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NO, GIGI D’ALESSIO NON HA ESPRESSO SIMPATIE PER LA CAMORRA.

Ermes Maiolica colpisce ancora e lo fa attraverso la pagina bufalara TG24 Italia.

 

bufala

 

Il perché ci siate cascati è presto detto: avete visto il logo di TGCom24, testata giornalistica del gruppo Mediaset. Vi siete autoconvinti che “TG24 Italia” fosse l’abbreviazione della testata giornalistica e l’avete condivisa. Questa affermazione è una bufala, D’Alessio non ha pronunciato queste parole e non c’è alcun articolo del Messaggero che riporta tale frase.

La storia del rapporto con la camorra parte però da una base storica tristemente nota. In un’intervista firmata da Andrea Scanzi e rilasciata il 5 marzo 2013, Gigi D’Alessio fa notare come il suo rapporto con la camorra fosse di obbligo.

Avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Anno 2001.
“La mia fedina penale è pulitissima. Non c’era niente, durante l’incontro coi giudici il mio avvocato dormiva. In una intercettazione si diceva che dovevo ritirare i soldi. Sembravo un corriere, ma si parlava solo della paga per la mia esibizione a un matrimonio”.

Quindi ha suonato per la camorra?
“Dal ‘92 al ’96 facevo fino a 13 matrimoni al giorno. A Napoli le donne si sposano per scegliersi il cantante. Per la comunione di mia figlia chiamai Dalla, per mio figlio vorrei Pazzini. Ho suonato anche per qualche boss. Come Carosone, Cocciante, D’Angelo. Spesso non mi pagavano: un bacio e via. Alla camorra ho regalato un mucchio di canzoni: ero obbligato. Se dicevo ‘no’ chi mi proteggeva? Anche i giornalisti ci vanno. E al mattino ricevono il cachemire”.

Il fatto che questa bufala avesse un “fondo di verità” ha fatto sì che ci cascassero in molti.

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Tra cui qualche vecchia conoscenza.

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E perfino chi non te lo aspetti: Kotiomkin!

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Insomma, ogni scusa è buona per attaccare. Bastano anche le parole inventate di un cantante “odiato”. È il solito pregiudizio contro i napoletani: tutti sporchi, poveri, “cuozzi”; madri incinte di cantanti neomelodici e futuri collusi con la mafia; artisti dell’inganno, svogliati, ideatori dell’abusivismo edilizio.

Suscita risate (amare) osservare gli stessi commentatori schierarsi apertamente fra chi difende l’affermazione e chi attacca in toto. Ce n’è bisogno, quando si discute sul niente.

Queste sono solo alcune perle raccolte in giro per Internet:

Come cantante lo detesto,ma mi fa sorridere l’indignazione di molti.Ha detto una cosa VERISSIMA.La camorra o le mafie ingenerale si nutrono di consenso popolare,se il loro consenso continua ad esiste è grazie allo stato ed all’ignoranza della gente.

Questo neomelodico lamento ambulante che crede di essere un cantante di musica leggera solo perché canta con dei testi in italiano , quando parla di cantanti che sono stati aiutati in effetti lui sta parlando del mondo dei cantanti neomelodici, che e’ uno dei settori in cui la camorra ricicla il denaro. Ma lui e’ troppo cafone x capire la differenza.

In un certo senso, è vero…sicuramente la camorra (come la mafia, come anche Mussolini a suo tempo) ha anche fatto favori a persone indigenti, aiutato per simpatia o amicizia o convenienza…Basterebbe aggiungere che lo stato latita, lascia soli, chiede e punisce senza dare nulla, non premia le persone meritevoli e lascia sole le fasce deboli. per cui alla camorra anche il ruolo di “aiutare”, ogni tanto , persone in difficoltà. Da una parte dice una cosa vera. Abbiamo uno stato violento (i suicidi, i casi sempre in aumento di gente rovinata dal nostro sistema fiscale, di gente che se ne va…) , associazioni violente e pericolose che si sostituiscono allo stato e ogni tanto danno un aiutino, perpetrando il sistema, elargendo una sorta di solidarietà malata, un meccanismo di riconoscenza, che però è l’unico posssibile per certe realtà.

Purtroppo chi non ha le stesse origini non può capire… anche la mafia agli inizi proteggeva sempre la povera gente… poi a Napoli certe volte durante gli arresti si vedono rivolte assurde per impedirli… I motivi sono tanti… certo tanta ignoranza è uno ma quando non hai niente e qualcuno ti sfama, tendi a ringraziarlo in barba a qualsiasi altra cosa.
Comunque non credo abbia usato le testuali parole “sarà sbagliata”…

Per non parlare di chi ne approfitta per lanciare le sue “geniali” bordate contro un governo che non piace. Magari adoperando la bieca propaganda antipolitica che accosta lo Stato alla mafia.

commenti

Si capisce dunque perché Ermes Maiolica continua a mietere grande “successo” con le sue perle. Non sono semplici bufale: lui esalta la realtà scrivendo ciò che l’uTonto pensa. Accontenta gli uTonti dando loro ciò che desiderano sentirsi dire. Ha capito di cosa hanno bisogno per giustificare i propri pregiudizi e l’ottusità mentale: le conferme dei luoghi comuni! Quelli da cui non riusciamo a schiodarci, e che difendiamo per paura di ammettere il torto.

Questo è un lavoro coi fiocchi, un esperimento sociale ben riuscito. Chapeau, Maiolica.

Il Ninth