Tessuto fetale nella Pepsi?

PEPSIFETI

Vabbè io preferisco da sempre la Coca Cola alla Pepsi, e questa mi sembrava davvero esagerata, eppure ha fatto il giro del mondo!

Ci ha messo un po’ (visto che circola dal 2011), ma è arrivata anche da noi (più volte)! Lo so, è stata pubblicata il primo aprile, ma chi l’ha fatto non intendeva organizzare un pesce d’aprile! Sul web italiano era comparsa una prima volta a fine 2011.

Prodotti che utilizzano tessuto fetale degli aborti : Pepsi, Kraft, Nestlé e altri

Intanto specifichiamo subito che il “tessuto fetale degli aborti” è derivato da un campione di cellule di un feto abortito nel 1973 in Olanda:

The cells, called HEK 293 cells (that stands for human embryonic kidney) were taken from an aborted fetus in the 1970s in the Netherlands. Bits of chopped up DNA from the adenovirus, a virus that causes a pretty severe cold. The kidney cells were forced to take up bits of DNA using a technique invented in 1973 that used a calcium solution. The resulting cells don’t act much like human cells at all, but they are very easy to work with and have become workhorses of cellular biology. That’s why they’re used in the development of drugs and vaccines. No new fetal tissue has been used to keep the cell culture going; the use of this cell line isn’t leading to new abortions.

Quindi non è che c’è un commercio di feti abortiti per ricavarne cellule, si tratta di un processo eseguito in laboratorio una sola volta e che da allora si replica senza bisogno di altri feti.

Ma la disinformazione è grossa, perché non è che la Pepsi e la Kraft stiano usando queste cellule!

L’HEK293 è usato (in un solo progetto) da un’azienda che si chiama Senomyx, che sta studiando in laboratorio un sistema per ridurre zuccheri e sali dagli alimenti, il tutto su commissione di aziende come potrebbero essere Pepsi, Kraft e Nestlé. La Senomyx non è fornitore di materiali per queste aziende, ma solo incaricato di studi e ricerche, che in un singolo caso hanno avuto bisogno di usare queste cellule (anche se non è spiegato come, facilmente si può supporre le abbiano usate per testare gli effetti dei nuovi additivi e non per usarli all’interno degli stessi, ma questa è una mia umile supposizione); da qui ad accusare tre aziende produttrici di tantissimi beni di consumo presenti nei supermarket di tutto il mondo ce ne passa di acqua, sorry, di Pepsi sotto ai ponti.

Aveva già sbufalato il tutto molto meglio di me Snopes ,tre anni fa!
maicolengel at butac punto it

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