HUSKY-CROCE-CHIUAUA

Primo aggiornamento del 09/07/2015.

Questo post fungerà da raccolta delle pseudoaffermazioni riguardo i due recenti casi di cronaca vantati dal nostro Pinocchio preferito, Lorenzo Croce.

Partiamo dal caso dell’husky nel bresciano, di nome Gretel. Ho interpellato personalmente la veterinaria e ha confermato la nascita di un caso di cronaca davvero grottesco, basato su supposizioni e cavalcato dagli sciacalli della notizia – giornalisti inclusi.

L’husky Gretel sparisce nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2015; subito dopo, viene presentata denuncia di smarrimento. Poco tempo dopo, Gretel viene ritrovata e i suoi proprietari la portano dalla veterinaria per gli ovvi accertamenti. Così scrive BresciaOggi:

Lunedì il cane viene visto da alcuni amici della coppia mentre, malconcio e sanguinante, si aggira nel parco vicino casa. «L’abbiamo immediatamente portato dal veterinario – dice Davide -. Aveva lesioni importanti a livello anale, ancora oggi sta sanguinando. Se non smette, dovremo riportarla dal veterinario e approfondire esattamente cosa è accaduto

FALSO. La veterinaria trova Gretel in condizioni tutto sommato discrete, con alcune abrasioni sia sul ventre che sull’area urogenitale. Per quanto concerne Gretel, non è stata fatta alcuna visita ginecologica approfondita, dunque non abbiamo alcun referto in cui sia stato rilevato DNA umano o tracce di narcotici. In un altro articolo, sempre la stessa giornalista parla di referti che “non lasciano dubbi”:

il cane è stato narcotizzato con del Valium, quindi violentato sessualmente da più persone. A rafforzare la tesi, vengono anche trovate tracce di sperma umano.

Di nuovo, falso: poiché non è stata fatta alcuna visita, da dove arriva questo referto che parla di Valium e sperma umano che conferma la violenza sessuale operata da più persone?

Quanto alle accuse, il proprietario di Gretel ha commentato così la notizia della sparizione subito dopo la visita veterinaria, su Facebook:

Per farvi capire cosa le hanno fatto probabilmente dico solo: pervertiti di merda.

Anche lui non è certo dell’avvenuto atto violento e per l’ovvio motivo spiegato sopra (assenza di visita approfondita). La presunzione viene fuori anche dalla ricostruzione del padrone – in grassetto le supposizioni e il “sentito dire”.

i cani (maschio e femmina) erano stati messi al sicuro in una grossa stanza chiusa. (il “lasciati in giardino” e/o “sotto il sole” lo avete letto dove??) Queste “persone” sanno il fatto loro ed i cani sono stati narcotizzati anticipatamente altrimenti il maschio li avrebbe morsi. Successivamente è stata prelevata solo la femmina, presumibilmente per atti di Zooerastia. (dico presumibilmente perchè non sono un medico ne un veterinario) Comunque i casi sono 3 …forse 4. Tutto questo è successo anche Milano pochi gg fa ed online potete perfino trovare le guide (dettagliate) per fare sesso con il cane, ben distinte per sesso e taglia. ATTENZIONE: non confondiamo i casi perchè Cinzia sul Bresciaoggi è stata chiara.

Tralasciamo per dopo la questione “caso di Milano”, la giornalista di BresciaOggi non è stata per niente chiara. Per come ha posto la cosa, ella ha riportato la notizia da una fonte non attendibile (Lorenzo Croce), ha unito le supposizioni del proprietario e ha lasciato tutto in un’aura di incertezza, di “sentito dire”. Poiché non è stato accertato l’atto di zooerastia del cane, si è preferito accomunarlo a un altro caso – non citato direttamente – accaduto nello stesso periodo della scomparsa di Gretel.

[AGGIORNAMENTO 09/07/2015]

Verso le 18:30 abbiamo avuto un’ulteriore conferma dalla veterinaria di Gretel, che riporto qui sotto in forma completa. Ho chiesto alla veterinaria riguardo il presunto secondo caso di zooerastia. Questa la risposta:

Buonasera, ho letto quanto scritto da lei sul blog e non ho nulla da eccepire anzi, finalmente  una relazione chiara su quanto è, o non è, successo. Poco fa [8 luglio 2015 ndNinth] ho contattato il collega presso il quale sarebbe stato ricoverato il cane violentato (NON GRETEL) e, ovviamente, cosi non è.

Nessun caso di zooerastia dunque, neppure per il secondo cane. Signora Cinzia Reboni, firma dell’articolo di BresciaOggi, questo sarebbe il suo modo di fare giornalismo? Voi della redazione di BresciaOggi avrete ancora il coraggio di parlare di “giornalismo”? Perché vi siete resi complici di Lorenzo Croce senza un minimo di fact checking?

Andiamo ora sul “caso di Milano”, le uniche ricerche portano alle parole di Lorenzo “Pinocchio” Croce, millantatore già sbufalato più volte qui. Complice la giornalista da lui avvicinata, Lollo cavalca la storia di un presunto secondo caso accaduto contemporaneamente a quello di Gretel, per lanciare poi la bomba. Il tutto scritto in un italiano stentato, sgrammaticato e ortograficamente scorretto, in puro stile Croce – leggete qui.

“Ancora una volta? – è il triste commento -. Proprio due settimane fa, in provincia di Milano, è accaduta un’analoga vicenda. Sul caso specifico, posso solo dire che fino a quando in Italia il sesso con animali resterà non punibile per legge, se non come maltrattamento, non cambierà molto.”

Nessun estremo, nessun elemento che possa far ricondurre a qualcosa di realmente accaduto. Nel frattempo non poteva farci mancare la sparata da mitomane.

Risale infatti ad alcuni giorni fa la denuncia da parte di Aidaa alla polizia postale di Milano contro Andrea Dipré e la pornostar Moana Conti per  maltrattamento di animali.

Ancora una volta parliamo di qualcosa di presumibilmente infondato da una fonte inattendibile, già nota in passato. Che Croce sia un amante degli animali è assodato. Li ama così tanto da essere diventato uno di loro: uno sciacallo. 

Lorenzo Croce sembra prendere spunto dall’avvocato Canzona (trattato anche su Butac come Agitalia, più di una volta nd maicolengel): da un fatto oggettivo ne crea un becero scoop cavalcando la pancia degli italiani. Faccio un esempio: sulla nave Concordia vi erano donne incinte (fatto oggettivo). Lo scoop di Canzona recita “Incinta sulla nave Concordia abortisce e perde il bimbo”, usando come fonte se stesso o facendo in modo di essere ricollegabile (comunicati stampa, commenti sui giornali). Così fa anche Lorenzo Croce, e neanche in questo caso è venuto meno.

Ancora una volta, Lorenzo Pinocchio Croce ha mentito anche sul secondo presunto caso di zooerastia.
Lollo smentisce sull’essere la fonte della presunta notizia, eppure afferma che la storia è accaduta con i dettagli dati da BresciaOggi. A questo punto chiedo: dove sono le prove? Qual è il referto medico che proverebbe l’atto di zooerastia? Di quale cane hanno parlato i giornalisti che hanno ripreso la notizia? Da quale fonte? Di nuovo, invito i giornalisti a farsi avanti, o saranno considerati complici della disinformazione. Inviate alla mail della redazione, oppure a [email protected]

Per quanto concerne la storia dei chihuahua smarriti in quel di Fregene, ad oggi 9 luglio abbiamo ancora poco in mano. Ho contattato la ASL di Fregene e finora sono al corrente di una singola denuncia. In base a questo, è inutile lanciarsi in un caso mediatico. Cosa che Mediaset e tutti coloro che pubblicano le sciocchezze made in AIDAA dovrebbero guardarsi bene dal fare. Ma si sa, il giornalismo è un optional per qualcuno, come anche la verità. Non è così, Lollino bello?

Restiamo in attesa di nuovi aggiornamenti. Nel dubbio, restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
(theninth chiocciola butac punto it)