Hydroface: pubblicità mica tanto nascosta

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A volte mi vengono segnalati articoli da sbufalare che non sono quello che sembrano.

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Uno scandalo di quelli da ricordare! La CNN ha divulgato la formula segreta per il DNA che fa sparire le rughe dai visi delle celebrità.

Quello che vedete qui sopra è quello che potremmo definire uno specchietto per le allodole, ben fatto, con l’aria di testata gossip che regala consigli di bellezza. Ma tutto quanto state leggendo è in realtà falso! Tutto, dall’inizio alla fine di quell’articolo non è altro che un singolo annuncio pubblicitario per farvi acquistare il prodotto linkato più volte: Hydroface.

Persino i Mi piace sono falsi, in alto a destra nella pagina ci tengono a farci sapere di avere 828.296 mi piace sulla pagina, peccato che sia un stringa di codice non collegata a Facebook, ma a uno script interno. Come anche l’annuncio importante con cui si apre “l’articolo”:

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Importante: The Hydroface peptides sono andati esauriti nella gran parte dei negozi, ma allo stato attuale : Lunedi, 18 Aprile 2016 possono comunque essere trovati su Internet.

Quel Lunedì, 18 Aprile 2016, oltre a riportare il mese con la maiuscola, non è altro che uno script, che domani dirà 19 Aprile, e poi 20, fino alla fine dei tempi, o alla scadenza di quella pubblicità, perché dopotutto

Ma qual è questo prodotto miracoloso? Quest’invenzione tenuta segreta che tanto può per le star americane?

Lifting? Botox? Chirurgia laser? O qualcosa di ancora più doloroso?

Ma no, niente di tutto questo, quello che ci vogliono vendere è di molto più facile smercio, una crema per il viso, Hydroface. Sarà miracolosa? Non lo so, ma con lo stesso identico sistema e le stesse foto sono anni che creme di questo tipo fanno il giro del web. Il resto della pubblicità è classico, si spacciano affermazioni basate sul nulla, o meglio su medici finti che usano foto finte prese dagli archivi della rete. Lo stesso si fa con i testimonial, in questo caso la signora a cui viene affibbiato il nome di Susan Davenport la si trova cercando genericamente middle aged woman negli stessi archivi di cui sopra (69 anni non mi sembrano così middle age).

La pseudoscienza o meglio il gibberish scientifico usato è favoloso:

Si sa da tempo che i peptidi hanno un ruolo importante nel mantenimento della freschezza del vigore della pelle. Ma in questo caso, l’innovazione è data dalla loro misura; sono infatti 200 volte più piccoli e quindi molto più assorbibili dalla pelle e  dai livelli interni di collagene, e sono capaci di rinverdire la struttura del DNA della pelle.

I peptidi Hydroface non rinverdiscono la pelle, al massimo possono ritardarne alcuni segni d’invecchiamento. O perlomeno da quanto si suppone, visto che i test a doppio cieco non sono mai stati resi pubblici secondo la Wiki in inglese. Che ci spiega che:

Argireline is used in attempts to decrease the visible effects of aging by reducing the deep wrinkles and lines that occur around the forehead and eyes.[1][2]

Chemically, when applied as a solution to specific areas of the face, Argireline inhibits the reactions that cause muscles to move or contract[1] – for example when forming facial expressions such as smiling or frowning.

Quindi, Hydroface inibisce le reazioni che portano i muscoli a muoversi o contrarsi, quindi quando sorridiamo o aggrottiamo la fronte fa sì che non vengano fuori i classici segni d’espressione, ma non dice da nessuna parte che quelli che già si sono formati vengano via, inibisce il formarsene di nuovi, rendendo però di fatto il nostro viso meno espressivo, un po’ come succede con certi interventi col botulino. Che funzioni veramente non ci è dato saperlo visto che gli studi non sono stati pubblicati, inoltre non si ha idea degli effetti a lungo termine, visto che è un prodotto relativamente giovane. Quello che mi lascia sconcertato (e non dovrebbe, visto l’hobby che mi sono scelto) è rendermi conto che ci sono miriadi di persone pronte a cadere in queste piccole truffe. A crederci fermamente al punto da comperare la crema, magari non solo una confezione, magari due, tre, dieci, perché sai dicevano che loro sanno dove trovarla, ma per il resto è di difficile reperibilità.

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E invece la si trova persino su Amazon, a cifre più basse che quelle offerte dal sito italiano. Ma a noi non interessa, perché è un prodotto fuffa. Basta accorgersi che l’unico accenno agli ingredienti in tutto l’articolo è tra le testimonianze e i claim, ma da nessuna parte ci viene raccontato cosa ci sia esattamente dentro, e questo dovrebbe bastarci a mettere l’asticella fuffa subito altissima. Ma nei finti commenti dei testimonial almeno un indizio c’è:

Gli ingredienti attivi, come acido ialuronico e aminopeptidasi, aiutano a restituire la vivacità della pelle.

Senza che gli ingredienti ci vengano raccontati, si parla di acido ialuronico e aminopeptidasi, ma in che concentrazione c’è l’acido? Come è fatta l’aminopeptidasi? Nulla, nessuno ce lo spiega. Tanto basta comperare a 45 euro a confezione la cremina per accorgersi di come sarà bella la vostra pelle.

Ripeto, anche se tra i componenti ci fosse l’argireline, al massimo la vostra pelle non peggiorerà, senza però i miglioramenti promessi. Non fatevi infinocchiare da questo genere di pubblicità ingannevole, state alla larga da prodotti di cui si conosce poco o nulla, esistono tante aziende blasonate in circolazione; se proprio dovete spendere i vostri denari rivolgetevi a quelle, mal che vada potrete lamentarvi del mancato ringiovanimento con un call center funzionante ed esistente.

Questo è solo uno dei (tanti) esempi di pubblicità ingannevole. Il Ninth ha trattato tre casi in particolare, dove risulta evidente lo stesso stratagemma: potete leggerli qui, qui e qui.

maicolengel at butac.it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.