MONSANTOOGM2

Articoli come questi non vorrei mai scriverli. Detesto lasciare il lettore con un semplice dubbio, quando il mio compito è approfondire fornendo ottime prove. È uno dei motivi che mi ha portato a rimandare la stesura di questo articolo. Vedete, laddove non vi sono ancora prove che possano stabilire la serietà di un’associazione, l’unico strumento di cui dispone il non-esperto per “giudicare” l’esperto è nell’operato di quest’ultimo, se ha sbagliato in passato o no, e se ha fatto ammenda. Una mera analisi critica, spesso scambiata per attacco alla persona.

Del “tribunale Monsanto” ne parla Informasalus, un sito che non la manda certo a dire in termini di pseudoscienza (omeopatia in primis). L’impressione che la redazione del sito vorrebbe trasmettere è quella di un tribunale ad hoc costruito apposta per giudicare le azioni della multinazionale Monsanto. Basta però il primo paragrafo per darsi un’idea del vero motivo per cui sarebbe stato istituito:

Il procedimento, che si terrà dal 12 al 16 ottobre 2016 all’Aja nei Paesi Bassi, non avrà valore legale, ma sarà un’occasione per accertare le violazioni dell’azienda sull’ambiente e sulla salute delle persone.

“Non ha valore legale”, eppure vuole essere un’occasione per “accertare le violazioni”. Scusate, ma tecnicamente parlando non avrebbe più senso possedere la certezza delle violazioni, anziché istituire un tribunale apposito? Giusto per darvi un’idea, i processi-farsa senza prove sono davvero fuori moda: c’erano già ai tempi del baffetto russo, in quel di Mosca.

Le accuse sono più o meno le stesse: prodotti tossici altamente cancerogeni, Roundup, glisofato; danni alla salute, danni all’ambiente, sacrifici umani, cani e gatti che dormono insieme, masse isteriche. Accuse infamanti, che di certo ledono il face value della Monsanto. Che troverebbero un certo supporto anche da parte mia, come chiunque non abbia la più pallida idea di cosa ci sia scritto e si lascia trasportare dalle fobie, se non fosse per chi ha dato il “la” all’iniziativa.

L’iniziativa del Tribunale di Monsanto deriva da una coalizione rappresentante tutti i settori della società civile e include nel suo comitato guida, Vandana Shiva di Navdanya, il precedente ministro francese dell’ambiente Corinne Lepage, la giornalista Marie-Monique Robin, il biologo molecolare e tossicologo ricercatore delle tossicità del GMO e degli erbicidi glifosati Giles-Eric Séralini, Hans herren del Millennium Institute e il precedente Rappresentante Speciale dei diritti alimentari dell’ONU Olivier De Schutter.

Nomi piuttosto discutibili, noti alle cronache d’oltreoceano per le loro menzogne e per gli evidenti bias antiscientifici. Nomi accompagnati da personaggi dal dubbio valore etico, senza alcuna vera competenza in merito.

VANDANA-SHIVA

Vandana Shiva è l’esempio più lampante. Attivista anti-OGM, secondo lei 250.000 contadini indiani si sarebbero tolti la vita dopo l’introduzione del cotone Bt. Un bieco ricatto emotivo sul quale si basa la maggior parte del suo odio anti-OGM, nonché una menzognaQuesto articolo di Bressanini spiega molto bene in cosa consiste la menzogna: 250.000 sarebbe il numero totale di suicidi ottenuto sommando i dati dal 1995, primo anno per cui vi sono statistiche divise in base alla professione, al 2010 (qui la fonte). Considerando che il cotone Bt è stato introdotto nel 2002, qualcuno potrebbe pensare che

con [l’introduzione de]l cotone Bt si sono aggravati[, ma] l’area destinata a cotone e quindi il numero di piccoli contadini che coltivano cotone [è] aumentato e non diminuito, così come quelli che coltivano cotone Bt, che evidentemente non leggono Vandana Shiva ma ragionano con il loro portafogli, come è giusto che sia. In altre parole i contadini sono attratti dalla coltivazione del cotone. Nel 2002 erano 5 milioni i coltivatori di cotone e meno dell’uno per cento coltivava OGM. Nel 2006 erano ancora 5 milioni, ma la percentuale di coloro che coltivavano cotone Bt era aumentata al 46%. Da allora i coltivatori di cotone sono aumentati: 6.300.000 nel 2008 fino a 8 milioni nel 2011 (dati del Ministero dell’Agricoltura Indiano).

Riassumendo,

  1. la rapida crescita dei suicidi è precedente all’introduzione del cotone Bt;
  2. i suicidi raggiungono l’apice in un momento in cui la coltivazione di cotone Bt era ancora al 5% del totale;
  3. vi è un trend di diminuzione dei suicidi negli anni successivi, contemporaneo all’aumento delle superfici coltivate a cotone Bt, e all’aumento delle supercifi a cotone in generale.

Oltre a questo, Shiva diffone la falsa statistica che il cotone Bt sia stato un disastro fra gli agricoltori che lo hanno adottato. Anche qui Bressanini ha rilanciato con una buona dose di fatti: il cotone Bt ha portato un aumento medio delle rese, la riduzione dell’uso di pesticidi, un miglioramento della situazione ambientale e l’aumento del reddito dei contadini, a fronte del costo maggiore delle sementi Bt.

Siamo dunque di fronte a un’attivista che adopera la menzogna per arrivare al pubblico. E non è tutto! Si fa pagare profumatamente per le colossali vaccate: ben quarantamila verdoni. Mica cotiche! Magari ricevessi un bonifico di quattrocentomila euro per ogni volta che ho mancato le scadenze date a Maicolengel! [Ninth, quando ti dissi di ispirarti a Douglas Adams, non avresti dovuto prenderne l’andazzo da ritardatario cronico! ndMaicolengel]

Gilles-Eric-SeraliniDi Séralini e del suo studio-fuffa ne ho parlato ampiamente in questo articolo, diviso in due parti. In questa sede mi limiterò a citare il conflitto d’interessi del CRIIGEN e dello stesso Séralini, legati ambedue a doppio filo con il mondo dell’omeopatia.

Capite bene che se in un comitato guida abbiamo un’attivista bugiarda e uno scienziato arrogante e dal senso scientifico discutibile, difficilmente si potrebbe arrivare a un giudizio davvero imparziale. Nessuno dei due membri può effettivamente parlare con tranquillità di danni derivati dall’uso di OGM e/o pesticidi targati Monsanto: l’una si presume sia laureata in fisica nucleare, l’altro ingozza i topolini come alternativa al fois gras natalizio per poi urlare, “I topi sono morti per colpa degli OGM!”. Tutti gli altri non sembrano altro che contorni, canditi scartabili da un panettone: gente senza alcuna reale competenza che pensa solo a “raccontare” i fattacci, come nei peggiori dei servizi delle Iene, senza approfondire.

Non giova neppure sapere dal sito ufficiale che il comitato farà leva sulle Guiding Principles on Business and Human Rights, adottate dalle Nazioni Unite nel 2011: il “tribunale Monsanto” è infatti slegato dalle Nazioni UniteDi nuovo, nessuna garanzia di imparzialità: solo becero fanatismo anti-OGM da uomini mediocri in cerca di chine da risalire.

Restate scettici, restate diffidenti. Non ho molto da dire: per come è posta, possiamo solo parlare di pagliacciata anti-OGM in cerca di soldi. Eh sì, chiedono soldi. Evidentemente quarantamila bigliettoni a spettacolo non bastano, come non bastano i soldi della Sevene Pharma. Devono chiedere aiuto a voi seguaci della loro stessa filosofia per andare avanti. Quanto altruismo, nel pagare chi mantiene le menzogne che vorreste leggere.

Segnalateci pure altro da questa iniziativa: torneremo a parlarne sia in caso di fuffa che in caso di verità.

Dopotutto, si concede il beneficio del dubbio anche al peggior nemico.

Il Ninth, che ama il suono delle scadenze quando gli passano accanto.
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