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NUDE-ISIS

Sembra il titolo di un film di serie Z per adulti, invece è solo una burla che segue un preciso canovaccio, con la scusa di vedere un po’ di donne nude.

La segnalazione pervenutaci in redazione ci riporta nuovamente a Il Giornale. Il pezzo è del gennaio 2015, ma la firma è identica a quella della disinformazione sul bambino messicano ferito: Ivan Francese.

Folle idea sulla rete: “Donne nude in strada per uccidere gli islamici”

Stando a questo fine giornalista, un non-ben specificato “post su Facebook lanciato in Australia” avrebbe invitato le donne a mostrarsi nude in pubblico. Il motivo è semplice: “Quando i musulmani vedono una donna nuda che non sia la moglie sono obbligati a suicidarsi”.

Perché giustamente il terrorista islamico è unidimensionale come le Janare del napoletano. Mi sorprende che non si invitino queste donne a gironzolare con una scopa di miglio capovolta: sai che casino nella testa del terrorista, se oltre a doversi suicidare devono perfino perdere tempo a contare i rametti?

È vero che per i musulmani, come per i cattolici, la visione della nudità al di fuori del matrimonio è un peccato, ma è anche vero che esiste il concetto di perdono divino, specie se il peccato è accaduto in forma accidentale.

Ciò non cambia che si tratta di una burla, niente di più. Il sempre aggiornato Snopes ci riporta non solo le varianti, ma soprattutto le sue origini: anno del Signore 2001, addirittura a firma del Presidente degli Stati Uniti e in nome del patriottismo.

The President has asked that we unite for a common cause. Since the Islamic people cannot stand nudity, they consider it a sin to see a naked woman that is not their wife. Tonight at 7:00, all women should run out of their house naked to help weed out the terrorists. The United States appreciates your efforts, and applauds you. God bless America.

Nell’articolo di Ivan Francese si cambia solo il “paese di origine”, ma on è difficile trovare la stessa burla in una versione americana con tanto di data simbolo: 11 Settembre. Qui un estratto dalla pagina LemonKitti, post del 19 gennaio 2015:

As you may already know, it is a sin for a Muslim male to see any woman other than his wife naked and if he does, he must commit suicide.
So on September 11th, at 10:00 A.M. Eastern Time, all American women are asked to walk out of their house completely naked to help weed out any neighborhood terrorists.

Un’ulteriore prova della natura burlesca di questa storia? Nonostante la bassa qualità, su una delle due foto è possibile notare un watermark che rimanda a un sito sesso-e-carnazza. Una rapida ricerca con Google Images restituisce anche la fonte originaria: si tratta di una foto presa da un sito professionale per adulti.

Controllate qui la conferma. Cliccate sul link Imgur e controllate la quarta fotografia: noterete la stessa insegna e la stessa strada della foto con la ragazza di spalle. Con ogni probabilità, stiamo parlando di una località spagnola. Dunque, niente di americano o australiano. Adesso però ricordatevi di cancellare la cronologia…

La cosa più fastidiosa sono le parole di Ivan Francese in calce al pezzo.

La proposta è stata lanciata in Australia. Chissà se qualcuno ci crederà.

Tradotto dal pseudogiornalistese: “secondo me è uno scherzo, però non lo dico perché devo battere la notizia e portare a casa la pagnotta con i vostri clic. Intanto, foto HOOOT!

La vergogna non è di casa al Giornale. Immagino abbiano i tappi nelle orecchie, per non sentire Indro Montanelli rivoltarsi nella tomba.

Il Ninth
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