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Ernesto Sidoti: dove eravamo rimasti?

Sono passati alcuni mesi dall’ultimo articolo a tema, perciò mi sento in dovere di tornare a parlare di Ernesto Sidoti. Per chi se lo fosse perso, il Sidoti è stato protagonista dell’articolo “Mistacco: poche luci, molte ombreNell’articolo avevo parlato delle svariate incongruenze e della totale assenza di garanzie nell’offerta proposta da Ernesto Sidoti.

Mistacco consiste in un presunto abbandono della bolletta elettrica intestando il contatore della vostra casa a nome della “società” di Ernesto Sidoti. Così dal sito mistacco.it:

Noi di mistacco.it intesteremo il contatore alla nostra società elettrica, non sarete piu’ obbligati a pagare la fattura del vostro gestore semplicemente perchè non vi arrivera’ piu’ nulla da pagare per 20 anni. Il contatore resterà posizionato dove è adesso ma vi servirà solo per controllare i consumi ma non vi arriverà mai nulla da pagare, non sarete sottoposti ad alcun aumento per ben 20 anni.

L’analisi però non restituisce certezze, poiché troviamo

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Ernesto Sidoti in una immagine di profilo. Dal profilo Youtube “Thepinomarino01”.
  • Forme di pagamento non specificate né chiarite completamente;
  • Calcoli sui consumi basati su esempi per nulla realistici;
  • Nessuna specificazione sul quantitativo di energia erogato (se è sufficiente per consumi diversi);
  • Continua ricerca di contatti fra privati senza alcuna spiegazione alla luce del sole;
  • Nessuna garanzia di ritorno dei pagamenti dal conto energia.

Il sito Mistacco dichiara inoltre di essere “marchio” di una non ben precisata Simmobiliare srl, che ha al suo attivo anche una “divisione cosmetica” chiamata Lamiacrema.

All’uscita del mio articolo, esattamente tre e cinque giorni dopo, spuntano due blog gratuitiospitati su Virgilioa favore dell’opaca società di Sidoti. I due blog sono Mistacco e Opinioni su Mistacco (link di archivio al 25/10/2016). Gli intenti sono espliciti: come si legge bene sul blog Opinioni,

[q]uesto blog raccoglie le opinioni su Mistacco da parte dei clienti e informa quanto possibile su eventuali richieste e domande da parte di persone che vorrebbero diventare anche loro clienti Mistacco.

Entrambi i blog sono firmati da un “anonimo” rossipietro01, ma dall’analisi non è difficile pensare che si tratti dello stesso autore dietro il sito mistacco.it.

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La collezione completa delle “opinioni su Mistacco”, al 25/10/2016.

Ernesto Sidoti e i falsi commenti positivi

Opinioni su Mistacco vede la luce il 25 maggio 2016. Al 25 ottobre 2016, il sito vede all’attivo solo tre commenti da parte di due presunti utenti soddisfatti. Un po’ pochino, per essere un blog che dovrebbe raccogliere le opinioni dei clienti. I nomi sono perfettamente anonimi – “Antonio” e “Paola F” – probabilmente creati con altrettante mail apposite solo per questo. Tutte le interazioni risalgono alla stessa data di apertura del blog, a distanza di poche ore l’uno dall’altro; dopodiché, il nulla per sei mesi.

Lo stesso comportamento scorretto della pubblicazione di commenti positivi fasulli è osservabile anche sul sito principale dell’aziendaScorrendo in fondo alla pagina, è possibile notare tre presunte testimonianze positive sull’operato di Mistacco, con tanto di foto per appurare la genuinità delle loro informazioni.

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Un rapido controllo con la ricerca inversa per immagini ci restituisce un’altra realtà in linea con quanto esposto sopra. I tre volti appartengono a una galleria di immagini già presenti tra i media del sito. Delle tre persone che espongono la loro esperienza, “Marcello [da] Milano” è in realtà Tomasz Dziuda, mentre “Gianluca [da] Roma” è Robert Gavick. Entrambi lavorano per la GavickProun’azienda sviluppatrice di temi per Joomla e WordPress. Se non mi credete, controllate i link precedenti e osservate questa foto. Di sicuro, noterete almeno una faccia familiare. Di “Luisa di Padova” non ho trovato granché, a parte una lunga sfilza di link che ne dimostrano l’uso come immagine stock.

Certo, un’immagine presa da Internet non qualifica automaticamente la testimonianza come bufala. A questo punto, viene da chiederci da dove provengono queste testimonianze positive. Un giro sulla pagina Facebook dedicata alla società non restituisce alcun utente soddisfatto. Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti lasciano il proprio numero o un commento per essere contattati… dopodiché, è il nulla. La stessa situazione è riscontrabile sulla pagina sorella, Mistacco Milano: oltre a vantare 12 soli like al 25/10/2016, ha praticamente zero interazioni. L’unico commento assolutamente positivo appare sotto un post del 7 aprile pubblicato su Mistacco Roma e come avrete modo di leggere, non suona spontaneo.

FANTASTICA COMPAGNIA!! Io mi sono fidata … mi sono staccata.. e non ho sbagliato ! ! pienamente soddisfatta della scelta ! Un modo vero di risparmiare e finalmente posso usufrire [sic! ndNinth] anch’io di energia verde nel grigiore ,ahimè, della mia Milano !!!!

Stiamo comunque parlando di pochissime utenze soddisfatte contro chissà quante altre insoddisfatte. Se le utenze non si esprimono neppure sui presunti canali ufficiali di Mistaccochi scrive queste storie positive?

Ernesto Sidoti e le accuse

Di fronte alle critiche, la trasparenza di un’azienda si vede nel modo in cui essa risponde a esse. Anziché lanciarsi in una sobria difesa, Ernesto Sidoti pubblica due blog che risultano un fantozziano tentativo di difendere l’opacità del proprio lavoro.

Entrambi i siti contengono più o meno gli stessi articoli. Uno in particolare, “Ancora fango e bufale su Mistacco“, è il motivo per cui è stato costruito tale sito e muove accuse senza senso. Inizia ribadendo che il nostro articolo è “fango” e implica che la persona del Sidoti sia sotto attacco da molto tempo (“Ancora”). Non vorrei dirglielo, Ernesto Sidoti, ma finora il nostro è stato l’unico articolo ad aver semplicemente criticato il suo operato, portando alla luce la scarsa trasparenza del sito e a un tempo mostrando i suoi ambigui trascorsi.

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Il sito allude malignamente a presunti trascorsi con la Polizia Postale, parlando di noi come noti “da tempo”. In realtà, le denunce non sono mai andate avantiMaicolengel ne ha parlato il 20 giugno 2016 su BUTACMag, confermando – come se ce ne fosse bisogno – l’adozione di una strategia verbale tendenti all’intimidazione. Per esempio, la scelta di fonti dall’attendibilità discutibile o con un noto (questo sì) trascorso giudiziario.

[I] furbetti contano molto sull’intimidazione, d’altronde vendendo fuffa sono criminali e quindi, quando hanno un’identità precisa verso cui indirizzare il proprio letame, agiscono. Lo fanno spesso in maniera subdola, facendo girare inizialmente gli articoli diffamanti su server anonimi o giuridicamente non raggiungibili dall’Italia. [Usano] lo stesso sistema [di] chi propone affiliazioni al multilevel marketing o a schemi Ponzi: si pubblicano migliaia di siti dove le parole chiave comprendano ogni possibile combinazione di marchio+aggettivi, e bum, se cerco i fuffari prima di trovare la seppur minima critica ai loro sistemi di vendita e/o prodotti devo girare svariate pagine[.] Indymedia Piemonte che pubblica il pezzo (firmandolo a mio nome, ma copiandole da CicapStop, che a sua volta copiava in buona parte da Lorenzo Croce, pensate che fonte attendibile) sostiene di avere il dominio italiano sotto sequestro dal 2012.

A proposito di denunce: Ernesto Sidoti sostiene di averci querelato alla Polizia Postale, pubblicando sul sito un verbale di ratifica. Alla data di pubblicazione di questo articolo, non ci è pervenuta una notifica in merito a una prosecuzione delle indagini. È pur vero che la Giustizia Italiana ha i suoi tempi, ma sappiamo bene dove penda l’ago della bilancia. In ogni caso, saremmo ben felici di collaborare con la Giustizia e raccontare alcune faccende sul conto di Ernesto Sidoti.

Ernesto Sidoti e i “poteri forti”

Ovviamente non poteva mancare la classica accusa di “collusione coi poteri forti”, ma questa volta è appoggiato da un attacco di stampo schizofrenico. il sito lascia intendere di essere anche pagati dalla concorrenza. La “prova inconfutabile” di questa falsa accusa risiederebbe in ciò che viene mostrato nei banner pubblicitari del sito.

Il sito che attacca Mistacco guarda caso ospita banner pubblicitari di produttori d’ impianti fotovoltaici. E’ chiaro che e’ gli editori del sito non riuscendo a dimostrare la superiorità di un impianto fotovoltaico rispetto a Mistacco inventano e millantano con il chiaro scopo di usufruire di un vantaggio economico a discapito della concorrenza.

Per essere un uomo con una certa esperienza nel campo dei videogiochi da bar, questa mancanza delle nozioni basilari dell’informatica mi lascia perplesso: non è così che funziona la pubblicità sul sito. Il meccanismo di monetizzazione è spiegato qui e nel caso vogliate imparare a usarlo, vi rimando a un tutorial di Salvatore Aranzulla, che qui riprendo e amplio con la nostra esperienza personale.

Google AdSense: come funziona?

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Gli annunci di AdSense si adattano in maniera completamente automatica ai contenuti dei siti che li ospitano e ai gusti degli utenti che li visualizzano. Potreste vedere pubblicità di prodotti hi-tech su siti dedicati alla tecnologia, come pubblicità di prodotti gastronomici, ristoranti e cure dimagranti su siti votati alla cucina. Noi non rientriamo in queste categorie: ci siamo occupati di argomenti diversi. I tracker “denunciati” dal falso articolo di Mistacco servono in realtà a riconoscere le parole “sensibili”. L’algoritmo pubblicitario si adatta in base all’argomento dell’articolo che state leggendo sommando i cookie e la cache che avete accumulato nella vostra sessione.

Spesso gli effetti sono stati esilaranti (per me, almeno): ci è capitato più volte di trovare tra le pubblicità su BUTAC rimedi inefficaci per dimagrire, prodotti truffaldini e metodi anti-etici per guadagnare da casa. Esatto: tutto su un sito che li contrasta. È un po’ come se i Rage Against The Machine, noti comunisti, facessero una canzone per la colonna sonora di un blockbuster americano… parlando di quanto faccia schifo la cultura americana. (No aspettate, esiste già. Ma io non so suonare come Tom Morello.)

“KITTIPAKAH?”

Perché è un attacco schizofrenico, vi chiedete? Torniamo all’accusa di essere “pagati dai poteri forti”, che il blog corrobora linkando una pagina complottista su Altervista. L’anonimo di Altervista insinua che tutti i nostri articoli siano “commissionati” da qualcuno – nello specifico, da case farmaceutiche, governo, Nuovo Ordine Mondiale, banche, gli Illuminati e le multinazionali. Anziché portare solidi argomenti a supporto, l’unica motivazione plausibile per il complottista, condivisa dal sito di Sidoti? Abbiamo scritto “tanti articoli”, non è mica possibile fare tutte queste ricerche, poiché “le ricerche online portano via tempo”.

Chi è che paga lo stipendio a questi “esperti del sistema”? Scrivere una mole così elevata di articoli, fare “ricerche” online porta via molto tempo. E’ un lavoro a tempo pieno. Chi è il committente?

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Se fossimo pagati o appoggiati da qualcuno, che senso avrebbe bloccare la pubblicità sul nostro sito? I complottisti sono così, ragionano per grandi numeri per offuscare la loro piccolezza nel mondo che li circonda. A conti fatti, ipotizzando i godzilliardi di euro non signoraggiati che potremmo ricevere ogni mese. potremmo tranquillamente non metterla. La pubblicità di AdSense serve infatti ad arrotondare le già grandi spese del fondatore per server e altre migliorie del blog. Se avessimo tutti quei soldi, non credete che saremmo ad-free, liberi dalla pubblicità? Saremmo pagati da terzi ogni mese, ogni settimana, ogni giorno.

Per esteso, secondo questa logica, non avremmo neppure bisogno di scrivere articoli in quantità: ne basterebbe uno solo per ciascun committente, e vivremmo di rendita per anniSaremmo ricchi sfondati, e col tempo ce ne fregheremmo delle boiate scritte dai sedicenti portatori di verità. E invece no: poveri siamo, poveri eravamo e poveri rimarremo. Noi non prendiamo un centesimo da nessuno, se non dai lettori – avete presente il link a Patreon che mettiamo in calce all’articolo?

La scelta dell’anonimato

Trovo schizofrenico anche questo paragrafo, nel quale si insinua che l’uso di nomi di fantasia sia una forma vigliacca di attacco.

Nella pagina di “chi siamo” sono presenti solo dei nomi di fantasia[.] Nessun recapito telefonico, nessun indirizzo. Nulla. Nessuna presentazione. Ecco chi sono le persone che scrivono le vere bufale, dei nessuno.

Nel caso non lo abbiate ancora notato… gli articoli ed entrambi i siti sono firmati da un anonimissimo “rossipietro01″. Un nome anonimo che si scaglia contro altri nomi anonimi. (Sidoti, è lei?)

Qualcosa non quadra. Chi ci conosce e legge, regolarmente o meno, sa che sul sito è davvero facile rintracciare il titolare tramite una rapidissima ricerca, con tanto di indirizzo. Altrettanto facile contattarci su Facebook: spesso utilizziamo anche i nostri account personali, o le pagine a noi dedicate. Per quanto mi riguarda, ho scelto un nickname per separare la mia attività online da quella reale. Non trovo scocciante l’attività di demistificazione, ma mi piace avere sotto controllo le due “vite”. Ciò non toglie che devo sempre rispondere legalmente di qualunque cosa io scriva. [Ogni mattina, in Italia, un avvocato si sveglia e sa che deve leggere gli articoli del Ninth… ndMaicolengel]

Io mi chiedo questo: se Ernesto Sidoti sa di essere nel giusto, perché nascondersi dietro l’anonimato? Perché dichiarare la propria malafede diffondendo ancora menzogne?

Ernesto Sidoti vuole un dialogo…?

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Ernesto Sidoti in versione “Giorgio Merinde”, nuovo insegnante di romeno. Da Gazeta Romaneasca.

Dopo questa valanga diffamatoria, Ernesto Sidoti ha deciso di inviare una mail in cui chiedeva “il piacere di una replica o magari lo scambio di due chiacchiere”, con tanto di numero di telefono lasciato a bella posta. Nella lettera, il Sidoti parla di “buon successo” e di aver dato “aiuto” a tante famiglie con “sistemi di risparmio energetico e idee innovative di approvvigionarsi di energia in modo diverso”.

Il progetto Mistacco sta ottenendo un buon successo una mano d’aiuto indipendente può’ sicuramente dare alle famiglie italiane una possibilità tramite sistemi di risparmio energetico e idee innovative di approvvigionarsi  di energia in modo diverso.

Cerchiamo di capire… il mio articolo è uscito a maggio 2016 e cerca il dialogo solo il 28 luglio. Se Ernesto Sidoti avesse voluto discolparsi, non avrebbe potuto farlo tranquillamente prima, con quella mail? Magari prima di aprire volontariamente quei blog (suvvia, non giriamoci intorno con le colpe…) utili solo a reindirizzare le ricerche agli articoli del Sidoti stesso?

In Ernesto Sidoti non abita alcuna voglia di collaborare, ma solo di fare clienti. Se avesse voluto davvero dialogare con noi, avrebbe mosso mari e monti in nome della sua “onestà”. Invece ha pensato di insultare noi di BUTAC, chi lo legge e chi ne condivide gli articoli, bollando tutti come “siti di phishing” truffaldini.

Okay, io ne so esattamente come una marmotta schiacciata da un camion a Ferragosto, ma il phishing è un forma di raggiro attraverso la quale un malintenzionato ottiene informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile… attraverso le e-mail. Sidoti dunque accusa un semplice sito di notizie come Sannio Portale, registrato con partita IVA alla Flashwector di Ettore Paragone, che usa i feed RSS per inserire automaticamente articoli tramite la lettura di terze parti, di inviare volontariamente mail ingannevoli ai propri lettori. Così, per il gusto di farlo.

(Probabilmente questo articolo verrà rimbalzato su Sannio Portale e letto da Ettore Paragone. Spero non ci vada così leggero, come ha fatto il Sidoti scrivendo quegli articoli.)

Quo usque tandem abutere?

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Si può sempre giudicare un uomo dalla qualità dei suoi nemici. Finora sono stato attaccato (come Ninth) da un idraulico che si spaccia per biologo e vanta cure miracolose, salvo poi aver patteggiato in passato una pena di 3 anni per aver dato uno sciroppo, il BIOTEX, a un malato terminale di cancro mai guarito con quel “miracolo”. Ho ricevuto vessazioni e insulti da un naturopata che prometteva miglioramenti e cure per la sclerosi multipla, per poi essere finito finalmente al centro dei riflettori della Giustizia grazie alla denuncia delle vittime. È evidente che le azioni di Ernesto Sidoti mi stanno abbassando la media.

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La copia della querela presentata alla Polizia Postale da Ernesto Sidoti.

Anche perché in tutto questo, il Sidoti avrebbe potuto rispondere ad alcune semplici domande.

La Simmobiliare srl vanta anche altri marchi, tra cui Lamiacrema. A cosa le serve? Cosa se ne fa un’agenzia immobiliare di creme per le mani? Per quale motivo il 21 giugno 2015 ha smesso di chiedere “agenzie promotrici”, eppure non ha dimesso il sito dedicato per tutto questo tempo (fine 2016)?

Quali altri progetti ha aperto? Quanti sono attivi, e come rientrano nella Simmobiliare srl?

Quali agenzie per fotovoltaico ed eolico collaborano con lei? Quali di queste offrono la copertura elettrica? Dove sono i nomi di tutti i fornitori?

Ernesto Sidoti, lei ha affermato di voler ampliare il suo giro per arrivare in tutta Italia. Due domande: perché c’è GCallGroup dietro le scelte per Mistacco?

Quali garanzie possono dare gli agenti che lei cercase questi sono i requisiti come centralinista e agente?

– Nessun sopralluogo tecnico NON SERVE

– Nessun Permesso comunale da richiedere NON SERVE

– Nessuna richiesta GSE da fare NON SERVE

– Nessun materiale da acquistare, pannelli, inverter, batterie. NON SERVE

– Nessun squadra d’ installazione NON SERVE

– Nessun magazzino ricambi NON SERVE

– Nessun personale per l’assistenza tecnica NON SERVE

Quali garanzie offre, in termini di privacy, a chi si iscrive anche solo per cercare informazioni presso di lei?

Quali garanzie offre per il lavoro dei suoi sottoposti, se è il primo ad accusarli ingiustamente?

Perché al momento della candidatura presso il Movimento Cinque Stelle non ha esplicitamente detto di essere stato (o essere ancora) a capo della GCallGroup e della Lucall, due suoi call center di cui uno operativo in Moldavia?

Perché lo ha omesso dal suo CV che inviò in occasione della candidatura? Perché non ha mai parlato di questa azienda, nominandola apertamente, se è sicuro del suo operato?

Quo usque tandem abutere patientia nostra?

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
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