Non seguo il calcio, sono un italiano maschio atipico, so che il Bologna è in serie A, non so i nomi di chi ci gioca, non mi è mai interessato l’argomento. Stesso discorso vale per i mondiali, li guardo quando presi da spirito patriottico i miei amici mi obbligano ad aprire la taverna e guardarli tutti insieme. Quest’anno nessuno, purtroppo o per fortuna, me l’ha proposto. Ma come sa qualcuno di voi ho una moglie inglese, e due figli italo-britannici, che da Londra guardavano il match. Purtroppo per loro finito con l’eliminazione dell’Inghilterra.

Tutta questa premessa per introdurre la fake news del giorno.

L’11 luglio giorno, in occasione della semifinale Croazia-Inghilterra cadeva anche l’anniversario del massacro di Srebrenica (o meglio l’11 luglio è l’anniversario della presa di Srebrenica da parte del generale Ratko Mladić), e alcune testate straniere hanno riportato la notizia che il portiere della Croazia Danijel Subašić avrebbe dedicato la vittoria della Croazia alle madri di Srebrenica.

In poco tempo anche qui in Italia qualcuno ha ripreso la notizia, pubblicando post entusiasti all’idea che il portiere della Croazia avesse preso una così netta posizione su una questione che in quelle zone è da anni molto dibattuta. In un caso l’amica Gabriela Jacomella ha chiesto all’autore del post le fonti della notizia, e due link sono stati forniti. Il primo che sosteneva in poche righe la storia raccontando di come Subašić si sarebbe espresso in conferenza stampa pre-partita. Il secondo link invece sosteneva l’esatto contrario. Curioso, non trovate? Gabriela, che conosce gente in tutto il mondo per merito delle sue svariate attività legate al fact-checking, ha contattato un collega di Belgrado, che ha potuto verificare la fonte della notizia. Risultando sito anonimo con autorevolezza pari al Corriere del Corsaro.

Tutto il mondo è paese, anche all’estero le bufale si diffondono anche sulla stampa “più seria” visto che il primo link che ci era stato dato come fonte, e che tutt’ora riporta la notizia per vera, era quello di un media serbo. Può capitare a tutti di sbagliare, ma sarebbe il caso smentire quando succede.

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L’amico di Gabriela difatti, di fronte all’evidenza della fonte, ha provveduto a fare un’aggiunta al suo post:

EDIT: pare che la notizia del portiere che dedica la vittoria alle madri di Srebrenica sia falsa. Mi scuso per averla diffusa. Il resto del post invece resta  grazie a Gabriela Jacomella e a Michelangelo Butac Coltelli per aver acceso i miei dubbi

Fa piacere che alle volte fare il nazi-checker possa premiare con una smentita. La testata serba per ora non l’ha fatto, ma, come riportava Gabriela:

…sappiamo benissimo la lotta sull’informazione in corso da quelle parti…

Vorrei aggiungere che anche dalle nostre parti non è chi siamo messi benissimo.

Nota in chiusura, la Croazia è in finale, senza vice allenatore. Infatti qualche giorno prima della semifinale Ognjen Vukojevic ha pubblicato un video ritenuto politicamente scorretto visto che insieme a un giocatore della squadra gridava “slavu u Ukrajini” traducibile con Gloria all’Ucraina. Uno slogan usato durante la rivoluzione del 2014 che fece cadere il governo filorusso in favore di uno più favorevole all’Unione Europea. Non è storia antica, sono quattro anni fa, dietro l’angolo, ci furono oltre 9000 morti negli scontri. Ognjen Vukojevic è stato gentilmente licenziato dalla squadra ospite dei mondiali in Russia. Un video come quello che era stato diffuso evidentemente non era proprio un gesto carino verso chi li stava ospitando per il Campionato del Mondo di calcio del 2018.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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