Il 21 luglio un allarme viene lanciato da alcuni giornali.

Il Mattino:

Larve e parassiti nell’acqua minerale: coppia napoletana finisce al Pronto Soccorso

Il Messaggero:

Napoli, bevono dalla bottiglia d’acqua minerale, marito e moglie in ospedale

Il Giornale:

Tutte le testate riportano il post di un utente Facebook, un post pubblico, che non fa nomi di marchi:

Compro una cassetta di acqua e beviamo tranquillamente, stamattina mi sveglio con crampi allo stomaco-nausea-diarrea, mia moglie lo stesso.Verso Un bicchiere di acqua e mi accorgo che dentro c’è della sostanza non meglio identificata. Adesso in attesa di controlli e del protocollo….TOGLIERE L’ETICHETTA PRIMA DI BERE

Nel post Facebook vengono mostrate due immagini che hanno portato all’identificazione della marca di acqua, marca non confermata dall’autore originale del post, ma neppure smentita. I giornalisti pertanto hanno fatto il nome ben chiaro, allarmando i consumatori di quella marca. Sia chiaro, fosse tutto confermato e l’acqua in questione fosse contaminata hanno fatto benissimo. Ma i giornalisti non sanno minimamente come si siano svolti i fatti, non hanno altro che un post su Facebook.

La bottiglia era sigillata?

Presentava segni di manomissione?

Esistono altre segnalazioni in merito?

Domande che credo dovrebbero venire in mente a qualsiasi giornalista. Ma che evidentemente non interessavano più di tanto, la prima cosa da fare era allarmare. E poi? E poi nulla. Perché pur essendo ancora pubblicato il post su Facebook, Il Mattino e Il Messaggero hanno rimosso in silenzio i loro articoli. Dei tre, a oggi (23 luglio 2018) solo quello sul Giornale è ancora saldo al suo posto. Gli altri non hanno smentito, hanno solo fatto finta di non aver mai dato la notizia. Perché, magari, l’ufficio legale ha fatto loro presente che nel caso che ulteriori informazioni scagionassero i produttori la richiesta di qualche risarcimento per danno d’immagine sarebbe dietro l’angolo.

Per non lasciare nulla di inesplorato ho scritto ai produttori. Resto in attesa di un loro comunicato. Ma nel frattempo non esiste nessuna allerta di ritiro prodotti, segno che finora non è stata riscontrata alcuna contaminazione che possa generare allarme.

Perché sono importanti le smentite? Sotto al post originale c’è di gente che per rafforzare l’allarme dice “ne parlava anche Il Mattino, e pure Il Messaggero”. Chi cercasse quegli articoli invece di spiegazioni troverebbe il nulla. Rafforzando la poca fiducia nella stampa.

maicolengel at butac punto it

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