Giornalismo?

Ma fatemi il piacere...

Un nostro lettore ci ha segnalato un video apparso su una testata giornalistica nazionale. Non si è limitato alla segnalazione,  l’ha anche verificato, lasciando ben poco da fare per noi demistificatori, se non qualche considerazione.

Partiamo dall’inizio, il 17 novembre 2020 arriva all’indirizzo segnalazioni@butac.it una mail che ci linka un articolo apparso su Il Tempo. Articolo però è una parola grossa, meglio chiamarlo un video accompagnato da tre righe di testo. Titolo dell'”articolo”:

In metro senza mascherina. La polizia francese usa i manganelli contro i magrebini

Il testo che accompagna il video è questo:

Metro Parigi, un gruppo di magrebini senza mascherina tossiva in faccia alla gente. Avvisata la Gendarmerie che è intervenuta a manganellate. Da noi, invece, sarebbe intervenuta la Boldrini a scusarsi con i magrebini…

Testo che ritengo inaccettabile per una testata nazionale, ma Il Tempo è di quelle che sono talmente schierate che ormai andrebbe chiamato organo di partito. Ma procediamo oltre, nel video si sentono delle voci, e non pare affatto parlino francese, siamo sicuri che quella sia la metro di Parigi? Non ho nemmeno bisogno di fare delle ricerche, alla prima mail ne fa seguito una seconda di qualche minuto dopo, dove mi viene linkato il video originale. Quella che stiamo vedendo non è la metro di Parigi, e nemmeno di un’altra città francese. Quella nel video è la metro di Bucarest, e quelli picchiati dalla polizia non sono “magrebini” bensì fan del club di calcio FCSB anzi, “fan della stella” come vengono chiamati nel post che mi è stato linkato come verifica dei fatti. Post che risale al 2 ottobre 2020, il giorno prima della partita tra Dinamo e FCSB.

Io onestamente fossi nella redazione online de Il Tempo pubblicherei una bella smentita, scusandomi. Ma sappiamo che se va bene cancellano, ma molto più probabilmente se ne infischiano, consci che a parte noi nessuno gli dirà nulla. Ordine dei Giornalisti, ma davvero sei così inutile?

Mi vergogno di vivere in un Paese dove redazioni nazionali possono permettersi di pubblicare cose del genere senza che nessuno le sanzioni, senza che nessuno s’indigni. Una testata che pubblica roba così è automaticamente una testata inaffidabile, poco conta di che argomento parli, è evidente che nella redazione ci sono avvelenatori di pozzi con chiari obiettivi politici. Non metto in dubbio che ci possano anche essere bravi giornalisti, ma non sono loro che decidono cosa pubblicare e cosa no. Chi ha autorizzato la pubblicazione di questo contenuto in un Paese normale andrebbe punito… Noi non sappiamo chi firmi quelle tre vergognose righe, ma in redazione lo sanno perfettamente.

Non credo di poter aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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