La bufala del “reddito di dignità ai migranti”

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Bufala e disinformazione vanno a braccetto in un post che vi farà andare di traverso il pandoro.

Dal 26 dicembre ha iniziato a girare questa immagine dal titolo piuttosto eloquente. Il tizio che la diffonde, che per privacy chiameremo M. P., sbandiera ai quattro venti la notizia per la quale la Boldrini vorrebbe

“Un reddito di dignità ai migranti di 630 euro per rilanciare il sogno della UE multietnica e multireligiosa”.

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Il post fa capire che si tratta di una notizia uscita su un giornale online, con tanto di nome dell’articolista, eppure non cita alcuna fonte. Dalla combinazione di caratteri è possibile individuare la testata da cui è stata ripresa, cioè RepubblicaE si scoprono delle bellissime sorprese.

Prima fra tutte, la notizia così posta non esiste: è una bufala. Esiste invece questo articolo, dal quale è tratta la fotoFin dal titolo si scopre l’intento disinformativo di chi fa girare sciocchezze del genere.

“Un reddito di dignità ai poveri per rilanciare il sogno della Ue”

L’articolo originale di Alessandra Longo riporta sotto forma di intervista una proposta della presidente della Camera per “ricostruire il pilastro sociale dell’Unione”. Stiamo parlando di una proposta personale, senza alcun accordo da parte dei politici. Un’opinione personale, col peso che trova. In nessun punto dell’articolo si fa menzione di un’Europa “multietnica e multireligiosa”, bensì di o che il reddito venga indirizzato ai migranti. Si parla di cittadini che nutrono “una profonda insoddisfazione per le politiche di austerità che hanno caratterizzato le scelte della Ue”.

Senza discutere in merito alla notizia – lo lascio fare a chi ha davvero più esperienza di me – è evidente che siamo di fronte a una bufala che fa disinformazione a scopo politico. Qui si vuole farvi cadere nel lato oscuro della politica, quella fatta di parole e promesse vuote, per spingervi a votare il partito per cui “tifano”. Un guadagno a senso unico.

Queste persone godono nel vedervi pronti a commentare con meme pseudoirriverenti e colmi di odio,

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insulti degradanti come “troia”, “testa di cazzo” e “mignotta”,

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e ovviamente auguri di morte violenta.

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Qualcuno è stato assente all’ora dell’amore durante il Catechismo, immagino!

(E ringraziate che vi ho censurati…)

Gente che desidera la vostra ignoranza e la alimenta impedendovi di aprire al vero spirito critico: quello di controllare le fonti, di dubitare. Che vi vuole pari alle bestie, perché le bestie sono più facili da comandare. Gente che brama null’altro che il vostro voto – in questo caso, per la Lega Nord – non tanto diversa dagli spauracchi ai quali vi vuole assuefatti.

Gente che ha un orgasmo di fronte al caos che essi creano, che “stappa lo spumante” (cit.) di fronte alla confusione emotiva generata con post falsi come questi: pura propaganda basata sull’odio, a opera di simpatizzanti in cerca di visibilità.

Bestie disumane che dimenticano l’articolo 656 del codice penale:

Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309.

Restate scettici, restate diffidenti. E denunciate alla polizia postale.

Il Ninth
[Commenti, segnalazioni, minacce di morte, tette? Scrivetemi a theninth@butac.it]

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