pedofili1707

No, da oggi i pedofili e gli stupratori non la faranno franca. Avrete sicuramente visto un’immagine del genere:

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SIAMO IN ITALIA [emoticon della faccia triste]
Se hai voglia di stuprare “lievemente” una minorenne da oggi puoi farlo!

Emendamento alla Camera n. 1707: “Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali di LIEVE ENTITA’ [sic!] verso minori”.

I firmatari della legge: Gasparri (PdL), Bricolo (Lega), Quagliariello (PdL), Centaro (PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta (Lega), Divina (Lega).

Vi invito a copiare e incollare nel vostro stato”

NO COMMENT..

Oppure, nella sua seconda versione,

EMENDAMENTO 1707: NIENTE OBBLIGO DI ARRESTO PER CHI VERRA’ SORPRESO A COMPIERE VIOLENZE SESSUALI “DI LIEVE ENTITA’ ” VERSO I MINORI.

Firme in calce all’emendamento: Gasparri (PdL), Bricolo (Lega), Quagliariello (PdL), Centaro (PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta (Lega), Divina (Lega) VERGOGNATEVIIII BESTIEEEEE E VOI CONTINUATE A VOTARLI!!!!!!

Anzitutto notiamo un’incongruenza dovuta al “vecchiume” di questo meme datato 2010. L’on. Quagliariello, per esempio, viene indicato come esponente del PDL, ma dal 2013 è in lista NCD (Nuovo CentroDestra). Inoltre, nella prima versione si invita a “copiare e incollare nel vostro stato” – come vedete, è palesemente una foto. Ciò presume che vi fosse una forma originaria da copincollare. Una rapida controllata ci permette di risalire alla “versione originale” da “diffondere”.

VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI!

Si erano inventati un emendamento proprio carino. Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori. Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”. Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.
Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”. Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707. Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),
sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),
sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),
sen. Roberto Centaro (Pdl),
sen. Filippo Berselli (Pdl),
sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il
sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina); il sen. Berselli è colui che ha dichiarato “di essere stato iniziato al sesso da una prostituta” (e da qui si capisce molto…); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari “emendamenti per impedire i matrimoni misti”; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che “i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone” (citazione di una frase di Mussolini).
Complimenti alle carogne.

(Fonte: Butta.org)

Traspare evidente l’intento di una lista di proscrizione contro alcuni esponenti di area centrodestra, condita da attacchi ad hominem atti a delegittimare le forze politiche dell’allora Governo Berlusconi IV (2008 — 2011). Verrebbe quasi da sottolineare, vista l’attualità, i toni “grillini” di certuni aficionados del Movimento 5 Stelle. Sapete, è la solita storia: lativunonlodìce, ilgovernotiuccìde, nessunopensaaibambìni, MASSIMA DIFFUSIONE!1!

Siamo alle prese con la solita disinformazione strumentalizzata. Anzitutto, un emendamento legislativo è una proposta di parziale modifica di un disegno di legge in ambito legislativo, prima che esso diventi legge a tutti gli effetti. Gli emendamenti vengono presentati per iscritto dai vari componenti. Spetta poi al Presidente della Camera la valutazione di validità, o meno, delle richieste di modifica. Possono essere valutati come in contrasto con precedenti disposizioni o non confacenti alla materia trattata. (Wikipedia)

Si sa, l’ignoranza gioca brutti scherzi. Di seguito il testo completo:

1.707
GASPARRI, BRICOLO, QUAGLIARIELLO, CENTARO, BERSELLI, MAZZATORTA, DIVINA

Al comma 22, dopo le parole: «dall’articolo 609-quater» inserire le seguenti: «, escluso il caso previsto dal quarto comma».

Delusi, vero? Si tratta di una proposta, nulla di più. Una proposta che, ANCORA OGGI, NON È APPROVATA.

Il titolo dell’art. 609-quater C.P. parla chiaro: “Atti sessuali con minorenne”La violenza sessuale è regolata, al contrario, dall’articolo 609-bis.

Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:

1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto;
2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi [c.p. 602-bis, 734-bis; c.p.p. 392, 398]

Il 609-quater, al contrario, dichiara che

Soggiace alla pena stabilita dall’articolo 609-bis [609 septies] chiunque [609 septies c. 4 n. 2 e 3] al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che, al momento del fatto:

1) non ha compiuto gli anni quattordici [609 sexies] (2);

2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza [609 septies c. 4 n. 2] (2) (3).

Fuori dei casi previsti dall’articolo 609-bis, l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato, o che abbia con quest’ultimo una relazione di convivenza, che, con l’abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, è punito con la reclusione da tre a sei anni (4).

Non è punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell’articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi (5).

Si applica la pena di cui all’articolo 609-ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci [604, 609 septies c. 4 n. 5, 734 bis].

Il perché della volontà di modifica ce lo spiega Mattia Butta, in un articolo del 2010.

[I]n origine il c.p.p. prevedeva l’arresto in caso di atti tra maggiorenni, mentre non lo prevedeva per quelli tra minorenni. A questa mancanza è stato posto rimedio, ma in modo asimmetrico: per i maggiorenni, infatti, la legge prevedeva già la non obbligatorietà dell’arresto per i casi “di minore gravità” (quelli non violenti) mentre per i minorenni, no.
[L]’obbligo di arresto è previsto dall’art. 380 c.p.p. comma 2 lettera d-bis) per i reati di violenza sessuale, escludendo – già ora! – i casi di minore entità. Col comma 22 del ddl 1611 in discussione veniva aggiunto l’obbligo di arresto anche per il reato di atti sessuali (non violenza sessuale). Ma si erano dimenticati di escludere anche per questo reato i casi di minore entità, come per la violenza sessuale.  Così che ci sarebbe stato l’assurdo per cui conveniva dire che c’era violenza anche se non c’era stata.

E infatti il problema fu posto dall’on. Casson (PD), all’epoca all’opposizione:

Dopo un intervento del senatore CASSON (PD), il quale ritiene che il problema che ha determinato la presentazione dell’emendamento, e cioè la necessità di evitare l’arresto obbligatorio in caso di rapporti fra adolescenti [] [nell’articolo] 609-quater si sovrappone a quello dell’età dei soggetti coinvolti e della necessità di non criminalizzare i rapporti fra adolescenti, problema che all’epoca venne risolto in maniera probabilmente insoddisfacente e poco elastica; del resto non è solo in questa circostanza che ella si è posta il problema di come modificare il terzo comma dell’articolo 609-quater, una questione certamente di non facile soluzione. (Mattia Butta)

C’è infatti una grossa differenza tra violenza carnale e atto sessuale. La prima, secondo il codice penale, si configura come atto coercizzato e violento. Il secondo, invece, prevede il consenso fra i due minorenni e non include necessariamente la violenza. Il concetto di “lieve entità” esiste da sempre e non è stato inventato di sana pianta da questo “emendamento”. Data però la grande confusione in merito, si è deciso di rimandare alle calende greche con l’idea di ridiscutere in seguito.

A oggi – 19 giugno 2014 – QUESTA LEGGE NON HA SUBITO MODIFICHE. Dunque: bufala. Eppure l’ignoranza e l’imbarazzo del caso furono così aberranti, al punto che perfino Repubblica ci cascò ed elogiò il PD per aver stoppato un abominio inesistente.

Perciò, cari uTonti che avete condiviso, potete dormire sonni tranquilli. il Governo non ha autorizzato nessuno stupratore a violare i vostri bambini, tantomeno i minorenni.

Il Ninth

(Per ulteriori informazioni, leggete l’articolo di Mattia Butta da cui ho tratto il materiale per la sbufalata. Ho solo lavorato sulle spalle del gigante.)