GoMobile e i servizi a pagamento

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Non c’è nulla di più fastidioso che possa eguagliare l’arroganza dei servizi digitali non richiesti, specie quando imposti con metodi poco onestiQuelle maledette pubblicità: ingombranti, fastidiose, prezzemoline al punto da imporsi sullo schermo. Peggio di un sito porno visitato senza AdBlock.

Infestano i giochi, le applicazioni gratuite e i siti di tutti i giorni. Con l’avvento degli smartphone, poi, questi sembra abbiano goduto di una nuova linfa vitale! Anche quando il pop-up non è stato caricato in toto, ma il “tocco” è stato recepito dai sensori del telefonino, l’ignaro utente si ritrova così il debito greco i famigerati servizi in abbonamento.

Voi direte che basterebbe qualche piccolo accorgimento per vivere bene. Del resto, anche le pubblicità più fastidiose hanno comunque il tasto di chiusuraBasta un click e si è salvi. COL CAVOLO, dico io. Ce lo dimostra un nostro lettore: pur cliccando sul tasto di chiusura, si è ritrovato con un servizio erotico sul cellulare.

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Siamo nel 2015 e ti rubano un euro e cinquantadue centesimi per un SMS senza accenti. E senza gnocca, per giunta. Perché non hanno ancora rilasciato un virus anti-uomo nell’aria? 

EROSNEWS fa parte di una catena di servizi a valore aggiunto, detti anche “servizi premium”. La società che li offre è GoMobile, a quanto pare con sede a Palermo. Questa offre altro becerume a pagamento: LOTTO48, OROSCOPO4YOU, WAZZA, DOCTORGAME, UAUACLUB, TOPGOSSIP e altro.

Fonte: Federico Ferro

E quanto costerebbe questo servizio? 6,10 € per tutti, Wind (6,08 €) escluso; ogni settimana quattro SMS striminziti addebitati sul numero di telefono.

Se vi state chiedendo come mai esista ancora qualcuno disposto ad accedere a un servizio in abbonamento per ricevere cazzate, gossip e patonze pixellatissime – in pratica cinque secondi su Liberoquotidiano.it la risposta è semplice: non lo fa più nessuno. Se queste società sono ancora a galla, è merito delle loro modalità poco trasparenti di adesione.

Questo articolo di Giornalettismo del 6/03/2013 cita Il Fatto Quotidiano e riporta una visione d’insieme decisamente allarmante:

Ogni mese arrivano circa 20 denunce all’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) e centinaia alle associazioni in difesa dei consumatori. Gli operatori telefonici coinvolti (secondo quanto riportato dall’Agcom) sono Vodafone, Telecom Italia, H3G e Wind. I fornitori di contenuti chiamati in causa invece sono Neomobile, Zeng, Noatel, Tekka Lab, PartnerLive, Go Mobile, Buongiorno, David2 e Flycell. […]

L’inganno in realtà è alla luce del sole. I player truffaldini non si vestono sotto mentite spoglie. Nè impazzano come virus. E i gestori sono complici: il rapporto con i player infatti è regolato da un contratto finalizzato a stabilire il rispettivo guadagno. Esiste addirittura un codice di autoregolamentazione (il Casp) sottoscritto nel 2009 dai principali operatori di telefonia, Telecom Italia, Vodafone, Wind e H3G, cioè gli stessi sotto accusa. E da alcuni content service provider, Buongiorno, David 2, Neomobile, Zero 9. In teoria dovrebbero tutelarli; in realtà, possono truffarli.

Tra forum e siti, le testimonianze sono concordi: questi numeri vengono presi all’insaputa dell’utente e senza aver firmato alcun consenso e con uno sporco trucco. Basta controllare i commenti su Chi-Chiama.it o su tellows per capire quanto poco sia cambiato nel corso degli anni.

Esiste però un modo per tutelarsi. Qui il consiglio di Federico Ferro, datato 2012:

1) Invia al numero mittente prima possibile, il messaggio Lottotop Stop (se si tratta di Lottotop) o “nomeservizio” Stop (mettendo al posto di nomeservizio, il nome del servizio…)

2) Inviare una email (come quella che trovi  qui sopra (puoi fare copia e incolla (cambiando i miei dati con i tuoi))…

3) Attendi la risposta di disattivazione e di riaccredito (se hai una ricaricabile). (se hai un abbonamento, chiedi che ti rimborsino su una utenza ricaricabile diversa (mamma, sorella, moglie, ecc.ecc.)

Per quanto riguarda l’operatore, si puo’ far richiesta di “Barring” ovvero di blocco dei servizi SMS Premium, ma attenzione che blocca tutti i servizi informativi (anche quello per esempio della propria banca (saldi, bancomat, ecc.ecc.). Io l’ho richiesto per la SIM DATI, non per il cellulare.

Insomma, è possibile contrastare questo becerume. E dobbiamo farlo, gente: ne abbiamo il pieno diritto come consumatori.

A proposito, siamo ben consci che anche sul nostro sito, tra le nostre pubblicità, potrebbe saltarne fuori qualcuna piuttosto discutibile. NON ESITATE A CONTATTARCI, cercheremo di toglierla quanto prima.

Il Ninth
([email protected])