Schiaffeggiata perché cristiana

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AGGIORNAMENTO DELLE 10:44

L’articolo qui sotto era una sbufalata a mio avviso doverosa, per esser persona decente avevo scelto di censurare il nome del politico che stava diffondendo il video con la descrizione errata, video che ero andato a commentare sulla sua pagina, spiegando esser appunto una bufala. Purtroppo il politico invece di fare l’unica cosa giusta, ovvero cancellare il video e spiegare il perché era una bufala ha scelto di bannare me dalla sua pagina, cancellare il mio commento dove spiegavo l’errore, e lasciare il video bufala. Quindi viene meno qualsivoglia cortesia, e ritengo giusto fare nome e cognome di questa gente che cerca voti spacciando disinformazione. Il politico della Lega Nord che si comporta così si chiama Paolo Grimoldi, e questo è il post che ha diffuso:

Il fatto che, invece che correggere il tiro e cancellare o modificare il post spiegando ai propri amici che era una bufala, abbia scelto di bannare dalla propria pagina chi segnalava la bufala denota scarso interesse per la verità e questo in qualcuno che cerca voti dei cittadini è una cosa a mio avviso molto grave. Può succedere a tutti d’incappare in una bufala, ma il confine tra chi lo fa in buona fede e chi invece se ne infischia è netto. Chi banna e nasconde è in malafede e non merita il vostro supporto.

Dopo questo aggiornamento e dopo aver taggato l’onorevole anche su Twitter finalmente siamo arrivati a conclusione, e il post da Facebook è stato rimosso, peccato che invece che scusarsi del ban e del post bufala abbiano sostenuto d’averlo eliminato da tempo dopo aver fatto le loro verifiche, mentre il post era ancora visibile oggi alle ore 12.

Questa notizia è vecchiotta, nel senso che è apparsa sui social italiani già qualche mese fa, ma sta cominciando ad avere una qualche viralità solo ultimamente, forse perché diffusa da pagine fuffa a larga diffusione. A me è stata linkata sulla pagina Facebook di un politico italiano.

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Viene picchiata perché ‘cristiana’. Il fatto successo in TagiKistan.

La fonte da cui la notizia è ripresa è YouReporter, sito che pubblica video postati dagli utenti, non è che perché c’è scritto reporter debbano essere verificati. Loro li ripubblicano e basta, alcuni sono servizi amatoriali realizzati dagli utenti, ma altri sono repost di robaccia trovata online, senza alcuna verifica.

Bastava un ricerca di pochissimi minuti per trovare la sbufalata di Snopes, che ha raccontato con dovizia di particolari tutta la vicenda.

No, quello che vediamo nel video non è un musulmano, non siamo in Tagikistan, la storia è decisamente diversa da come ci viene raccontata.

I primi a passarla con la descrizione poi ripresa da YouReporter sono dei sostenitori di Trump, sulla pagina Facebook America President Donald J. Trump, il 7 dicembre 2016. Con questa descrizione:

Muslim man slaps a Christian female teacher at school when his girl says there’s blasphemy in classroom. Other men just watch.

Mentre in realtà il video circola almeno dal 2014, anno in cui appare su LiveLeaks, e mostra Alexander Shevtsov, il capo di quella che sembra una setta russa. Picchiare i suoi accoliti è parte del metodo. Shevtsov, secondo quanto riporta Snopes, è stato arrestato nel 2015, come fondatore di un’organizzazione che incitava alla violenza su donne e bambini.

Non un bel personaggio. Ma il contesto non ha nulla a che vedere con musulmani e cristiani. Ho trovato anche una traduzione in inglese di quello che viene detto nel video:

  • Ok, so was is the solution? Let’s see. Come on, what is the solution, Janna (woman’s name).
  • Why should I care… Slap! Slap! Slap! Slap!
  • Oh, ou…
  • Bitch, you have a man, bitch
  • I got it, I understand
  • What do you understand, bitch?
  • That I have a man Slap, slap, slap
  • The bitch is uncontrollable and harmfull evil. I am worknig very strictly right now, and the terminology that I use is very precise. THIS IS A BITCH! (points the finger at her). What does she do? She is with a different man again. She stays with any man that entice her with just one look. What are you doing bitch? Slap. Do you still not understand something?
  • No slap!
  • This bitch, you see, will not do what is needed for happiness. Whaere are you going? Do you see what she is doing? She hides.. end of video.
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Mi sembra che l’argomento sia adulterio, la donna viene ritenuta una putt…. perché pur avendo già un compagno dorme con altri.

È da tempo che cerco di spiegarvi come e quando un qualcosa trovato su Facebook non vada condiviso. Purtroppo rispetto a quanti condividono la fuffa quelli che ci leggono (noi o i nostri ottimi colleghi) sono davvero una nicchia. Quello che a me dà più fastidio è che non facciamo nulla di speciale, solo quello che la scuola, i genitori, gli educatori dovrebbero averci insegnato fin da piccoli.

Prima di diffondere qualsiasi notizia sarebbe meglio verificarla! Altrimenti è gossip, passaparola, disinformazione, come in un grandissimo gioco del telefono senza fili. I social network, la rete, non sono il pianerottolo di casa, il bar all’angolo, se dite una cavolata potenzialmente la possono leggere milioni di persone, e diffonderla a loro volta. O accorgersi che è una cavolata e percularvi.

Alexander Shevtsov è russo, il tutto succede in regioni russe, le pagine che diffondono il video sono quasi tutte di fazioni politiche che sostengono che la Russia e il suo presidente siano il miglior alleato possibile. Suvvia.

Non credo ci sia da aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.