Hotel Lory

Eh già, questa è una dittatura, dove se non fai come ti dicono ti requisiscono l’albergo. O almeno questo è quello che ci vorrebbero raccontare gli amici di “24H Italia news” che hanno rimesso in circolazione un vecchio video di (DIS)Servizio Pubblico, l’originale da loro postato l’anno scorso.

Il video

Il video ci mostra questa scena “straziante” del titolare dell’Hotel Lory che urla bloccando l’accesso al suo hotel, non vuole che vengano fatti entrare dei profughi. L’hotel gli è stato requisito, c’è poco da fare. Servizio Pubblico ovviamente si è limitato a mostrare la parte della storia che portava acqua al suo mulino, perché fare giornalismo a tesi va di moda in Italia. Peccato che pochi giorni dopo il servizio televisivo, andato in onda a ottobre 2016, la vicenda fosse già stata chiarita su svariate testate.

I fatti:

Da La Voce di Rovigo:

Nessuna requisizione. La prefettura si è mossa solo dopo che il titolare dell’albergo aveva dato la disponibilità all’accoglienza dei richiedenti asilo”. Il prefetto di Rovigo, Enrico Caterino, ribadisce e chiarisce la sequenza dei fatti in merito all’arrivo dei migranti all’Hotel Lory di Ficarolo.

Un modo per fare chiarezza “dopo che in televisione, se ne sono sentite di tutti i tipi”. Dopo che il titolare aveva manifestato la disponibilità, il prefetto Caterino spiega che “a quel punto la prefettura l’ha messo in contatto con le cooperative per raggiungere un accordo e definire i vari passaggi necessari”. Poi però la proprietà non ha raggiunto un accordo sui profili economicivdell’affare, e ha fatto marcia indietro.

“A quel punto però – continua il prefetto – la struttura era già stata giudicata idonea ad ospitare migranti. E per la prefettura è diventata utilizzabile in caso di emergenza, nel caso, cioè tutte le altre strutture in Polesine fossero state pienamente occupate dagli immigrati e con nuovi migranti da alloggiare. Condizioni che si sono verificate in questi giorni, per questo è stato deciso di utilizzare il Lory”.

Quindi è stato il titolare stesso a farsi avanti, nessuno se lo sarebbe filato se non avesse dato lui la disponibilità della sua struttura. Poi una volta arrivati al punto di dover accogliere i profughi si è tirato indietro perché non è stato trovato un accordo economico, con conseguente requisizione dell’hotel che, dopo l’ispezione, era stato valutato utilizzabile in caso di emergenza. Requisizione che però è durata poco visto che già a fine novembre, come riporta il Corriere:

La Prefettura di Rovigo ha revocato la requisizione dell’Hotel Lory di Ficarolo, dove stanno trovando alloggio temporaneo 15 persone richiedenti asilo. La notizia è confermata, in primis, dall’albergatore Luigi Fogli che tornerà nel pieno possesso della struttura. «E’ stata trovata una soluzione – spiega l’imprenditore – ma per ora non posso scendere in dettagli». Di intesa raggiunta parla anche la cooperativa Ecofficina, incaricata della gestione dell’accoglienza. «Con il signor Fogli abbiamo trovato un accordo economico di 30 giorni, prorogabile per altri 30 – dice il responsabile tecnico Simone Borile – è stato compiuto uno sforzo che va nella giusta direzione».

Concludendo

Quindi per chiarire ancora di più, già a fine novembre 2016 la situazione era cambiata e si era risolta. Il proprietario aveva accettato un accordo economico e di tenere i profughi per l’emergenza. È giusto che abbia subito una requisizione? Onestamente non sono io a poter dare un giudizio sulla questione. Quello che però vorrei fosse chiaro è che mostrare adesso il video senza specificare ciò che è successo prima e ciò che è successo dopo non è fare corretta informazione, ma solo cercare di indignare.

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Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it