro pianeta nel mese di ottobre di quest’anno, attratto dalla forza gravitazionale di una stella binaria, gemellata con il Sole.

Non solo l’asteroide, pure il pianeta Nibiru sta arrivando a colpirci, lo farà ad ottobre di quest’anno (se sarà rimasto qualcosa dalle macerie causate dall’asteroide). Sempre per pararsi il cosiddetto sedere Libero conclude, stavolta per davvero:

Quest’ultima teoria non ha però trovato ancor alcun fondamento scientifico.

Ma cosa vuol dire questa frase? Se sosteniamo che quest’ultima teoria non ha trovato alcun fondamento scientifico allora significa che l’altra, quella che vede un asteroide colpirci tra meno di venti giorni, ne ha? Ma come? La NASA dice che non è vero e non ci sono altri astronomi a sostenere la teoria di Zakharovich, io direi che nessuna delle due affermazioni riportate dal Daily Mail e riprese da Libero abbia fondamenti scientifici, anzi, ritengo che sia vergognoso che un articolo così sia pubblicato nella sezione Scienze di un qualsiasi quotidiano. E invece…

LEGGI ANCHE:  Il nonvademecum del complottismo volume 1

Mettere in contraddittorio fra loro il parere della NASA e quello del simpatico Zakharovich è ridicolo, significa dare lo stesso valore al parere di ingegneri e astrofisici che hanno portato l’uomo nello spazio più volte, a fianco del parere di un signor nessuno russo che non porta alcuna prova seria a supporto della sua folle teoria. Esattamente come quando vediamo il parere di un professor Burioni sulle vaccinazioni pediatriche (parere condiviso dalla comunità scientifica mondiale) messo a confronto con qualche raro medico (ma più spesso ciarlatano) che ha deciso di cavalcare l’antivaccinismo (spesso più per soldi che per vera convinzione). Questo non è giornalismo.

Quello che preoccupa ancora di più (ma non ci deve stupire) è trovare un senatore della Repubblica italiana ricondividere la notizia senza spiegare ai propri (e)lettori che si tratta di una bufala.

Lui probabilmente ci ha creduto, come crede a svariate altre teorie pseudoscientifiche. Io non mi stupisco più quando l’OCSE ci racconta che abbiamo un 47% di analfabeti funzionali (quindi quasi un italiano su due tra i 16 e i 65 anni rientra nella categoria) è statistica che su tot eletti ce ne possa essere un buon numero che rientra nella casistica. Ma vederlo così, per davvero, fa decisamente cadere le braccia.

Non credo ci sia da aggiungere altro, solo tanta depressione per questo giornalismo morto e sepolto.

#lettoreribellati

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.