Il Dilemma di Benedetto XVI

estàte, s.f.

  1. La seconda stagione dell’anno, compresa, nell’emisfero boreale, tra il 21 giugno e il 23 settembre e, in quello australe, tra il 21 dicembre e il 21 marzo; è la stagione in cui si ha la temperatura più elevata dell’anno.
  2. Fenomeno di assottigliamento mediatico pari al menefreghismo da motore diesel (1), nel quale i giornali cercano di salvare quella risicatissima fetta di lettori ai quali, con l’arrivo del bel tempo, preferirebbero sdraiarsi sulla sabbia. E a ragione. Vedi anche: arrangiarsi, arrabattarsi, bufale, sòle, tappabuchi, acchiappagonzi

La prova? Eccola in questa foto, recuperata da un gruppo Facebook non bufalaro. Nella foga ho purtroppo dimenticato di riportare il nome di chi l’aveva pubblicata in origine. Chiedo scusa al proprietario e gli chiedo di farsi avanti, gli sarò eternamente grato!
 
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IL DILEMMA DI BENEDETTO XVI:
LA PROFEZIA DEL PAPA IN UN LIBRO

Secondo questo articolo – ipotizzo che il giornale sia Gente od Oggi – le dimissioni di Benedetto XVI sarebbero state profetizzate – tutte insieme! – da un “romanzo” edito da Urania. No, dico: un romanzo all’avanguardia e profetico, eppure passato inosservato dai più?

Scusate, ma io non resisto. Si sente il muggito da lontano un miglio.
Il libro in questione non è un romanzo, ma una antologia di racconti. L’antologia è stata pubblicata nel numero 745 di Urania, datato 26 marzo 1978. Il titolo deriva dalla traduzione italiana di Sanità e Della Frattina, di un racconto dell’irlandese Herbie Brennan, The Armageddon Decision. Il fatto che si parli di un “Benedetto XVI” è dovuto a un motivo storico: prima di Ratzinger, Giacomo Paolo Giovanni Battista della Chiesa (1854 – 1922) è stato l’ultimo Benedetto in ordine cronologico, dunque il quindicesimo. Nessuno nel 1978, neppure Brennan che lo scrisse nel 1977, si aspettava un nuovo papa con quel nome.
Stiamo parlando di una coincidenza, visto che la trama non c’entra una fava con le “dimissioni”.

Il racconto breve di Herbie Brennan ipotizza un futuro in cui un feroce dittatore, Victor Ling, sta ascendendo al potere della nazione di Anderstraad. L’unico che sembra avere intenzione di fermarlo è il papa Benedetto XVI, il quale ha avuto una visione mistica che gli ha imposto di attaccare Ling e detronizzarlo. Il papa, però, ha degli scrupoli di coscienza, così manda a chiamare Steinmann, fra i più grandi e rinomati psichiatri dell’epoca: il compito del dottore sarà di stabilire la sanità mentale del papa, e quindi automaticamente l’autenticità delle visioni. Se è sano, l’atto successivo del papa sarà l’invasione di Anderstraad, se è matto ciò non avverrà. (Wikipedia)

Perché è ovvio che Ratzinger si sia dimesso dopo aver avuto visioni agghiaccianti… dài, lo sanno tutti.
Fra l’altro, da quando le dimissioni di Benedetto XVI sono tornate di moda? È un argomento topico, tipo gli 80 euro di Renzi? È davvero sulla bocca di tutti? A legger bene, la storia risale addirittura al 2005, anno in cui Ratzinger è stato eletto. Esatto: sono anni che sbandierano ‘sta sciocchezza e ancora hanno il coraggio di farci un articolo.
Perfino quei “geni” di Repubblica hanno avuto il coraggio di sprecarci inchiostro e occupare spazio web con questa “protesi di complotto”. E a cosa ci si attacca per dare adito alla profezia?

Non bastasse il titolo, la copertina, disegnata dal leggendario illustratore Karel Thole (marchio di fabbrica della collana dal 1959 al 1998) mostra senza ombra di dubbio “due” papi, uno di fronte all’altro, e uno dei due ha perfino qualche rassomiglianza con Ratzinger, mentre l’altro, con folta barba bianca, non ha nulla a che vedere con Papa Francesco.

Perché vedere una rassomiglianza fra un vecchio senza barba e Benedetto XVI è sicuramente una prova inconfutabile. Certo, certo.
Questa è la copertina dell’Urania in questione.
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Se i giornalisti avessero letto questo racconto, si sarebbero resi conto che essa non raffigura affatto due papi. C’è lo psicanalista a sinistra, riconoscibile dal taccuino, e l’ipotetico papa sulla destra – escludo volutamente l’omaccione vestito di porpora. Quello di destra non assomiglia per niente a Joseph Alois Ratzinger, e nessuno degli altri assomiglia a papa Francesco. Almeno su questo il giornalista ha ragione. Il macchinario raffigurato al centro, sul tavolino, mi ricorda quello strumento ipnotico usato su Regan ne L’Esorcista 2 (1973).
 
esor2 (3)
Va bene, forse i due strumenti non si assomigliano affatto… ma di sicuro saranno più concreti della vaccata sparata da certi “giornalisti”!
Il Ninth
 
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(1) Celeberrima sintomatologia così definita dal celebre assioma deducibile dal seguente dialogo quotidiano:

“Signor Rossi, ha saputo? La benzina è aumentata ancora!”
“Ammèchecazzomenefregammè, io c’ho il diesel!”

 
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