La neve chimica – Cosa stiamo respirando?

Nevica sul Bel Paese, nevica ovunque ma non a Bologna (almeno per ora) quindi ripetere l’esperimento che fanno quei buontemponi di AttivoTv, in mancanza di materia prima, mi risulta un filo difficile. Quindi quanto segue non può essere una vera sbufalata, ma solo una semplice analisi basata su un video che in realtà mostra tutto e niente, visto che l’unica parte interessante è composta di una carrellata di immagini con titoloni sensazionalistici, carrellata che può mostrare quello che vuole, visto che la mancanza di una telecamera fissa che ci mostri esattamente cosa succede e per quanto tempo lascia a chi ha realizzato il video tutte le possibilità del mondo per poter falsificare i suoi risultati.

Anche così però ritengo che il video, quanto mai allarmistico, vada trattato, specie visto quanti lo stanno facendo circolare, gli stessi identici che l’anno scorso (e quello prima) facevano circolare quello sulla neve chimica/finta. Gente che non ha di meglio da fare tutto il giorno, evidentemente.


Il video di AttivoTv nella parte iniziale, quella dell’esperimento, invece che essere un vero video è fatto solo da fermo immagine, che ci mostrano prima della soffice neve bianca, poi la stessa raccolta, e ancora messa in padella. E poi la si lascia sciogliere, ed evaporare, fino a che la padella non inizia a fare quest’effetto che vedete qui sotto:

Il succo dell’esperimento è tutto lì, cuocere la neve in padella, ritrovandosi con dei residui sul fondo. Panico, sciolgo della neve e invece che ritrovarmi con dell’acqua evaporata mi ritrovo dei residui sul fondo della padella, che cosa saranno mai?

Ci viene mostrato (sempre in fermo immagine) che una calamita attira questo pulviscolo, quindi è metallico, o contiene residui metallici al suo interno. AttivoTv a quel punto prende uno spezzone di un video del famigerato Stefano Montanari, dove ci viene raccontato dei residui che si trovano nell’aria. Montanari non sta parlando della neve chimica, è chiaro che lo spezzone è stato tagliato ad hoc per inserirlo all’interno dell’altro video, ma fa comunque allarmismo. A lui e alla sua azienda piace parlare di nanoparticelle, lo fanno da anni, sostengono di venire interpellati da non si sa che dipartimento americano sull’argomento, ma a noi interessa poco parlare di lui, lo conosciamo già.

Non metto in dubbio che nell’aria ci sia inquinamento e che lo stesso faccia male, non ho dubbi che in zone particolarmente inquinate la neve possa raccoglierne, ma non quanto vediamo nel video, anche perché lo stesso dovrebbe accadere con la pioggia: come è noto la neve non è altro che una precipitazione atmosferica nella forma di acqua ghiacciata cristallina, formata da una moltitudine di minuscoli cristalli di ghiaccio, come ci spiega Wiki.

Il video si conclude con una classica scena da sciachimisti, con un aereo che solca il cielo lasciando scie di condensa (ma forse in questo caso è fuel dumping).

Se una manciata di neve lascia residui di quel genere lo stesso dovrebbe fare un bicchiere di pioggia. Io non posseggo laboratori come il Dott. Montanari (che comunque in questo caso non ha analizzato nulla), le mie analisi sono fatte usando la razionalità e la logica. AttivoTv sta bene attento, non ci mostra un vero video, non sappiamo quanto tempo ci sia voluto alla neve per sciogliersi e quanto tempo la padella sia rimasta sul fuoco, ma anche così ci sono due possibili spiegazioni logiche al fenomeno.

  • Se io metto la mia padella di teflon a cuocere con dell’acqua e lascio che la stessa evapori inizierà a cuocersi anche la mia padella, e il suo rivestimento dopo un po’ subirà danni, se finito il tutto mi metto a grattare con un cucchiaio è facile che il rivestimento rovinato si sbricioli lasciandomi con della polvere bruciacchiata.
  • Se io prendo un mucchio di neve parzialmente già sporca (anche se nel video sembra perfettamente bianca ricordo che ne vediamo solo la parte superiore e si tratta di scatti fermo immagine) una volta che la stessa si sarà sciolta ed evaporata quello che mi rimarrà sono i residui che erano già nella neve stessa.

Due spiegazioni entrambe logiche, ma ad AttivoTv raccontarvele non interessa, basta avervi messi in allarme, aver realizzato un video virale, che come sempre continuerà a circolare sul web per anni, e verrà ritirato fuori dal complottaro di turno ad ogni nevicata.

Thunderstruck aggiunge altre considerazioni a quanto sopra:

Provate a immaginare cosa si porta dietro una nuvola: di tutto, dalla sabbia a tutto ciò che c’è nell’aria sia “naturalmente” sia come inquinamento. Ovvio che se fai evaporare la neve otterrai un residuo dal fondo più o meno “colorato” anche senza raschiare il teflon. È un po’ come il residuo di calcare che trovi sui rubinetti. Dovrebbe essere bianco ma in realtà spesso è beige/marroncino perché ci sono altri sali/elementi che ovviamente non evaporano insieme all’acqua.
E come ci viene fatto presente nei commenti:
I nuclei di condensazione sono microparticelle di varia natura fortemente igroscopiche, cioè aventi affinità con l’acqua, che entrano in gioco nei processi di formazione, ovvero condensazione, delle nubi in atmosfera.

Dobbiamo aggiungere altro? Ah si dimenticavo, AttivoTV è in black list da anni.
Di neve “chimica” avevamo già parlato, più volte.
maicolengel at butac punto it
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