Viterbo, 100mila euro per il prete in corsia

maicolengel butac 1 Ott 2018
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Come credo si colga dai tanti articoli su BUTAC non sono proprio un cattolico praticante, anzi potremmo dire che negli anni ho abbandonato la religione. Ma come sempre ritengo che la corretta informazione debba essere al di sopra di ogni altra considerazione.

Ci sono tante testate che negli ultimi giorni hanno riportato con toni indignati la notizia che l’ASL di Vietrbo ha riconfermato il contratto in essere con la diocesi di Viterbo. 100mila euro per l’assistenza religiosa di un anno.

Nurse Times titola:

Asl Viterbo rinnova il contratto del “Prete in corsia”: percepirà 100.000 euro all’anno

Il lettore ovviamente è portato a pensare allo stipendio di un singolo prete: nel titolo Nurse Times usa il singolare e nell’articolo non spiega mai che il contratto copre i 365 giorni dell’anno nelle sei strutture ospedaliere dell’area di Viterbo. Quindi volendo essere pignoli si tratta di 100mila euro divisi per sei, circa 16mila euro per ogni struttura, circa 1300 euro al mese: uno stipendio medio, decisamente meno “scandaloso”. Ovvio che se ritieni il prete in ospedale una cosa inutile sono sempre soldi buttati dalla finestra. Ma tra 100mila per un singolo “prete in corsia” e 100mila da dividere in sei strutture, con un numero di religiosi coinvolti non specificato, la differenza è grossa.

Bisogna sempre tenere conto che ci sono soggetti la cui fede è inscalfibile, persone che hanno bisogno di assistenza religiosa che ritengono superiore a quella medica. Queste persone vanno accompagnate, necessitano che in quegli ospedali ci siano cappelle dove pregare e persone a cui rivolgersi. Certo che sarebbe tutto più bello se uno Stato laico evitasse queste spese. Ma non dobbiamo sorprenderci, sono tanti gli italiani che vogliono difendere la religione “di Stato” con le unghie e con i denti, è normale che ci siano tante strutture ospedaliere che per assecondare questo bisogno di fede si muniscano di prete in loco. Indignare e scandalizzarsi ha senso solo se le cose vengono raccontate per bene.

Fare in altra maniera, omettendo fatti e numeri, è disinformare.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

La Repubblica il 18 ottobre titolava: “Cittadini, preparatevi alla guerra e a fare sacrifici”: l’appello del capo dell’esercito britannico Il virgolettato è molto chiaro: secondo il titolista il generale Sir Roly Walker, capo di Stato maggiore dell’Esercito britannico, avrebbe detto questa frase ai cittadini britannici. Ma quel virgolettato non è mai stato detto come lo […]

maicolengel butac | 21 ott 2026

Tra il 12 ottobre 2026 e la mattina presto del 13, tantissimi hanno rilanciato in rete un grafico che misura il traffico automatizzato in uscita dalla rete di Yandex, un grafico che veniva condiviso sostenendo che quell’immagine mostrasse il crollo delle attività legate alla disinformazione di stampo filorusso. Noi ci siamo ben guardati dal diffondere quello […]

maicolengel butac | 14 ott 2026

Il ciclammato di sodio negli Stati Uniti è vietato, in Europa no. Questa affermazione è corretta, il problema è quanto viene insinuato sulla base della stessa. Ad esempio nel 2020 una giovane Susanna Ceccardi pubblicava un video sulla sua bacheca social: [meride embed=”28088″] Video che Ceccardi pubblicava con questo testo al seguito: Il ciclammato di […]

maicolengel butac | 22 set 2026

Ci è stato segnalato un articolo de Il Giornale del 27 giugno 2026, a firma Alessandra Corradi, articolo dal titolo: La finta pagina de Il Giornale per la propaganda: il falso che diventa virale sui social L’articolo racconta di come un’immagine falsa che riproduce un’inesistente pagina de Il Giornale sia diventata virale in certi ambiti. […]

maicolengel butac | 09 lug 2026