5STELLE-PMI

Questa è una notizia che non vorrei sbufalare. Sarebbe davvero bello, se potessimo dire che si tratta di storie tutte vere e replicabili per chiunque di voi.

Tristemente non è così.

Anche stavolta si tratta di politica e non di vera informazione. Questa politica la si fa sulla pelle dei cittadini, che abbiano o meno votato M5S. Gira online questo status:

finanziamentopiccolaimpresa
27/10/2014 erogato finanziamento non ipotecario di euro 20000 a mio favore (piccola impresa) grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari 5 stelle. Banca pop. Vicenza . Finanziamento n. 34/05082671. Grazie di cuore a questi politici che invece di rubare, restituiscono quello che legittimamente spetterebbe a loro . Fatti non parole….

Sia chiaro: non metto in dubbio che al signore in questione abbiano erogato un finanziamento. Questo commento è apparso sotto a tantissimi post che girano sulle bacheche a 5 stelle. Come se fosse una manovra per attirare gente; per diffondere un messaggio, non per fare dell’informazione.

Difatti lo stesso soggetto ha pubblicato l’invito ad un evento sponsorizzato dai 5stelle (di cui c’era qui pubblicato il volantino ma sono stato gentilmente invitato a rimuovere, perché funziona così oggi), e l’ho trovato linkato allo stesso evento svariate volte, non dico siano collegati fra loro, ma solo che il signore evidentemente è un’attivista convinto. Il problema è il messaggio che passa è che PER MERITO di un fondo CREATO da un determinato movimento oggi esiste un Fondo a cui attingere, senza quel movimento, il fondo non esisterebbe, e nessuna azienda ne gioverebbe. Ma se cerchiamo il Fondo, ci accorgiamo che esiste da ben prima del lancio del M5S, ci accorgiamo che è gestito dal Ministero dell’Economia; per aver accesso a esso, si passa sempre e comunque tramite banche e viene erogato esattamente come qualsiasi altro finanziamento bancario: a chi lo merita e non è considerato a rischio. Nulla di nuovo, nulla di così speciale.

La cosa positiva è che il fondo ha visto più euro – credo – grazie alla rinuncia dei 5 stelle di parte del loro stipendio da parlamentari. Stiamo tristemente parlando comunque di bruscolini, non certo perché ne hanno ridotti pochi.
I parlamentari M5S eletti erano 109 163 (mio errore, i 109 erano solo quelli eletti alla Camera dei deputati). Immaginiamo che tutti decidano di restituire 11.000 € dei 19mila che riceverebbero tra stipendio e rimborsi di vario tipo. 11.000 per 163 eletti, moltiplicati per 12 mesi, fa circa 18 milioni. Il Fondo per le PMI a metà 2014 era di oltre 1 miliardo di euro. Notate quanto quei 17 milioni eventuali siano un po’ pochini per attribuirsi troppi meriti? Sono un’ottima cosa, ma il post che gira è lì solo per fare proselitismo, non per raccontare una storia che può esser vera o meno.

Oltre al miliardo presente da Giugno 2014, è presente un accordo con la Banca europea per gli investimenti che ha generato altri 500 milioni di fondi, sempre destinati a Piccola e media impresa. Banca che contribuisce in svariati modi ai Fondi in aiuto dell’Italia:

Nel corso dell’incontro il Presidente Hoyer ha illustrato l’andamento dell’attività di finanziamento della BEI in Italia nel corso del 2014. Dopo gli 11 miliardi di prestiti del 2013 (10,4 BEI, 0,6 milioni il controllato FEI) nella prima parte dell’anno le firme di nuovi finanziamenti in Italia assommano a 5 miliardi, in linea quindi con l’anno precedente. Tra le principali operazioni 500 milioni del piano «Jobs for Youth» per i prestiti a Pmi, Mid-Cap e start-up che assumono almeno un giovane tra i 15 e i 29 anni; un’operazione congiunta con la CDP per 500 milioni, sempre per garantire nuove risorse alle PMI italiane e Reti di imprese; finanziamenti ad una Università (Trento), inclusi le retribuzioni dei ricercatori; progetti di cartolarizzazioni con le banche italiane per aumentare il credito disponibile per le aziende di minori dimensioni.

La BEI ha donato solo nella prima parte del 2014 circa 5 miliardi di euro destinati a finanziare un po’ di tutto. Il M5S ne potrebbe aver donati circa 14 milioni. Entrambi sono da ringraziare, entrambi hanno fatto una bella cosa… ma senza il M5S, la BEI avrebbe donato comunque 5 miliardi. Nessuno le fa la stessa pubblicità dedicata ai 14 milioni versati dall’altra parte. Trovo la cosa poco corretta!

Scavando nelle miriadi di post che girano sull’argomento, è buffo arrivare a leggere un commento come questo proprio sul blog di Beppe Grillo. Ve ne riporto solo un pezzo:

vorrei portare all’attenzione dei Parlamentari M5S il destino dei soldi risparmiati e accantonato per aiutare per la Piccola e Media impresa. Quei soldi sono stati depositati nel Fondo di Garanzia del Ministero Dello Sviluppo Economico. Io per la mia azienda (attiva dal 1984) ho fatto la richiesta al fondo per essere garantito, ma mi hanno risposto di rivolgermi direttamente alla banca, perché sono le banche che devono inoltrare le domande al Fondo di Garanzia. Ho preso l’appuntamento, e sono andato in banca , ma vista la difficile situazione generale degli ultimi mesi, non solo non hanno neppure considerato la mia richiesta, ma mi hanno revocato un altro fido. Insomma non c’è niente da fare , quando ci sono le banche di mezzo, non c’è nessun aiuto per le piccole e medie imprese, noi siamo destinati ad essere spolpati e al limite al suicidio.Le banche sono delle strutture dedite esclusivamente al profitto e non al miglioramento dello stato sociale. Faccio un appello ai ragazzi del M5S , quei soldi che avete depositato al Ministero se li mangerà il sistema delle banche e gli avvoltoi dei fidi bancari,(confidi, cresfidi, sardafidi….) quindi non aiuteranno nessuna azienda. Per quanto riguarda i 2 milioni di Euro che avete versato,è molto meglio se estraete a sorte le prime 400 aziende che ne faranno richiesta e li spedite a ciascuna di loro un assegno circolare di 5000 euro cadauno, magari , in questo modo riescono a pagare qualche assegno andato in protesto o qualche cartella Equitalia.

Dicono che cambieranno il modo di erogare i fondi, ma per ora non si è visto nulla da parte del Ministero dell’Economia. l fondo è sempre lo stesso e le modalità d’accesso per la PMI restano ancora queste.

maicolengel