Scienza, marketing e sensazionalismo

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NOTIZIA: “CONSERVATE I DENTI DA LATTE DEI VOSTRI BAMBINI, È IMPORTANTE”

FATTI: L’affermazione che circola da tempo riguarda la possibilità di ricavare staminali dentali dai denti da latte, ma quando sarà possibile farne uso non è decisamente chiarito, in compenso ci sono aziende che lucrano sullo stoccaggio dei dentini.[/message_box]

denti

A me denti e dentista hanno sempre fatto una certa impressione, e pur avendo come medico uno dei miei più cari e vecchi amici ogni volta che vado da lui sono in ansia. Quindi parlare di denti è un argomento che non amo più di tanto, penso alle carie, alle estrazioni, ahhhhh!

Ma veniamo a noi, circola da tempo (almeno dal 2010) la notizia che conservare i dentini da latte dei nostri bambini possa salvar loro la vita, se devo esser sincero la vita la salveremo a noi stessi il giorno che saremo capaci di distinguere una testata che sta facendo del sano clickbaiting da una che fa corretta divulgazione scientifica.

Ma allora cosa possiamo fare con questi dentini da latte?

La scienza ci viene in aiuto, dai dentini da latte i ricercatori hanno infatti dimostrato che è possibile ricavare cellule staminali. Ma sono davvero così importanti? Per ora non sembra proprio così:

Scientific study into cell-based therapies has identified tremendous potential for the use of stem cells to treat a number of diseases and disorders. As research has advanced, stem cell banking services, primarily umbilical cord blood banking, have sprung up around the country. More recently, researchers have discovered that stem cells harvested from deciduous teeth may be a source of tissue regeneration and repair. Like the marketing of umbilical cord banking to pregnant women, dental pulp stem cell tissue banks have begun to market to dentists and the public. Despite its exciting potential, experts agree it is premature to consider dental pulp stem cells as a source of cells for replacing or regenerating tissue.

Che tradotto:

Lo studio scientifico sulle terapie a base di cellule ha individuato un enorme potenziale per l’uso di cellule staminali per il trattamento di una serie di malattie e disturbi. Come la ricerca è avanzata, sono sorti in tutto il paese servizi bancari per le cellule staminali, principalmente banche del sangue e del cordone ombelicale. Più di recente, i ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali raccolte dai denti decidui possono essere una fonte di rigenerazione e riparazione dei tessuti. Come con il cordone ombelicale per le donne in gravidanza, hanno cominciato ad aprire le banche dei tessuti delle cellule staminali della polpa dentale. Nonostante il suo potenziale emozionante, gli esperti concordano sia prematuro prendere in considerazione le cellule staminali ricavate dalla polpa dentale come fonte di cellule per la sostituzione o la rigenerazione dei tessuti.

Quindi, non siete di fronte ad una bufala vera e propria, ma a un’immensa operazione di marketing, ancora non si sa se e quale uso potranno avere ma si dispone già di banche che li conservino a suon di denari. Cascarci e fidarsi è un attimo, specie visto che le testate che lo condividono sono proprio quelle che fanno “contro”informazione e che hanno un pubblico molto suggestionabile di suo.

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Fateci caso, negli articoli dicono “tutti i dottori”, “tutti i dentisti”, ma mai nessuno che ne citi qualcuno per davvero per nome e cognome.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.