Rossetti col piombo e pubblicità

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Sbufalata davvero veloce oggi, merito di chi ha trattato quanto segue negli anni passati. Sta circolando (di nuovo) un post che vede la luce nel lontano 2008; solo la chiusura è “nuova”:

Inviato dalla dott. ssa Claudia Pirisi, oncologa.
La dottoressa Elizabeth Ayoub, medico biomolecolare ha emesso un avviso per rossetti contenenti piombo, che è una sostanza altamente cancerogena.
I marchi contenenti piombo sono:
– mare e kay
– Clinica
– Estée Lauder
– SHISEIDO
– Terra rossa (lucidalabbra)
– Chanel (LIP)
– Mark America
– motivi
– Lipstick
– a v o n
Maggiore il contenuto di piombo, maggiore il rischio di provocare il cancro. Dopo aver fatto una prova su rossetti, è stato rilevato nei rossetti di Avon più alto livello di piombo.
E qui la chiusura con la pubblicità verso un marchio concorrente:
IO SCELGO YVES ROCHER!
❤️Rossetti SENZA piombo, parabeni, siliconi ed oli minerali!
Chi mette in giro il post sono perlopiù profili di donne che hanno YR nel nome sui social, sono donne che in qualche maniera sono legate al marchio Yves Rocher (che è sicuramente estraneo a tutto, sia chiaro). Il fatto però che soggetti che supportano un marchio rispetto a un altro mettano in giro un allarme come quello qui sopra è a mio avviso grave, si tratta di diffamazione nei confronti di aziende concorrenti. Siamo sicuri che si possa fare? Quello che poi mi da più fastidio è che anche su Facebook bastava cercare il testo dell’appello per trovare davvero tanti che negli anni l’hanno già sbufalato, a partire dalla nostra lettrice (debunker per hobby) Alessandra Testa, che nel 2013 ci spiegava:

Dottoressa CLAUDIA PIRISI ONCOLOGA DELLA CAMERA PERRANDO DELL’OSPEDALE ONCOLOGICO (NON SI TROVA IN ITALIA MA in ARGENTINA.)

LA DOTTORESSA chiedeva se quanto scritto “sopra”, che a lei era arrivata per mail, fosse vero o meno, non diceva assolutamente che lo aveva pubblicato lei stessa. 

Per quanto riguarda il resto del testo , cominciò con il rossetto e piano piano mutò in ombrettoma è pur sempre una bufala terroristica ricorrente da alcuni anni.

Cominciò con un’analisi di un rossetto Oréal, circa 4 anni fa in USA, dove furono trovate 2 parti per milione (ppm) di Piombo.L’azienda ebbe un bel dichiarare che la dose di piombo assorbita era inferiore a quella assunta da un bambino mangiando caramelle, ma l’associazione di consumatori non fu molto soddisfatta e andò avanti protestando.

Con grande gioia dei laboratori di analisi.Poi, analisi a tappeto in Perù. Un laboratorio locale analizzò circa 30 marche di rossetti e, naturalmente, trovò del piombo. I giornali si impadronirono della cosa (il bacio della morte ecc. ecc.)Anche in questo caso, i contenuti variavano tra circa 0.5 ppm a meno di 10 ppm, salvo un rossetto di importazione cinese, che ne aveva circa 30 ppm.

Ora è la volta dell’Italia? In effetti i laboratori di analisi hanno sempre bisogno di lavoro…

Allora, bisogna chiarire cosa significa “contenere” e il concetto di “traccia”.

1) Il Piombo/Mercurio (dipende dal BUFALARO), così come molti altri metalli, è vietato per l’uso in cosmetica

2) Allora, come mai se ne trovano tracce analizzando i cosmetici ?

3) La legge ammette il contenuto delle sostanze vietate per una quantità corrispondente a “impurezze tecnicamente inevitabili”.

4) I valori “tecnicamente inevitabili” di queste sostanze nei cosmetici non sono mai stati chiariti dalle leggi esistenti.

5) Si considera generalmente sicuro per esempio , nella letteratura e in alcune dichiarazioni scientifiche, che 10 ppm di Piombo, 3 o 5 di Arsenico, 1 di mercurio , da 1 a 5 ppm di Cobalto e Nichel, 1 di Cromo possano essere contenuti nei prodotti cosmetici come impurezze. Come si vede dalle quantità indicate, il Piombo è quello più “sicuro”.

6) Allora i cosmetici contengono Piombo ? Sì ma in quantità irrilevanti dal punto di vista della sicurezza. Contengono un numero di altri metalli vietati, ma a dosaggi irrisori dal punto di vista della tossicità. La stessa cosa si può dire per gli alimenti, che contengono anche loro ”impurezze tecnicamente inevitabili”.

7) Chiaro che con il progredire delle scienze analitiche, si possono trovare nei prodotti di consumo, in tracce, tutti (e sottolineo tutti) gli elementi del sistema periodico.

 Per chiarire, la tossicità di una sostanza dipende, oltre che dalla sua natura, dalla sua concentrazione in un prodotto e dalla quantità giornaliera assorbita da un individuo.

Ma non è tutto qui, perché il decano dei demistificatori italiani aveva trattato la storia appena nata nell’ormai lontano 2008 scoprendo come l’originale in inglese risalisse ben al 2003, 14 anni fa. Cambiavano i nomi dei testimonial, ma i marchi restavano gli stessi:

Soggetto: ROSSETTO

Di recente la ditta produttrice del rossetto ‘ RED EARTH’ ha diminuito i prezzi da $ 67 a $ 9.90. Conteneva piombo. Il piombo causa il cancro. Le marche di rossetto che contengono piombo sono:

– CHRISTIAN DIOR
– LANCOME
– CLINIQUE
– Y.S.L.
– ESTEE LAUDER
– SHISEIDO
– CHANEL (lip conditioner)
– MARKET AMERICA-MOTNES
– LIPSTICK

Più è alto il contenuto di piombo, più aumenta il rischio di cancro.
Si è trovato il più alto contenuto di piombo nel rossetto di Y..S.L.
Fate attenzione ai rossetti che durano (sulle labbra) più a lungo. Se il vostro rossetto dura molto è perchè contiene più piombo.

Ecco un test che potete fare da sole:

1. Mettete del rossetto sulla mano.
2. Usate un anello d’oro da strofinare sul rossetto.
3. Se il colore del rossetto diventa nero saprete che contiene piombo.

Questi dati vengono fatti conoscere al Centro Medico dell’Esercito Walter Reed.

I carcinogeni Dioxin causano il cancro, specie il cancro della mammella!!!!!

E Paolo ci spiegava:
  • ll piombo non ha il cancro fra i suoi effetti principali, come nota la US Environmental Protection Agency: causa semmai crescita ridotta, iperattività, calo dell’udito e danni cerebrali.
  • Vi sono effettivamente tracce di piombo in alcuni coloranti utilizzati nei rossetti, ma si tratta di quantità minuscole (nel caso peggiore verificato, 0,65 parti per milione), al di sotto dei livelli ritenuti pericolosi, secondo la risposta della American Cancer Society a quest’allarme; in proporzione, si tratta di livelli insignificanti rispetto alle altre fonti di inquinamento da piombo con le quali veniamo a contatto.
  • Vi sono fonti di piombo ben più significative e probabili, come le vecchie vernici, il kajal e certi digestivi d’importazione parallela, le vecchie tubature dell’acqua, la ceramica, le lattine saldate con il piombo usate per alimenti importati da alcuni paesi esteri; potete consultare l’elenco stilato dall’FDA (Food and Drug Administration).
  • Come nota sempre la FDA, i prodotti cosmetici di dubbia provenienza, per esempio provenienti da paesi dove i controlli sono meno severi, possono contenere piombo in quantità potenzialmente pericolose.
  • L’effetto di lunga durata dei rossetti non dipende dall’eventuale presenza di piombo.
LEGGI ANCHE:  Herbalife uccide la gente?
Io direi che non sia necessario aggiungere altro, vorrei sperare che le sostenitrici (rappresentanti?) di Yves Rocher si guardino bene dal diffondere ulteriormente questo messaggio, la causa per diffamazione potrebbe essere dietro l’angolo.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.