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Ermes Maiolica ha colpito ancora! Il simpatico bufalocomicaro questa volta ha preso un argomento caro agli amanti degli animali: la latitanza dell’orsa Daniza. Al momento in cui scrivo, l’orsa Daniza è ancora latitante, ma il buon Maiolica racconta una versione bufalosa della morte della plantigrada.

maiolica**L’ORSA DANIZA UCCISA DA UN CACCIATORE LEGHISTA**

TRENTINO, 20 agosto – L’orsa Daniza, responsabile dell’aggressione nei confronti di un cercatore di funghi nei boschi di Pinzolo in Trentino è stata uccisa questa mattina dal cacciatore Ermes Maiolica intorno le 9:30. “E’ uno scandalo!” afferma il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi “non c’era nessuna ordinanza di abbatterla”, risentito anche il presidente Ugo Rossi.

Oltre al classico e riconoscibile marchio di fabbrica del Maiolica – il suo nome schiaffato bellamente lì in mezzo – anche questa volta la notizia contiene alcune clamorose sbavature.

I due orsi non sono uguali. Quella a sinistra è una foto pubblicata dall’ANSA il 17 agosto, ed è una generica foto di repertorio. Quello a destra è morto, è vero, ma non è l’orsa in questione: la stazza è diversa, così anche il pelo. Al centro invece troviamo un pimpante Ermes Maiolica, travestito da commando, che imbraccia un fucile mitragliatore giocattolo. Fra l’altro… Maiolica è un LEGHISTA? E da quando?

L’immagine riporta il logo de Il Fatto Quotidiano, ma la notizia è stata pubblicata sulla pagina farlocca Leggo.it. Quella pagina è stata già protagonista di un’altra burla maiolina con protagonista Putin.

Questa è la pagina farlocca di Leggo.it.

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Mentre qui abbiamo la pagina FB del quotidiano gratuito Leggo. Come potete vedere, è una pagina certificata: la riconoscete dal segno di spunta bianca dentro un tondo azzurro. L’immagine di profilo è praticamente identica – oserei dire scippata – per creare l’illusione di essere sulla pagina ufficiale.

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Avevo già spiegato il perché io adori lo stile di Ermes Maiolica. Non lo nascondo, e ora – come nel caso delle frasi pro-camorra di Gigi D’Alessio – lo scriverò volentieri, aggiornandolo. A mio avviso, queste non sono semplici bufale: lui prende in giro l’uTonto accontentandolo. Gente che si ferma al titolo gridato, alla foto o all’affermazione shock per giustificare i propri pregiudizi, scatenare l’ottusità mentale. È la conferma dei luoghi comuni dai quali non riusciamo a schiodarci, e che difendiamo per paura di ammettere il torto.

Questa è una bufala, una burla non tanto diversa dall’RC auto o dalla falsa notizia del politico arrestato. Lui crea queste notizie perché è sicuro che qualcuno ci casca. A volte succede perché manca lo spirito critico; altre volte è perché non vogliamo vedere al di là dei nostri stessi pregiudizi, che alimentiamo continuamente attraverso notizie che soddisfano i loro prerequisiti. Basta che sia un animale, un immigrato o un politico coinvolti in un crimine, e il gioco è fatto.

Ed è per questo che Ermes Maiolica continua a mietere vittime.

Vai, ragazzo. Diventa una leggenda. Nel frattempo, godiamoci ancora un po’ di satira grazie a Kein Pfusch, bitte! Tanto agli orsi non daranno mai il diritto di voto.

Forse.

Il Ninth