Scie chimiche, il complotto che non c’è

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Abbiamo trattato spesso, troppo spesso, le scie chimiche. Ecco i nostri articoli più interessanti, dove abbiamo trattato le interrogazioni parlamentari, le origini, i pentiti e le “prove”. I più interessanti sono questi

Oggi però vi proponiamo una traduzione di un bell’articolo sul complotto delle scie chimiche. Come per le traduzioni precedenti ( I 10 miti persistenti sul cancro, Cari genitori vi stanno mentendo, Uno studio australiano sulla omeopatia) il merito va esclusivamente agli autori originali, in questo caso a Phil Derner e John Steffen, rispettivamente fondatore del sito da cui è preso l’articolo ed appassionato di aviazione e ex pilota ed esperto di storia della aviazione l’altro. L’articolo originale lo potete trovare su NYC Aviation. Ecco a voi il testo tradotto. Consigliamo come sempre di leggere anche la versione originale.

The Conspiracy That Isn’t: Debunking Chemtrails

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Ci sono molte teorie del complotto nelle quali è implicata l’aviazione. Le più famose sono quelle degli alieni dello schianto di Roswell e l’11 Settembre. Tuttavia c’è un complotto che ha una notevole  quantità di seguaci che è facilmente smontata dalle semplici leggi della scienza e della statistica. È quello, come avrete capito, delle chemtrail (scie chimiche).

Quelli che credono alle chemtrail sono convinti che l’intera industria dell’aviazione, sia militare che civile, sia utilizzata dal Governo Americano per spruzzare nuvole artificiali nel cielo nella nostra atmosfera con lo scopo di alterare il clima o di infettare la gente con sostanze inalabili. Questa teoria si basa sulla identificazione visiva delle comunissime contrail dei velivoli, e si basa sull’errore che possa essere identificata come qualcos’altro.

Quindi, che ne dite se spazziamo via con un bel colpo i dubbi e chiariamo questa faccenda delle chemtrail?

Scienza e storia

Quando un materiale organico viene bruciato produce una serie di composti: fuliggine, fumo, e vari ossidi. Cosa venga prodotto dipenderà dal materiale che è stato bruciato oltre che dal metodo con cui è stato bruciato. Tuttavia ci sono due cose che sono costanti nella combustione di materiale organico: acqua e anidride carbonica.

Generalmente, nessuno dei due può essere visto ad occhio nudo, a meno che la temperatura non sia così bassa da far condensare in vapore acqueo. Questo è comune nelle ciminiere, nei tubi di scappamento delle automobili e persino quando espiriamo nei mesi invernali.

I motori a benzina creano circa un gallone di acqua per ogni gallone di carburante consumato. Quando il motore si spegne il residuo di acqua ossida (arrugginisce) lo scarico e i cilindri del motore. Questo limita di fatto la durata del sistema di scarico e del motore, ma non è un problema così grande ed è stato accettato come normale parte della vita e del ciclo dei motori a combustione.

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Scie di condensa fuoriescono dai 4 motori Wright 1820 dei bombardieri B-17 durante la Seconda Guerra Mondiale

Quest’acqua, che sembra innocua, divenne letale durante la Seconda Guerra Mondiale per gli equipaggi dei bombardieri Boeing B-17. I quattro motori turbo Wright dei B-17  consentivano di raggiungere e superare i 30 000 piedi  (circa 9100 metri). Gli scarichi umidi dei motori congelava rapidamente essendo esposti ad una temperatura di -40° (l’aria diventa più fredda ad elevate altitudini) lasciando lunghe nuvole dietro ai bombardieri rivelando la loro presenza in maniera precisa per gli aerei tedeschi. Il vantaggio del potersi elevare a quelle altitudini veniva seriamente compromesso da queste code di condensa rivelatrici, o contrail.

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L’esercito si adoperò per trovare una soluzione e scoprirono che certi composti  acidi inseriti nello scarico eliminavano le contrail. Questa soluzione divenne disponibile solo dopo la fine del conflitto e divenne subito obsoleto con l’avvento del radar, che permetteva di “vedere” gli aerei indipendentemente dal meteo o dall’orario. Questa idea venne riproposta per il bombardiere stealth Northrop B-2, anche se poi non venne inserito del progetto.

L’era dei jet commerciali

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Un 747-400 della KLM lascia quattro scie di condensa ben distinte mentre sorvola la Russia

Gli aerei commerciali operanti ad elevate atitudini del dopo guerra viaggiavano ad una quota di circa 25 000 piedi ( 7600 metri circa). Solo il raro Boeing 377, operante ancora con motori ad elica, poteva raggiungere i 30 000 piedi ed era utilizzato solitamente per viaggi intercontinentali. Per questo si vedevano raramente contrail nei cieli degli Stati Uniti prima degli anni sessanta.

Il 1958 fu un anno spartiacque nella aviazione commerciale. La Boeing introdusse il 707 e la Douglas il DC-8, mentre un anno dopo la Convair inaugurò il modello 880. I motori turbojet di questi aerei prosperavano nell’aria fredda e rarefatta che si trovava sopra i 30 000 pedi, quota che di routine superavano comodamente durante i loro voli. Dagli anni 60 le contrail divennero più comuni negli Stati Uniti, soprattutto lungo le rotte tra aereoporti. Quando le temperature sono basse a sufficienza e l’umidità abbastanza alta, i 1500 galloni di acqua prodotti ogni ora da questi jet forma nel cielo 4 cirri.

Quando l’umidità è molto elevata, le contrail possono rimanere per ore. In condizioni di umidità moderata le contrail possono durare anche solo pochi secondi in quanto il ghiaccio viene assorbito dalla atmosfera da un processo conosciuto come sublimazione. Se l’umidità è molto bassa il vapore acqueo sarà assorbito immediatamente nell’atmosfera lasciando il cielo libero da contrail. Anche se i motori producono tanti composti chimici durante la combustione del carburante per jet, l’unico che può essere visto ad alta quota è l’H2O ghiacciato.

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Questo 777 della Saudi Arabia sta effettuando un fuel dump dopo aver dichiarato una emergenza. Il fuel dumping viene usato quando è necessario diminuire il peso per un atterraggio sicuro

Il carburante che viene bruciato in questo motori è il Jet-A, molto simile al kerosene, carburante diesel, e olio sintetico, ma studiato specificatamente per utilizzo in aviazione e per condizioni atmosferiche estreme che sono routine in tutti i voli. Generalmente i motori turbojet possono operare con qualsiasi combustibile derivante dal petrolio compresa la benzina, ma sono ottimizzati per Jet-A e derivati. Tra gli altri, i composti prodotti dalla combustione sono la CO2, fuliggine, e vari monossidi e biossidi molto simili allo scarico di un motore diesel. La differenza più grande è quasi solo l’acqua che, come abbiamo spiegato, a quota elevata diventa ghiaccio.

Queste nuvole create dall’uomo riflettono di giorno la luce del sole riducendo il riscaldamento del pianeta. Di notte queste nuvole rimbalzano il calore e limitano il calo delle temperature notturne. Durante la settimana successiva all’11 Settembre 2001, quando tutto il traffico aereo americano fu bloccato a terra, ci furono pochissimi dati a disposizione degli scienziati per analizzare questi effetti.

In rare occasioni a bassa quota quando l’umidità è attorno al 100%, un aereo può generare un altro tipo di contrail. Questo tipo si può riscontrare su aerei che stanno atterrando in condizioni di alta umidità e bassa visibilità.

Le ali generano un’area di bassa pressione sopra la propria superficie che è prodotto dalla spinta che produce Nella parte inferiore dell’ala c’è una zona di pressione più alta che tende a muoversi verso la superficie dell’ala passando per le punte di queste e tra i flap. Quando questo avviene si produce un vortice, che è anche fonte di turbolenze di scia. La pressione dell’aria in questi vortici è inferiore a quella dell’atmosfera circostante, e con un abbassamento di pressione, ci sarà anche un abbassamento di temperatura. Se la temperatura scende sotto il punto di rugiada, l’acqua si condenserà formando una nuvola o nebbia. Il risultato spettacolare è come di una nuvola tubolare che scaturisce dai flap. Può anche formarsi sulle punte delle ali, sopra i motori, o coprendo la superficie delle ali in situazioni di bassa pressione.

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La teoria del complotto

Il movimento che sostiene le chemtrail considera le contrail non come prodotti dei motori jet (o ali), ma atti volontari del governo degli Stati Uniti per modificare il clima o inoculare la popolazione. Il complotto è voluto dal governo, e portato avanti dall’esercito, la compagnie aeree, le compagnie petrolifere. e da decine (o centinaia) di migliaia di dipendenti di questi.

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Questa foto è stata usata come prova “perchè il pilota si era dimenticato di spegnere le scie chimiche”. In realtà è una foto modificata di un aereo che atterra in condizioni di elevata umidità

Questo movimento definisce queste nuvole artificiali “chemtrail”, e afferma di poter identificare le differenze tra queste e le normali contrail. Sono in grado di scoprire i giorni in cui opera il programma, l’area che viene colpita, e produrre prove di equipaggiamento apposito installato sui velivoli.

Il movimento è formato da un gruppo di persone che desidera essere ingannato, alimentato da un gruppetto che gode nell’ingannare.

Foto adulterate, immagini di strutture definite come erogatori di chemtrail. storie di persone che si definiscono meccanici, piloti o personale di terra alimentano il fuoco che queste persone pensano sia la verità. Alcuni hanno addirittura creato delle “previsione delle chemtrail” basate su dati meteorologici reali.

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Persone che vivono in aree rurali vicino agli aeroporti si sentono bersagliati. Tuttavia, il volume del traffico sopra le loro teste, e quindi la possibilità di formarsi delle contrail, è dovuto appunto alla loro vicinanza agli aeroporti. Alcuni dicono di poter sentire immediatamente gli effetti delle chemtrail che stanno a 6 miglia sopra di loro. In realtà la condensa sta venendo soffiata via rapidamente dai venti di alta quota che possono raggiungere le 100 miglia all’ora.

Riescono a vedere tutti questi piccoli dettagli, ma falliscono nel capire come sia impossibile mantenere segreto un complotto nel quale sarebbero coinvolti centinaia di migliaia di persone, un sacco di compagnie aeree e almeno due ministeri degli Stati Uniti. Ignorano anche che le contrail vengano osservate anche al di fuori degli Stati Uniti (gli autori probabilmente non sono al corrente del fatto che gli USA siano incolpati anche di quelli)

L’inganno non è da parte del governo e di tutti gli enti coinvolti, ma è perpetrato da un piccolo gruppo ben definito che gode in questo gioco, alimentando il complotto più grande del mondo, un complotto che però non c’è.

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Di nuovo, questo articolo è solo la traduzione del pezzo che potete trovare su NYC Aviation, e riscontro di quanto raccontato è possibile recuperarlo online senza grossa fatica.

Potete trovare anche qui un documento ufficiale sulle contrail prodotto dala Federal Aviation Administration, NASA, NOAA e US Environmental Protecion Agency risalente al 2000, che cerca di spiegare in maniera semplice la formazione delle scie di condensa.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.

neilperri @ butac.it

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