Trump fa arrestare 1500 pedofili?

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Su un blog già presente in BlackList mi avete segnalato questa notizia:

1500 pedofili arrestati da quando Trump è presidente, nel totale silenzio dei media

La fonte? Il World Tribune, testata americana decisamente anonima, l’editore si chiama East West Services, Inc. ma a parte questo e altre tre testate di “politica internazionale” non trovo tracce sull’azienda. Non una pagina Wiki, non un sito internet, nulla, se non le poche righe con cui lo presentano sullo stesso Tribune:

East West Services, Inc. is a privately-owned company. Its media division features the work of seasoned professional journalists and publishes:

  • World Tribune.com, a daily Internet newspaper focusing on international news and commentary. For more information about World Tribune.com, see ‘About‘.
  • Geostrategy-Direct.com, a subscription-based online newsletter delivering exclusive information of strategic and geopolitical significance. It features the best of EastAsiaIntel.com

Non granché, nessun nome a cui far riferimento, nessun vero indirizzo da verificare, solo l’elenco delle altre testate che pubblicano. Reputarla fonte affidabile lo trovo un filino esagerato. L’articolo non ha firma, riporta dati che qualcun altro aveva dato, Liz Corkin su TownHall.com. Questa perlomeno è una testata chiara, spiega fin da subito quale orientamento politico abbiano, e non ha i toni urlati di altre copie che vediamo circolare nel nostro Paese.

Townhall.com is the leading source for conservative news and political commentary and analysis.

Quindi testata conservativa di commento politico, il che significa che è una testata che ha supportato la candidatura di Donald Trump. Non c’è nulla di male a esprimere il proprio supporto, e le testate di commento politico esistono dalla notte dei tempi.

Ma quanto è corretto l’articolo che ci viene proposto? Poco o niente. L’unica cosa che possiamo dire “vera” è che nei primi tre mesi dell’anno negli Stati Uniti sono stati arrestati oltre 1500 soggetti per reati a carattere sessuale. Pedofili? Probabilmente anche, ma per la maggior parte uomini che andavano a prostitute, papponi e prostitute stesse.

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Merito di qualche iniziativa speciale di Donald Trump? No, sono già un po’ di anni che negli Stati Uniti esiste un’iniziativa che oggi viene chiamata:

National Johns Suppression Initiative

Il Time ce la spiega per bene in quest’articolo, si tratta di un’iniziativa nata da un singolo sceriffo della contea di Cook, Tom Dart. Ma dal 2011 ad oggi sono sempre di più le agenzie americane che hanno preso parte a operazioni legate all’idea di Dart. Il tutto nasce dal fatto che fino al 2011 venivano arrestati e puniti principalmente gli operatori del settore (magnaccia e prostitute) senza molto impegno nel migliorare la loro situazione. Dart ha in parte cambiato le carte in tavola, ora si multano in maniera molto salata anche i clienti colti sul fatto, mentre le prostitute che vengono fermate sono aiutate ad uscire dal giro, tramite una serie di corsi e iniziative realizzati proprio da altre persone come loro che sono state in grado di rialzarsi.

Quindi è nell’ambito di queste iniziative che sono stati arrestate oltre 1500 persone per reati concernenti il sesso, e di questi solo una ristretta minoranza ha qualcosa a che fare con la pedofilia. Basta andare a cercare i numeri che vengono citati dalla Corkin per trovarli riportati su svariate testate giornalistiche, per vedere appunto di che reati si tratta.

La Corkin nel suo articolo sminuisce l’operato durante la presidenza Obama, linkando un articolo che dimostrebbe che nel 2014, quando era Presidente, siano state arrestate solo 400 persone per reati riguardanti il sesso. Ma come fonte linka un articolo che ci mostra dati parziali, come ci spiega Reason.com:

the 2014 data she links to is far from a complete account of U.S. sex-trafficking arrests that year. It reflects incomplete state-level arrest numbers from just 26 U.S. states, Guam, and the Virgin Islands. It does not include all state sex-trafficking arrests, by far, nor does it include any sex trafficking arrests by federal agencies such as the FBI and Immigration and Customs Enforcement (ICE), which make thousands of sex trafficking arrests annually (though far fewer trafficking indictments and convictions).

L’elenco quindi si riferisce solo a 26 stati, e non include tutti i reati relativi al sesso, non include gli arresti fatti da tutte le agenzie federali e la polizia di dogana e immigrazione, agenzie che fanno migliaia di arresti all’anno.

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Ma per i suoi supporter mitizzare Donald è importantissimo per contrastare quello che gli altri media raccontano su di lui, io lo capisco che se ti piace vuoi che venga trattato nel modo giusto, ma manipolare dati e informazioni non è il sistema per trasformarlo in un bravo Presidente. Giusto stamattina leggevo su una testata italiana nazionale un’intervista ad un ragazzo italiano che sta a Oxford e raccontava di quanto fosse “mainstream” essere contro Trump, dando ad intendere che tantissimi anche in UK, nel gotha della cultura universitaria, nascosti dietro le porte lo supportino e ammirino. Mezza pagina di opinioni personali di un giovane italiano con nulla che supporti le sue parole se non lui stesso. Ottimo servizio al lettore finale.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.