C’è una pagina Facebook che vedo sempre più spesso condividere anche da amici italiani, pur essendo una pagina francese. Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, ma trattavo una singola notizia, non ero mai andato a leggere la pagina Facebook da cui il video partiva.

La pagina si chiama SOS Racism anti-blanc e dovrebbe da quel che colgo mostrare episodi vari di razzismo da parte degli stranieri verso i bianchi, anzi no, aspettate, il termine stranieri è errato, visto che si chiama anti-blanc è più corretto dire: razzismo da parte di gente di etnia diversa da quella bianca.

Anche oggi l’occasione per cui mi capita davanti la pagina è un video.

Manipolazione della realtà

Un video che mostra un soggetto che prima attacca verbalmente poi fisicamente dei medici in un ospedale. Il signore è decisamente agitato, nel video c’è anche l’audio, direi parlino russo, tutti, anche il soggetto che prende a pugni i medici. E nell’unico momento in cui è illuminato decentemente non mi pare che sia una persona col colore della pelle diverso dal bianco. E allora che cosa ci sta a fare il suddetto video su una pagina dedicata al razzismo contro i bianchi? Non l’ho capito, e come me altri che nei commenti hanno cercato di spiegare. La lamentela è abbastanza chiara, perché condividere un video che non sta affatto mostrando un episodio di razzismo verso i bianchi? Siamo di fronte a un alcolizzato russo che dà in escandescenze.

SOS Racism invece che condividere il video da Youtube (dove la storia viene oltretutto spiegata per bene) taglia gli ultimi secondi, dove è possibile vedere bene in faccia l’assalitore.

Cosa c’entra il razzismo?

Cosa c’entra la gente di un colore diverso dal nostro?

Sia chiaro, io non sto dicendo che non esistano casi di violenza da parte di gente di colore (quale esso sia poco mi importa) nei confronti di soggetti con la pelle palliduccia. Ma il razzismo non significa violenza tout court, essere razzisti significa avere pregiudizi nei confronti di un’altra persona basati solo e unicamente sulla sua razza. I violenti possono esserlo anche senza bisogno di polemiche sul colore della pelle. Ecco, l’admin di SOS Racism anti-blanc mi sa proprio di violento, di per sé, poco importa che di fronte abbia un rosso, un giallo o un nero… anche fosse bianco come lui ma con idee diverse. Lui è un violento. Poi magari è anche un razzista, ma di base è un frustrato che ha bisogno di esprimere la sua violenza. Basta leggere i suoi commenti sotto ad alcune lamentele.

  • Commentatore: c est un fake cela se passe en russie, vérifiez vous info avant de vous enflammer !

  • SOS Racism: mais il a suffit qu un journal de M … ( france24 ) qui est plus un journal pro muzzs…pour faire un article en disant que c’ était un fake….. mais je ne vois pas en quoi montrer une vidéo exacte en plus d une ordure qui frappe 2 femme puisse être un fake… a moins de vouloir couvrir les racailles

Che tradotto:

  • È un falso, questo è successo in Russia, verificate prima di incitare
  • Ma è bastato che un giornale di m…. (France24) che è un giornale pro musulmani… fare un articolo che dice che è un video falso. Ma io non vedo perché vada considerato falso, un video più accurato non c’è, abbiamo un rifiuto della società che picchia due donne, a meno che uno non voglia proteggere il rifiuto.

Giornali di m….

Quindi, siccome France24 non è una testata di destra diventa automaticamente un giornale di m…, e siccome hanno osato spiegare che non c’è nulla che abbia a che fare col razzismo allora stanno cercando di coprire i fatti. Vi rendete conto di come ragiona questo soggetto, vero? Ditemi che lo capite e che non siete tutti cretini come i tanti che ho visto commentare su quella pagina. Siamo al livello delle pagine estremiste italiane, che pur di dare addosso a quelli che non sopportano sono capaci di condividere video e notizie vecchie di anni, basta che il cattivo sia un nero/musulmano/gay/abortista, chi più ne ha più ne metta.

L’idea che anche italiani condividano le notizie di SOS Racism Anti-blanc mi deprime molto, so che anche alcuni amici hanno il loro like su quella pagina e da bravo over 40 sto per procedere alla Pulizia Kontatti dopo un Buongiornissimo Kaffé.

Questi soggetti stanno solo cercando di buttare benzina sul fuoco, indignando chi già la pensa come loro e vede negli stranieri (poco importa il colore della loro pelle) l’unico problema del loro Paese. Oggi usano un video con dei russi, chissà che domani non lo facciano con degli italiani, tanto basta che ci sia violenza, che possa venire spacciata come colpa di stranieri e il gioco è fatto.

La percezione è quella che conta

Proprio oggi ho letto un articolo che raccontava di come gli italiani la pensino in merito alle fake news e al loro influenzare le preferenze politiche. Tanti sono convinti che succeda, ma che succeda sempre e solo agli altri, quando intervistati tutti hanno sostenuto che la loro percezione della realtà non è minimamente influenzata dalle bufale o dalla manipolazione dei fatti. Basta perdersi nei commenti di pagine come SOS Racism per accorgersi di quanto siano tutte balle. Vi state facendo manipolare alla grande, e non c’è via d’uscita; i miei articoli, gli sforzi che facciamo in tanti per farvi capire quanto vi stanno prendendo per i fondelli non servono a nulla, siamo destinati a fallire, le echo chamber sono decisamente più potenti di noi.

Siete tutti polarizzati.

Ah dimenticavo, i fatti si sono svolti in Russia, l’assalitore è russo, non musulmano. Ma non era la Russia il bengodi degli estremisti europei?

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.