Leonardo DiCaprio (non) è morto

DICAPRIO-MORTO

… ma qualche simpaticone vuole cavalcare la notizia del momento per portare alla vostra attenzione un sito di satira scadente, fatto di bufale riciclate. Questa volta il protagonista è Il MessaGero, con una sola G.

[Ultim’ora]: Trovato morto nella sua stanza d’albergo Leonardo DiCaprio!

Dalle dichiarazioni rilasciate dagli amici a quanto pare, ieri aveva lasciato la cerimonia di premiazione degli Oscar in evidente stato di euforia per la conquista del Premio, e forse l’eccessiva euforia ha giocato un brutto scherzo al povero DiCaprio, che si è (a quanto sembrerebbe dalle prime evidenze medico\scientifiche) abbandonato ai fumi dell’alcol. In particolar modo gli sarebbe risultato fatale un cocktail di alcol e barbiturici, sempre molto in voga tra i protagonisti del mondo dello spettacolo.
Sono in corso sul luogo degli accertamenti da parte della polizia mentre il suo corpo è stato spostato nel vicino orbitorio per far si che i medici legali potessero svolgere indagini più approfondite per chiarire la realtà dei fatti.
L’intero mondo del Cinema è in lutto per questa tragica perdita.

Non vale la pena perdere tempo con queste persone, perciò tagliamo corto: Leonardo DiCaprio è ovviamente vivo e vegeto e questa dovrebbe passare come notizia satirica. Satira su cosa, di preciso? Ce lo chiediamo anche noi.

Come al solito, abbiamo il classico stratagemma imbroglione del logo ricalcato su quello di una vera testata giornalistica. Il falso nome – il primo che vedrete qui sotto – presenta una lettera in meno rispetto all’originale. Questo segue lo stesso andazzo già descritto dal nostro Neil in questo articolo, che vi invito a leggere.

fake

vero

Basta inoltre scorrere in fondo alla pagina per leggere il solito disclaimer paraculo. Come dire, “Ehi gente, stiamo facendo satira, non denunciateci! Tanto i boccaloni siete voi”.

© 2016 Il Messagero. All Rights Reserved. Il Messagero non si può definire una testata giornalistica, esso è un quotidiano/blog/magazine satirico online, e come tale, non tutti gli articoli presenti potrebbero essere fedeli a ciò che accade nella realtà. Il Messagero non è un Prodotto Editoriale, non ha carattere periodico ed è aggiornato in base alle scelte totalmente discrezionali del Titolare. ATTENZIONE, questo è un magazine online non riconducibile in nessun modo al giornale “Il Messaggero”

Fra le notizie riportate dal sito troviamo, in ordine sparso, la bufala del battesimo “dichiarato illegale” a partire dalla solita data da destinarsi, il pezzo disinformativo sulla cessione di alcuni tratti di mare alla Francia e, ciliegina sulla torta di sterco, un “annuncio shock” di Renzi intento a vendere addirittura due regioni italiane alla Germania.

renzishock!

Una bufala, anche questa, nata sull’onda della notizia del momento e che dovrebbe dimostrare la scarsa immaginazione dei bufalocom… bufalocom… bufal… sentite, non ci riesco a chiamarli “bufalocomicari”, okay? Specialmente quando c’è di mezzo il solito trucco acchiappalike per aumentare la visibilità di pagine spazzatura come il sito sotto accusa: si è costretti a mettere “mi piace” per scoprire altri dettagli morbosi (inventati!).

mettimipiace

Stando a un rapido controllo whois, scopriamo che il proprietario del sito (ospitato sui server di Aruba) ha un nome, un cognome e un indirizzo: Antonio De Marchi, residente in quel di Monreale. Ma con la fortuna che mi ritrovo, potrebbe essere benissimo un prestanome.

whoisrecord

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
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