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Questa sbufalata davvero veloce tratta un argomento all’apparenza leggero, ma ci permette di capire un certo meccanismo tipico del gossip e che troviamo, purtroppo, sia nel giornalismo italiano contemporaneo che nella comunicazione sui social. Ovviamente mi sarei aspettato, date le mie preferenze musicali, qualcosa che mi permettesse di parlare, che so, di Bruce Dickinson o di Dave Mustaine. E invece no: mi tocca parlare di Christina Aguilera.

Dite la verità: voi mi odiate.

Ci segnalano questa apparentemente vergognosa foto che ritrae Christina Aguilera in un momento imbarazzante.

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La domanda posta da alcuni lettori è abbastanza lampante e, per certi versi, insolente nella sua ingenuità: “È vero che Christina Aguilera perdeva flusso mestruale?”. La risposta, fortunatamente per lei e per i fans, è negativa.

La foto ritrae Christina Aguilera al funerale di Etta James, scomparsa il 20 gennaio 2012 dopo una lunga lotta contro il diabete, la leucemia e il morbo di Alzheimer e morta per complicanze successive alla leucemia. Il funerale si è tenuto il 28 gennaio 2012 a Gardena, in California. Fra coloro che si presentarono, Stewie Wonder e Christina Aguilera espressero i loro omaggi cantando i suoi pezzi più famosi.

Il presunto incidente sarebbe accaduto durante l’esecuzione di “At Last”, canzone scelta da Christina Aguilera. Potete vedere l’esecuzione qui sotto.

Ora, io non ho tutto quest’occhio di lince, ma immagino il gossipparo di turno come una specie di Deckard dei poveri che, per racimolare qualche soldino, si mette a dare ordini alla macchina Esper.

Ingrandisci 34 a 36. Ingrandisci 57-19. Panoramica 45 a destra. Stampami una copia di questo.

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*Vangelis intensifies*

Tutto perché a qualcuno piace il sangue. Non mi stupirei se scoprissi l’esistenza una task force simile: dopo due anni di collaborazione con BUTAC, io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. (Tiè, Peta, stavolta l’ho scritta giusta.)

Messa così, può sembrare che Christina Aguilera sia stata partecipe non soltanto di un evento imbarazzante, ma anche colpevole di aver mancato di rispetto alla stessa cantante che avrebbe voluto omaggiare. Nella realtà, il liquido colato lungo le gambe altro non è che spray tan, o abbronzante spray. La smentita è arrivata il 30 gennaio 2012 su Us:

“She sang her heart out. It was a memorial service for her idol and she was nervous,” an insider explains to Us of the performance. (Aguilera, 31, has been covering “At Last” for years and called James “a true gift to music and a woman of great spirit and courage” on her website after James’ death.”

“It was her proudest moment,” the source explains. “The sweat caused her spray tan to streak.”

Questa stessa versione è stata ripresa anche dal Daily Mail, di certo non noto per la sua estrema precisione quanto per l’alto volume sensazionalistico di alcune notizie.

As the blonde bombshell belted out a rendition of Etta’s most popular song, At Last, lines of fake tan could be seen streaked down the inside of her thigh, across her shin.

It appeared Miss Aguilera was aware that something was awry as she attempted to subtly wipe her legs with the sleeve of her jacket just before she began to sing.

Despite the mishap, Genie In A Bottle singer gave a heartfelt performance at the funeral.

Non credo ci sia bisogno di spiegare quanto la bufala del flusso mestruale non si reggesse in piedi – ci penseranno le nostre lettrici a spiegarvelo. Per chi non lo sapesse, l’abbronzatura spray non è uno stimolante della melanina, bensì un trucco che dà l’impressione di una pelle abbronzata. Il trucco può sciogliersi e rovinarsi con i liquidi corporei. In questo caso, il sudore e l’emozione hanno giocato contro Christina Aguilera: quante persone hanno la fortuna di poter omaggiare il proprio cantante preferito al suo funerale?

Ma questo non è bastato per fermare il gossip, che ha danneggiato l’immagine di un momento particolarmente intenso per la cantante. Ancora adesso, su Internet, è possibile trovare articoli senza smentita o, ancora peggio, con un aggiornamento tardivo posizionato in modo antistrategico e con il titolo acchiappaclick. E la leggenda urbana vive ancora.

Basta una sola notizia data in maniera errata, con o senza intento maligno, per rovinare l’immagine o la reputazione di qualcuno. Non ci vuole nulla a creare una bufala e a cristallizzarla nella mente di chi la recepisce, come ci ha insegnato Ermes Maiolica. Sbufalare una cosa del genere può sembrare una sciocchezza che non dovrebbe stare su BUTAC, eppure il modo e i mezzi con i quali si sviluppa non sono diversi dalla diffamazione o dal falso giornalismo nei confronti dell’onorevole Maria Elena Boschi, di Virginia Raggi o di Laura Boldrini, giusto per indicare i casi più eclatanti.

Storie inventate, nate per alimentare una determinata fazione e ricavarne un guadagno da essa.

Restate scettici, restate diffidenti. E alla prossima, passatemi qualcosa di Ozzy Osbourne.

Il Ninth
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