CORNIROSA

Non so se l’avete vista, ma questa foto sta facendo il giro di Facebook: mostra un elefante e un rinoceronte con corno e zanne… colorate di rosa.

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A quanto sembra, qualcuno ha avuto la brillante idea di colorare zanne e corno di elefanti e rinoceronti per contrastare il bracconaggio. Fin qui tutto vero, ma nel caso del rinoceronte, la foto è stata ritoccata e non rispecchia l’effetto del colorante.

Facciamo un po’ d’ordine, anche grazie all’ottimo lavoro di SnopesEsiste un progetto allo scopo di contrastare i cacciatori di frodo: si chiama Rhino Rescue Project. Come riporta Takepart.com, alcuni operatori della riserva di caccia nel Parco Nazione Kruger iniettano un particolare cocktail colorante nel corno del rinoceronte.

Questo colorante possiede alcune proprietà atte a difendere il meraviglioso mammifero. Anzitutto, il colorante è rilevabile al metal detector, così che possa essere scovato in caso di ispezione. La sostanza è un mix di antiparassitari normalmente adoperati contro le zecche.

Perché proprio gli antiparassitari? In Africa è diffusa la credenza secondo la quale la polvere di corno di rinoceronte possa curare il cancro e altri malanni. Una credenza senza alcuna prova scientifica, nonché uno dei motivi di una inutile carneficina qui un paio di statistiche in merito. Chi consuma la polvere di un corno “adulterato” soffrirebbe gli effetti collaterali degli antiparassitari, tra cui nausea, vomito e diarrea. E questo solo con una dose minima. Dalle parole di Lorina Hern, co-fondatrice del progetto, si capisce che il mix potrebbe addirittura avere effetti sul sistema nervoso e, nel peggiore dei casi, potrebbe portare alla formazione di neoplasie. Immagino sarà colpa delle celeberrime carni trattate.

Non ho trovato nulla per quanto concerne gli elefanti, ma il corno del rinoceronte non assume una colorazione rosa. Questo perché la colorazione è stata studiata per agire principalmente all’interno. L’immagine di inizio articolo è stata semplicemente ritoccata e restituisce dunque una falsa impressione di come agisca il colorante. Niente corno rosa, dunque.

Per dovere di cronaca, vi rimando alla pagina Facebook Rhino Rescue Project, con annesso profilo Twitter. L’invito è quello di comprendere al meglio il senso del progetto, il perché di una scelta così drammatica.

Qui sotto una foto di una femmina di rinoceronte dopo l’intervento, presa dalla pagina. Ovviamente, per evitare inutili sofferenze, l’animale è stato sedato e imbottito di antibiotici. L’immagine risale al 2013, ma già all’epoca il gestore della pagina aveva rassicurato sul suo stato di salute.

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Una curiosità: c’è chi crede che il corno del rinoceronte sia d’avorio, alla stregua delle zanne d’elefante. A dire il vero, le note protuberanze sono composti di cheratina, la stessa proteina dei capelli; le zanne degli elefanti sono in realtà denti ingranditi.

Il Ninth
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