CALIGOLA

Ci segnalano questo meme motivatore a sfondo storico dove viene ricordato un curioso aneddoto di Gaio Giulio Cesare Augusto Germanico, il terzo imperatore romano passato alla storia col nomignolo di Caligola.

La motivazione vorrebbe risultare una forma di incentivo verso chi possiede un giudizio eccessivamente negativo di sé, ricordando un presunto esempio famoso di stupidità.

Ogni volta che fai qualcosa di stupido, ricorda che l’Imperatore Caligola intraprese una guerra contro Poseidone (Dio del mare) e ordinò ai suoi uomini di sferrare coltellate all’acqua e scagliare lance in mare così a caso.

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Così ci è stato tramandato dalle fonti storiche. Così magari vi hanno raccontato a lezione, se avete goduto della fortuna di professori appassionati di Storia a tal punto da raccontarvi anche le più piccole delle minuzie. Sfortunatamente, stiamo parlando in questo caso dell’equivalente storico di una leggenda urbana.

Tutto quel che sappiamo degli imperatori è frutto ciò che ci è stato tramandato dai membri della classe senatoria, i quali erano ostili a chiunque volesse incentrare tutti i poteri su di sé. Stando alle fonti, la figura di Caligola a noi pervenuta è quella di un despota orientale; qualunque cronaca a lui relativa avrebbe dovuto contenere, dunque, un buon numero di riferimenti alla sua natura tracotante – in termini letterari, colmo di hybris (ὕβϱις).

L’evento ricalca un topos letterario nella narrazione delle guerre persiane: la flagellazione dell’Ellesponto. Durante la seconda spedizione, Serse I di Persia volle costruire un ponte di barche per superare un tratto di mare piuttosto profondo dell’antico Stretto dei Dardanelli.

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Il ponte fu distrutto dalla violenza del mare quando i lavori erano ormai quasi giunti al termine. Serse decapitò i responsabili della costruzione e ordinò di flagellare l’Ellesponto, colpevole di avergli arrecato un’offesa personale.

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Un gesto simile può sembrare assurdo, ma la Wiki italiana ci aiuta a inquadrarlo nella giusta cornice.

Tra gli scopi del rituale rientrava probabilmente anche quello di operare una sorta di desacralizzazione dell’Ellesponto. Si ricordi peraltro che proprio l’Ellesponto, punto di separazione e di aderenza tra continenti, fa da scenario a vari miti: quello degli Argonauti ma soprattutto quello di Ero e Leandro, la cui simbologia sottende la tematica del possibile incontro di civiltà tra i continenti asiatico ed europeo.

La desacralizzazione dell’Ellesponto viene dunque traslata, con la stessa forza deicida e dissacratoria, nell’accoltellamento del mare ordinato da Caligola. Nettuno, Re dei mari, subisce dunque la tracotanza di Caligola in una mossa che riverbera del delirio divino di cui si fece incarnazione. Sfortunatamente, le fonti storiche a noi pervenute non ci permettono di stabilire se questo sia realmente accaduto, ed è per questo che si propende a definirlo mero prestito letterario. Non è l’unico topos letterario greco nella storiografia latina: giusto per citarne uno, i celebri “300 membri della gens Fabia” morti nelle guerre tra Roma e Veio portano con sé l’eco dei 300 Spartani alle Termopili.

In conclusione, una bella leggenda urbana direttamente dalla Storia.

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
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Si ringrazia Nataly Pizzingrilli per il fact checking storico.

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