L’oltrevegan: i melariani

apple-melariani

Versione edulcorata

Ieri sera ero un po’ annoiato, non sapevo di cosa scrivere quando il capo (ma per favore ndr) mi passa all’improvviso un link ad un articolo; articolo che, a detta dello stesso autore, è molto condiviso e apprezzato in certi ambienti :

La mela, il frutto dal volto umano

…ed ecco: un’esplosione di energia nel mio cervello, non per via delle mele, ma per quello che  ho trovato scritto nel lungo articolo.
L’articolo ci parla di quanto le mele facciano bene, è vecchiotto, del 2011, ma merita la nostra attenzione.
Stiamo parlando di un tipo di dieta molto particolare, basata solo ed esclusivamente sulle mele: chi segue questa dieta si definisce melariano. Come sempre vale il concetto che una volta adulti siamo responsabili per noi stessi, e se vogliamo nutrirci solo di mele lo possiamo fare: l’importante è capire a cosa andiamo incontro, a livello di fisico e salute oltre che mentale, e che la nostra scelta sia ponderata e razionale. La cosa “simpatica” di questo articolo è l’impostazione scelta:

Ultimamente sto approfondendo studi sulle proprietà della mela e sui racconti storici/mitologici che ne parlano…

Ora, basare la propria dieta sulle proprietà di un cibo è cosa intelligente, giustificare la scelta appoggiandosi alla mitologia è chiaramente sbagliato. Sappiamo quante idee e concetti antichi si siano rivelati sbagliati nei secoli.
Innanzitutto vediamo cosa abbia guidato la sua ricerca.

Ho scoperto che basta scrivere su Google“mela immortalità” o “mela longevità” per vedere apparire numerosissimi link a riguardo. Da molti viene definito forse in maniera un pò esagerata (ma chi lo sa?) un frutto dell’immortalità, della scienza e della saggezza, un mezzo per entrare in contatto con l’Altro Mondo.

Da qua potete capire la natura dei miei dubbi: stiamo partendo dal presupposto che mangiare solo mele possa portarci all’immortalità! Ma chi lo sa? Eh no cacchio, lo sappiamo tutti che le mele non portano all’immortalità, perché non esistono immortali tra di noi. Non avrei mai creduto di dover scrivere una frase del genere. Leggendo è chiaro che gli argomenti scientifici, che tratterò dopo, siano quasi secondari. Come per altri tipi di stili di vita, è quasi esclusivamente una questione spirituale, non vedo segni di razionalità, ma una spiritualità deviata che spinge a pensare che si possa realizzare nella realtà una nostra fantasia.

Per non parlare della storia di Adamo ed Eva… vissero nell’Eden 900 anni e il tramite tra l’Eden e il mondo terreno fu proprio una mela. Solo dopo aver abbandonato il Paradiso terrestre Adamo ed Eva ebbero figli, infine morirono 50 anni dopo la loro cacciata. Da una mia deduzione metaforica nasce l’ipotesi che rimanda anche al diverso tipo di contatto sessuale che poteva esserci tra i due: prima più tantrico e spirituale, poi più animalesco e legato all’energia del primo chackra.

Ma parliamone invece. Nel libro della Genesi non è scritto da nessuna parte il nome di nessun frutto. Vi invito a controllare. Si parla di due alberi, uno è detto “l’albero della conoscenza del bene e del male” mentre l’altro “l’albero della vita”. Dio vieta esplicitamente ad Adamo ed Eva di mangiare dal primo, ma si può dedurre che non mangiarono mai neanche dal secondo in quanto la “cacciata” dall’Eden, oltre che come punizione, è appunto per evitare che possano diventare immortali:

«Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!»

Il passo non è chiarissimo: possiamo discutere all’infinito se per l’autore della Genesi Adamo ed Eva si nutrissero già di quell’albero, da qui la loro longevità, o meno, ma non cambia un dettaglio fondamentale: non c’è scritto mela da nessuna parte. L’utilizzo della mela è tarda, addirittura medievale, quindi questa argomentazione è errata ed è relativa all’albero del “bene e del male”, non quello della vita, che causò la cacciata, quindi quello che si è detto non vuol dire niente. Consideriamo poi che la cronologia della Genesi non è per nulla utilizzabile: è la parte più “allegorica” dell’antico testamento, diversamente dai libri successivi che sono più una cronologia del popolo di Israele, e credere che i dieci patriarchi antecedenti al Diluvio possano aver vissuto ciascuno per secoli per davvero rasenta il ridicolo.

A pensare a questo passo della Bibbia mi è venuta in mente un’altra transizione… quella dei neonati che vengono svezzati preferibilmente con la mela. “Perchè proprio la mela?”, potremmo chiederci.
Un motivo importante è legato alla capacità di questo frutto di mantenere inalterato il pH del sangue umano dopo la sua ingestione.
Difatti ogni cibo che ingeriamo modifica il pH del sangue in maniera più o meno evidente (anche la stessa acqua). Tutti, tranne la mela (la rossa in particolar modo, che è più ricca di fruttosio e antocianine) che è l’unico cibo che mantiene stabile il pH del sangue, con enormi vantaggi di risparmio energetico e non solo. Già solo questo elemento la potrebbe classificare come il cibo elettivo per l’uomo.

Non poteva mancare il pH. L’affermazione “ogni cibo che ingeriamo modifica il pH del sangue in maniera più o meno evidente” è di per sé sbagliata. Il cibo che ingeriamo ha una influenza praticamente nulla sul pH del nostro corpo e del nostro sangue in primis perché il nostro stomaco è acido, quindi acidifica quello che passa attraverso il tratto digerente, abbattendo il pH dei cibi basici, e l’acidità è principalmente causata dalla CO2, prodotto di scarto delle nostre cellule che viene espulso dai polmoni. Qui torniamo al solito discorso della dieta acida/alcalina, qui un approfondimento, però applicato a caso, perché le mele sono, tenetevi forte, acide
ph
 
Il principio della dieta alcalina non è applicabile, anche se sembrava volersi appoggiare a quello, ma vediamo gli altri due elementi elencati, fruttosio e antocianine. Il fruttosio è presente in tutta la frutta, non è esclusiva della mela, che rimane il frutto con la più alta percentuale ed è vero che ha un indice glicemico più basso dei carboidrati, ma questo come la elegge ad un frutto più indicato? Per le antocianine la mela non è il frutto con la quantità più elevata di questo flavonoide, anzi, ci sono frutti e verdure che ne contengono molto di più (come i frutti di bosco, uva o le melanzane).

La mela rossa ha altre caratteristiche importanti. E’autodetergente per i denti, non è aggressiva per le gengive ed è il frutto più completo per il quadro vitaminico che riesce a coprire.

Mangiare la frutta fa bene, ma che le mele siano autodetergenti per i denti e che non siano agressive non è propriamente vero. Le mele sono acide, come abbiamo detto, come buona parte della frutta, quindi un consumo eccessivo può danneggiare i denti, così come tutte le sostanze acide. Uno studio del King’s College di Londra dice addirittura che

The findings showed that people who ate apples were 3.7 times more likely to have dentine damage […]
I risultati mostrano che le persone che mangiavano mele avevano 3.7 volte le possibilità di riscontrare danni alla dentina

Il punto è che la permanenza in bocca di cibi acidi può incidere negativamente sulla salute dei denti in quanto indeboliscono la dentina, e le mele necessitano di essere masticate più di altri frutti morbidi (soprattutto non rimuovendo la buccia, la cui rimozione per i melariani non avrebbe senso altrimenti addio antocianine). Non è un problema solo delle mele, è sbagliato anche dire che facciano male, ma di tutti i frutti che sono acidi, così come i loro succhi. Potrei giocare su queste cose e concludere dicendo “NON MANGIATE LE MELE CHE VI SI SCIOGLIERANNO I DENTI”, facendo esattamente come fanno coloro a cui piace “usare” gli studi a loro favore.

Newton ebbe un’illuminazione sulla legge di gravitazione universale quando gli cadde una mela in testa… e chissà che quella mela non gli fosse entrata metaforicamente nella testa?

Immaginatevi una faccina allibita

Alessandro Magno alla ricerca dell’”Acqua della Vita” scoprì in India delle mele che prolungavano la vita dei sacerdoti fino a 400 anni (così scrisse nei suoi testi). Egli era solito mangiare la mela durante le sue campagne persiane, da qui l’appellativo: “mela persiana“. Per lui esistevano 2 tipi di mele… la mela della vita e della longevità e la mela che portava alla comune morte, che secondo lui era quella acidognola.

Che Alessandro Magno, o comunque le sue missioni in Asia, possano aver portato le mele in occidente è accettato, ma non sono riuscito a trovare nulla riguardo ai sacerdoti che vivono 400 anni (non che se l’avesse scritto questo lo renda vero, conoscete qualcuno di 400 anni?, oltre al fatto che non mi risultano testi scritti da lui) e anzi cercando qualcosa riguardo all’appellativo di mela persiana, oltre a trovare solo copia/incolla di questo articolo, ho trovato questo
limone
 
Perdiana, mettetevi d’accordo: mela persiana era l’appellativo di Alessandro Magno o dei limoni che consumava? Fa molto più senso che sia l’appellativo dei limoni a mio parere. Non mi sembra che le ricerche siano state fatte con la dovuta serietà…Mi piacerebbe sapere quali siano le fonti riguardo alla distinzione da parte di Alessandro dei tipi di mele, dato che mangiava i limoni a quanto pare e:

Questo va a confermare l’importanza della mela rossa (più dolce) legata all’inalterabilità del ph del sangue umano.

Giustamente l’opinione di Alessandro Magno che, secondo l’autore, credeva a sacerdoti che campavano 400 anni, va a confermare che le mele non alterano il pH del sangue. Bene…

Chissà perchè lungo la vallata del Nilo il faraone Ramsete II (XIII secolo a.C.) diede ordine di coltivare enormi distese di meleti? Il faraone a quel tempo era l’unico ad avere accesso ad insegnamenti e conoscenze esoteriche e scientifiche avanzatissime anche per i giorni nostri… avrà forse avuto qualche motivo particolare per dare tutta quella importanza a quel frutto?

Anche la storia di Ramses II che coltiva le mele è una info che gira in ambiente vegetariano et simili, senza che a questo venga data alcuna implicazione magica. Sarà stato perchè era possibile coltivarle e sono buone? Quale importanza gli dava il faraone? Questo è un altro trucco classico, usare un fatto per dare sostegno alla propria tesi assegnandogli un significato arbitrario, partendo oltretutto da fantomatiche conoscenze esoteriche e scientifiche non documentate. Ovviamente se fosse stato  il faraone Amenmesse o Horemeb o Nefrusobek, che presumibilmente avevano accesso alle stese conoscenze,  non avrebbe lo stesso impatto del grande Ramses II, questo è più famoso.

Pensiamo a Biancaneve;

In Biancaneve le mele sono avvelenate, non capisco il punto.

ne l’Iliade Paride diede in premio ad Afrodite una mela d’oro poiché ella era, secondo lui, la più bella dea dell’Olimpo

Molto bene, anche qui nessun punto a favore delle mele.

la mela che secondo la leggenda venne posta sulla testa del figlio di Guglielmo Tell affinché egli la colpisse con una freccia

Anche qui senza alcun significato nascosto. Leggenda o meno, essendo ambientato in Svizzera mi sembra normalissima la scelta della mela, frutto che cresce bene in montagna.

New York viene chiamata la “grande mela”

A parte la mancanza di attinenza col fatto che si possa sopravvivere con le mele, la storia di questo nome è estremamente recente.

per non parlare del famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”
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L’origine di questo proverbio non è chiaro, e oltre al voler dire che le mele facciano bene, ognuno può dargli il significato che vuole.

Credo che se c’è un frutto oggi troppo snobbato nonostante le innumerevoli proprietà sia proprio la “mitica” (in ogni senso) mela.

L’Italia è il secondo produttore di mele d’Europa (circa 2 Milioni di tonnellate l’anno) ed è il frutto più consumato in Italia, seguito a distanza da arance e banane. Non direi proprio che venga snobbata.

Studiando l’effetto che hanno certi cibi su denti, gengive, ossa, muscoli, intestino, stomaco, ecc… quale è il cibo più adatto a noi? A questa domanda la scienza ha già risposto tramite la fisiologia comparata e l’anatomia comparata: è chiaramente la frutta.
Dopotutto la nostra dentatura bunodonte (buno=collina, arrotondata) è fatta apposta per masticare la frutta. La dentatura degli erbivori è seledonte (selenio=luna). La dentatura dei carnivori è secodonte (sega). Per tutti gli altri studi effettuati sull’anatomia comparata e sul perchè l’essere umano è fruttariano vi rimando ai precedenti articoli scritti nel blog nel 2010.
Ma se dobbiamo parlare di cibo elettivo per l’uomo credo che la mela sia il frutto più adatto tra tutti.

Questo è un cavallo di battaglia dei fruttariani e melariani, ma spesso gli stessi studi che citano non sostengono proprio questa teoria. L’uomo ha tutte le caratteristiche di un onnivoro, e anche alcuni primati mangiano carne, che sia di altri animali che siano insetti. Per far capire la qualità delle argomentazioni a favore del melarianesimo sullo stesso blog c’è la traduzione di un articolo che in originale dice questo
nytimes

NEW TESTING ON FOSSIL REMAINS INDICATES PREHISTORIC MAN ATE BALANCED DIET
Nuovi test su resti fossili dimostrano che l’uomo preistorico avesse una dieta bilanciata

dove si racconta che secondi nuovi test sembrerebbe che nell’uomo primitivo non ci fosse una predominanza  né di dieta carnivora (caccia degli uomini) né vegetale (raccolta delle donne), ma una dieta bilanciata, quindi fatta da entrambi, che viene “tradotto” in:
matto

Studio antropologico conclude “I nostri antenati erano fruttariani”
L’uomo “civilizzato” ha bisogno sempre di conferme, di nuovi studi, investimenti nella ricerca per comprendere fatti scontati e banali.
I nostri primi antenati come potevano non essere fruttariani?
Non avevano tv, reclame di biscotti e latte alla mattina, supermercati sempre riforniti sotto casa, congelatori/frigoriferi, orari fissi per mangiare, ma soprattutto non avevano ancora scoperto il fuoco!
Riporto di seguito l’articolo tratto da Science Times sull’ennesima dimostrazione che i nostri antenati erano fruttariani

Aggiornamento 04/01/2015
Dopo una segnalazione e seguenti ricerche mi sono accorto di aver fatto un errore. L’articolo al quale fa riferimento non è quello linkato da me, ma questo. Non vi linko direttamente il NY Times in quanto è nell’archivio e bisogna pagare per leggere.
Qui il link al nuovo articolo dove tratto questa “scottante” scoperta sui denti dell’uomo primitivo.

Come per i limoni di Alessandro, possiamo chiederci quanto possano essere precise ed imparziali le ricerche effettuate. Si vuole solo vedere quello che conferma le posizioni prese anche quando i testi linkati dicono il contrario, comportamento che abbiamo visto spesso, classico del mondo della de-informazione. Secondo l’articolo poi

la presenza di antocianine (nelle mele rosse), le proprietà di inalterabilità del pH dell’uomo, è il frutto con più alta percentuale di fruttosio (80-90%), un 85% di acqua che è la quantità di acqua contenuta nel corpo di un neonato, ha la più alta concentrazione di polifenoli e pectine (gli antiossidanti più potenti), alte quantità di carotene e retinolo ed è l’unico frutto che stimola la peristalsi attiva intestinale.

e conclude quindi che sia il frutto ottimale per l’uomo, anzi se l’uomo possa essere addirittura considerato “malivoro”, cioè che si possa nutrire solo di mele. Un grosso problema di questa idea è che, secondo la quasi totalità degli antropologi, l’uomo “nasce” in Africa e le mele nel centro Asia oltre ad avere una enorme quantità di differenze anatomiche con i frugivori (in realtà fruttariano è un neologismo, gli animali a cui ci vorrebbero paragonati si dicono frugivori) che rendono questa idea sbagliata dal punto di vista scientifico. Questo è un argomento molto complesso che richiede delle conoscenze specifiche: inutile dire che anche su questo punto la corrente di pensiero fruttariana per l’uomo preistorico è estremamente minoranza.
Il capolavoro finale è la citazione di Steve Jobs, famoso anche per la sua fissazione sulla dieta, citazione che sono convinto essere manipolata

“A quel tempo in realtà ero un fruttariano. Mangiavo solo frutta. Ora sono un bidone della spazzatura come tutti gli altri. E siamo stati circa tre mesi in ritardo per depositare un nome di business di fantasia così ho minacciato di chiamare la società Apple Computer a meno che qualcuno non avesse suggerito un nome più interessante entro le cinque di quel giorno.Sperando di stimolare la creatività. E niente si è mosso. L’interesse mi è nato leggendo le opere di Arnold Ehret. Ed è per questo che ci chiamiamo Apple. ” Steve Jobs

Credo sia una versione adulterata di questo passo del libro di Isaacson Walter
apple

Finally Jobs proposed Apple Computer. “I was on one of my fruitarian diets,” he explained. “I had just come back from the apple farm. It sounded fun, spirited,and not intimidating. Apple took the edge off the word ‘computer.’ Plus, it would get us ahead of Atari in the phone book.” He told Wozniak that if a better name did not hit them by the next afternoon, they would just stick with Apple. And they did.

La simpatica e fantasiosa aggiuntina “Ora sono un bidone della spazzatura come tutti gli altri.” era necessaria perchè Jobs (non ancora morto alla pubblicazione del libro e del post di cui stiamo parlando) era molto malato. E che testimonial è uno che sta crepando di tumore? Jobs era ossessionato dalla dieta, durante la sua vita cambiò varie volte dal semplice essere vegetariano a fruttariano, oltre ad altri stili alternativi, e davvero Ehret, eroe della dieta “senza muco”, fu un suo punto di riferimento. La cosa più bella? È che entrambi sono morti a 56 anni. Che gran successo che è questa dieta, altro che 400 o 930 anni. 
Precisazione: come ci è stato fatto notare, Ehret non era fruttariano né melariano, ma non l’ho scritto poco sopra, a lui mi riferisco per quanto riguarda  gli “altri stili alternativi, eroe della dieta senza muco”, che è tutto corretto. Vero è che morì di morte accidentale. Mi sono fatto fregare da alcuni passi del libro citato prima su Jobs. Rimane altresì vero che se si va a vedere la storia di Ehret, anche dopo la “invenzione” della sua dieta, la sua salute non era proprio proprio di ferro, anzi…
Svegliamoci per favore. Noi non siamo nessuno per consigliarvi, o sconsigliarvi, una dieta. Ci sono delle figure professionali apposite, stiamo attenti a chi ci suggerisce una dieta particolare, che abbia un titolo che glielo possa permettere ed una competenza certificata, e fissarsi su un unico cibo, mossi da motivazioni di principio più che scientifiche, è estremamente rischioso. Se poi consideriamo il livello di manipolazione delle informazioni con cui vengono proposte queste idee, la situazione è abbastanza chiara. I fruttariani e melariani sono una frangia forse molto ridotta degli estremisti vegan, ma come per tutti gli estremismi non può portare a nulla di buono. Tra il ridurre il consumo di carne e latticini e nutrirsi di sole mele c’è una differenza enorme.
E nessuna strada razionale porta in quella direzione. Ci sono persone che vivono con la dieta fruttariana e melariana. Vi consiglio di cercare qualche immagine a riguardo. L’immagine della salute.
Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
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