La giornata dell’orgoglio rom

rompride

AGGIORNAMENTO 20/06/2014: In un risvolto ancor più positivo, accolgo con soddisfazione la rettifica dell’Agenzia Parlamentare:

Alla luce delle dichiarazioni e delle informazioni circolate in queste ore in merito a un presunto patrocinio di Roma Capitale all’iniziativa dell’associazione Nazione Rom, che si sarebbe dovuta tenere domani nella Sala della Protomoteca, il Campidoglio precisa che si tratta di notizie totalmente prive di fondamento. Roma Capitale, infatti, non ha concesso alcun patrocinio, ma soltanto l’utilizzo a pagamento della sala, come da regolamento comunale. Si informa inoltre che, essendo decorso inutilmente il termine di pagamento, è stata disposta la revoca della concessione dell’utilizzo della Sala della Protomoteca.

Che dire? I sospetti sono confermati: una bufala generata da un’informazione di parte, parziale, da alcuni montato su una base palesemente xenofoba; un bel giuoco di luoghi comuni di cui resta solo un profondo, profondissimo razzismo. – Ninth

AGGIORNAMENTO 18/06/2014: Ho deciso personalmente di cassare i nomi di chi si è espresso. Compito di questo articolo non è attaccare una fazione politica avversaria, ma mostrare la verità oggettiva. Si dice il peccato, non il peccatore. – Ninth

Questa ce l’avete segnalata in molti: l’attuale sindaco di Roma, Ignazio Marino, avrebbe autorizzato una “Giornata dell’orgoglio rom” il 21 giugno. Ovviamente, c’è da far abboccare all’amo il lettore sprovveduto. Perché non mettere, dunque, che questa supposta manifestazione è fatta a totale discapito dei cittadini?

Vediamo cosa riporta questo sito:

Il comitato Estate romana lamenta forte­mente l’assenza di un chiaro programma culturale. Problema non da poco, visto che a Roma non c’è l’as­sessore alla Cultura. Ignazio tentenna a nominarlo e tentenna anche a presentare le graduatorie dei bandi per la programmazione culturale estiva, e le relative assegnazioni di fondi. Ma niente paura: a Roma qual­che evento ci sarà.Per esempio la giornata dell’orgo­glio Rom, in programma il 21 giugno. A guidarla ci sa­rà Marcello Zuinisi, indefesso alfiere di battaglie etni­che e condannato dal tribunale di Firenze per appro­priazione indebita e falso ideologico. Ecco spiegato forse perché nessuno vuol fare l’assessore…

La fonte del post è Il Giornale, ma la notizia resta inattendibile. Si tratta di un attacco a Ignazio Marino e nulla di più. Cosa sarà mai questa “Giornata dell’orgoglio Rom” il 21 giugno?

Vediamo ora la new entry Dimissioni e tutti a casa. Anche questa ce l’avete segnalata, ed è con questa forma che la notizia gira frequentemente.

Purtroppo non posso copincollare il testo per voi. Il sito avvisa che il tasto destro è stato disabilitato “per motivi di sicurezza”. Paura di essere sbufalati, immagino. Esistono diversi modi per aggirare l’ostacolo.

Di’ cheese, bellezza!

dimissionitutti

Il testo è un concentrato di prelibatezze omofobe, xenofobe e chi più ne abbia, più ne metta.

“Oltre il danno arriva la beffa. Mentre sulle strade di Roma, ogni giorno, si vive la grave emergenza nomadi, in termini di decoro e sicurezza, nelle stanze del Campidoglio, con l’assenso del sindaco di Roma Marino, il 21 giugno va in scena la giornata dell’orgoglio Rom. Dopo il gay pride, l’invasione dei clandestini, la profumata ospitalità garantita ai profughi ecco un’altra giornata che mette l’esigenze dei romani fuori dalle Istituzioni. E stavolta apre anche le porte a Marcello Zuinisi, indefesso difensore dei diritti dei rom, che risulterebbe condannato dal tribunale di Firenze a un anno e mezzo di reclusione, con sospensione della pena, per appropriazione indebita e falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico”.

Per chi non lo sapesse, il sito in questione – non io – riporta solo le affermazioni di un consigliere all’opposizione. Abbiamo quindi un caso di informazione di parte: riporta solo la parola di una singola area politica a discapito di un’altra. Ci si augura che siano “solo” state manipolate, come il resto del testo.

Che prosegue con toni razzisti al limite dell’esasperazione.

Il rom-pride, evento durante il quale ci saranno esibizioni di manolesta da tutta Europa, si svolgerà a Roma il 21 giugno alla Sala della Protomoteca, la più prestigiosa del Campidoglio.
“Chiediamo al sindaco Marino se Roma Capitale abbia provveduto ad un’analisi attenta e rigorosa di questa iniziativa, in particolare del suo promotore. Queste iniziative estemporanee e anche piuttosto pittoresche crediamo rappresentino l’ennesimo schiaffo alla dignità dei romani e all’immagine della città di Roma in Italia. Al Sindaco immobile, diciamo che ripensarci non costa nessuna fatica provveda piuttosto ad interessarsi dei continui incendi che si susseguono nel campo nomadi de La Barbuta, dove addirittura è stato costretto ad intervenire l’esercito, e ad analizzare il preoccupante rapporto dell’Ama sui danni subiti dai contribuenti per via dei continui furti “ conclude […].

Infine l’accusa, un classico sillogismo fallace dello pseudogiornalismo d’inchiesta.

Lo hanno votato, lui regala la sala del Campidoglio. E’ voto di scambio.

Il riferimento è alla storia dei voti dei rom, ovviamente una bufala. La foto che vedete incorniciata è presa, invece, da una pagina troll dal gusto satirico, intitolata “Meglio zingara che italiana”. Adesso la pagina non c’è più, passa sotto altro nome. Immagino che sia una foto di repertorio, ma al momento non riesco a trovare nulla in merito.

Qualcosa ancora non torna. Entrambi gli articoli, così scritti, non spiegano nulla riguardo la “manifestazione”. Si riprende solo l’opinione di un consigliere regionale di una lista di opposizione; si punta il dito, si parla di “rom” insultandoli come “manolesta”, perché ovviamente “tutti i rom rubano”… eppure non si descrive assolutamente nulla in merito. Un’opinione personale non è una notizia.

Volete sapere qual è la fonte di Dimissioni e tutti a casa?

voxnews11

VoxNews, signore e signori! Noto con piacere che quelli di Dimissioni ne sono fan, a tal punto da averne copiato lo stesso layout grafico! Verrebbe quasi da dire che sono lo stesso sito, ma attendo smentita in merito.

Insomma, questo benedetto rom-pride c’è o non c’è?

Prendiamo gli estremi della “non-notizia”: “21 giugno”, “Roma” e “Campidoglio”. Una breve ricerca ed ecco saltare fuori una seconda verità. Come riporta Affari Italiani fin dall’occhiello,

Il Comune autorizza l’assemblea plenaria dei “nomadi”. In 250, provenienti da tutta Italia, si daranno appuntamento per votare il programma di “liberazione della popolazione dal razzismo”.

Nessuna manifestazione, ma una riunione dove

al massimo 250 persone tra delegati e ospiti (il Campidoglio è stato severissimi [sic!] sul numero chiuso), provenienti da ogni città e regione, voter[anno] e adotter[anno] un “Programma di liberazione della popolazione dal razzismo, dall’esclusione sociale, dall marginalità e la costruzione di una strada di inclusione sociale per tutti”.

250 persone non possono essere certo paragonate al fiume umano di una manifestazione come il gay pride. Inoltre l’assemblea del 21 giugno al Campidoglio servirà per discutere della possibile integrazione rom, andando contro ogni razzismo e pregiudizio.

AGG. 20/06/2014: E anche questa, cari miei, è una cavolata. Come conferma l’AgenParl, a quanto pare

Roma Capitale non ha concesso alcun patrocinio, ma soltanto l’utilizzo a pagamento della sala, come da regolamento comunale. Si informa inoltre che, essendo decorso inutilmente il termine di pagamento, è stata disposta la revoca della concessione dell’utilizzo della Sala della Protomoteca.

Dà fastidio sapere come queste testate nazionali abbiano trattato questa storia – come Il Giornale, appunto. Nessuna di queste ha riportato esattamente le cose come stanno, nessuno ha voluto controllare la veridicità della fonte! A chi spetta l’onere della prova? A noi che sbufaliamo o a chi produce e diffonde notizie fasulle, se non intenzionalmente manipolate? Fact checking, questo sconosciuto.

Morale della favola: la solita disinformazione manipolata a sfondo razzista. Non c’è alcuna manifestazione in programma, né un incontro per dialogare sulla questione razzismo. In ogni caso tranquilli, cari xenofobi: le strade non saranno invase da nessun “rom manolesta”, come voi razzisti vi ostinate a identificarli universalmente. Perché per voi, i rom hanno le “dita piccole” così da poter alzare meglio le tapparelle. Perché per voi i rom esistono solo come esseri innatamente crudeli, razzialmente inferiori perché sporchi e dediti al furto e allo stupro. Ammettetelo: per voi lo “zingaro” è solo quello che ruba.

Trovo buffa una cosa. All’estero ci chiamano mafiosi, corrotti, stupratori. Stereotipi, ovviamente. Luoghi comuni che rappresentano una minoranza. Eppure voi xenofobi non siete tanto diversi con chi non è “italiano”.

Evocate spettri come la miscegenia, enfatizzate i crimini degli immigrati come se fossero loro la causa di tutti i problemi. Quando parlate di massacri dettati dalla follia, fate in fretta a parlare di “effetto Kabobo“. Se qualcuno li difende, li accusate di essere complici di un sistema marcio. Fate i gradassi con le case altrui, sfidando gli altri a “ospitarli a casa”, visto che “ci tengono tanto all’integrazione”. Urlate, sbraitate, gridate finché non siete blu in volto; scalciate, battete i piedi, convinti che coi capricci Mamma Stato e Papà Italia vi comprino quel bel giochino che tanto vi fa gola.

Gridate slogan morti e sepolti come “l’Italia prima di tutto”, “l’Italia agli italiani”, “lo Stato è sordo al dolore italiano”. Sprecate tempo per modificare notizia allo scopo di apparire migliori di altri, per strappare un like, un applauso, una benevolenza più grande alla concorrenza. Come una invidia penis, pensate a ingigantire il vostro piccolo ego frustrato dalla realtà dei fatti: siete una minoranza, una mosca bianca. Voi lo sapete, ma fate di tutto per negarlo. E poi accusate gli altri di essere negazionisti?

La vostra vita dev’essere ben misera, a conti fatti. Sempre lì a girare in tondo, a ronzare fastidiosamente nelle orecchie altrui come mosche intorno al miele. Vivete per mortificare le altrui certezze. Cacciati, vi rifugiate nella prima nicchia che trovate. Vi riunite fra voi, formate un blocco unico. Proliferate larve e maschi adulti nell’immondizia che voi scegliete. Vi illudete che il mondo sia un’enorme pattumiera, e voi ne siete padroni. Crescete con la visione di essere forme di vita superiori. Uscite dai vostri nidi, tronfi della vostra identità costruita… dimentichi delle rane o dei ragni.

E mentre ronzate al colmo della vostra agonia, stretti nell’epifania che vi condurrà alla morte… rilassatevi. Non fate pena. Né a me, né a nessuno sano di testa e di principi.

In una vita di odio incontestabile, ci sarà sempre qualcuno pronto a definire voi “un nero infame”.

Il Ninth