MISTACCO

Quando si tratta di pagare una bolletta, la prima reazione è sempre quella: una certa paura di ritrovarsi con un prezzo troppo alto da pagare, alimentata dai dubbi sulla trasparenza del servizio. Che il servizio non sia eccezionale per tutti e che molti si sentano insoddisfatti, è un dato di fatto. Che esista anche chi voglia approfittarsene partendo da questa legittima paura, è un altro.

Ci avete segnalato questo sito di nome mistacco che sbandiera l’abbandono della bolletta elettrica. Come?

Noi di mistacco.it intesteremo il contatore alla nostra società elettrica, non sarete piu’ obbligati a pagare la fattura del vostro gestore semplicemente perchè non vi arrivera’ piu’ nulla da pagare per 20 anni. Il contatore resterà posizionato dove è adesso ma vi servirà solo per controllare i consumi ma non vi arriverà mai nulla da pagare, non sarete sottoposti ad alcun aumento per ben 20 anni.

Tutto meraviglioso, cari signori di mistacco .it, non c’è che dire… se non fosse che ci punti oscuri sono più di quelli chiari.

L’offerta energetica di mistacco consiste in una comproprietà di pale eoliche, che si paga alla società con un investimento iniziale tramite una finanziaria. Dopodiché, si paga per kilowatt consumato. La stessa azienda dietro mistacco.it dichiara di assorbire i costi fissi perché coperta da sgravi fiscali. Non è chiaro come essi vengano applicati al singolo cliente e secondo quali criteri.

Qui abbiamo il primo dubbio: la forma di pagamento non è trasparente. Il sito si fregia del trattamento riservato ai suoi clienti, ovvero la scomparsa della “bolletta” della luce. Stando a quanto proposto, ci si abbona a questo prodotto non ben specificato fornito da un’azienda dal funzionamento poco chiaro; si paga una quota fissa, ma si affida a loro la gestione delle bollette. Quali sarebbero le altre forme di pagamento?

Inoltre, il contatore viene intestato a qualcun altro:

Noi di mistacco.it intesteremo il contatore alla nostra società elettrica, non sarete piu’ obbligati a pagare la fattura del vostro gestore semplicemente perchè non vi arrivera’ piu’ nulla da pagare per 20 anni. Il contatore resterà posizionato dove è adesso ma vi servirà solo per controllare i consumi ma non vi arriverà mai nulla da pagare, non sarete sottoposti ad alcun aumento per ben 20 anni.

Le persone dietro mistacco.it sostengono che l’energia offerta sia sufficiente per una casa, ma i calcoli sono basati su una bolletta di 130 € a bimestre. Per questo tipo di consumi, il costo è 100 € al mese – 12.000 € in dieci anni. Di questi, 35 euro sono rimborsati dallo Stato, che al dipendente con busta paga vengono scontati dai contributi in busta paga – vedendo dunque una busta paga di 35 € più alta al mese – ma al libero professionista vengono scontati dalle tasse. Non dimentichiamoci però che l’esempio fa riferimento a una casa dai modestissimi consumi. Il quantitativo di energia erogato è sufficiente per una casa con consumi diversi? Se sì, perché non specificarlo subito sul sito?

Infine, risulta molto sospetta anche la modalità dichiarata: mistacco sostiene che, pur girando a loro la proprietà del contatore, l’utente continuerà a ricevere i pagamenti dal conto energia per i pannelli solari. Secondo quali garanzie? E se queste garanzie sono solide, perché non spiegarle in cosa consistono direttamente sul sito?

ernesto sidotiNessuna trasparenza vera e propria. Non c’è molto da aggiungere. In compenso, ci sarebbe qualcosa da dire sul proprietario del sito, ovvero Ernesto Sidoni.

Nel luglio del 2012 porta la sua candidatura al Movimento 5 Stelle, visibile sul portale BeppeGrillo.it. (Il sito parla di un Enrico Sidoti, ma il nome con il quale è raggiungibile su Facebook e Google+ è Ernesto Sidoti). Dalla scheda di candidatura è possibile trovare il suo CV: si definisce imprenditore nel “settore informatico” e “in telecomunicazione”, vantando addirittura esperienze nel settore videoludico “da bar”. Nessuna competenza utile alla causa sopra riportata, insomma. Fra l’altro, il proprietario di mistacco sosteneva (nel 2012) di essere ancora imprenditore nel settore, ma non riporta il nome dell’azienda o dell’impresa. Non viene citato alcun nome, ma nel video si parla chiaramente di call center che hanno subito ridimensionamenti a causa della “legge sulla privacy”.

Signor Sidoti, se vuole, qualche nomeLucall Web Agency e GCallGroup. Il primo era coinvolto in uno strano giro in cui gli addetti telefonici si spacciavano per “dipendenti di Google Maps” proponendo l’inserimento di locali sulla piattaforma Google a prezzi piuttosto alti. Alti, sì, se consideriamo che Google offre un servizio completamente gratuito. Qui una breve cronistoria.

Salve

venerdì siamo stati contattati telefonicamente da una ragazza che si dichiarava dipendente di google maps e che proponeva l’inserimento del nostro b&b in google maps alla cifra di 79€
Dopo aver raccolto alcune informazioni sulla nostra struttura ci ha mandato una mail (riportata sotto) per definire i dettagli e richiedere il bonifico.

Posso accettare che un’azienda richieda un pagamento per fare un servizio generalmente gratuito (se non so farmi un sito internet o non ho tempo me lo faccio fare e lo pago, lo stesso “puo” andare per la creazione della scheda di google places)
quello che non mi va a genio è che telefonicamente (non nella mail) tale azienda dichiari di essere google maps

Il signor Sidoti agli inizi replica sostenendo che si tratta di un “raro caso”, poiché il “protocollo di lavoro” è piuttosto rigido e severo.

Il nostro protocollo di lavoro, molto attento alla correttezza comunicativa, prevede dopo la prenotazione del servizio una telefonata di verifica al fine di confermare i dati e verificare la soddisfazione del cliente difficilmente sfuggono situazioni scorrette come  da lei segnalata.
Fortunatamente casi come il suo sono rarissimi, tantissimi clienti non molto avvezzi all’uso del pc e hanno preferito far fare a noi il caricamento dati su google map cosi’ hanno potuto approfittare di una grande opportunità’ pubblicitaria prima mai utilizzata, spendendo poche decine di euro.

Storia che però non regge molto: subito si presentano altri clienti con lo stesso problema. Lui però non risponde difendendosi, bensì attaccando la critica come falsa testimonianza.

nei report registrati non c’e’ alcuna traccia [della telefonata ndNinth], oltretutto mi pare strano che  nel suo post si faccia menzione di un numero telefonico riconducibile a Lucall. Noi sabato chiamavamo dall’estero quindi un numero non di Lucall che e’ una società’ Italiana.  Gradirei delle prove concrete sulle sue affermazioni negative  espresse pubblicamente nel precedente post. Nella azienda in cui lavoro mettiamo il massimo impegno, ho visione aperta verso le critiche ma solo se sono critiche costruttive e sopratutto se sono vere.

La storia delle richieste di soldi da parte della Lucall non è passata molto inosservata. RistoWebMarketing, parlando di bufale e truffe online a danno dei ristoratori, conferma questo trend negativo.

lucall

Innanzitutto, come detto, sia al telefono, che nella email e nei moduli allegati, la comunicazione millanta la società proponente come entità facente parte o dipendente di Google. Per trarre in inganno, il mittente della email è “Google Places” e l’indirizzo email, i moduli allegati, la loro grafica ed i colori utilizzati riprendono volutamente quelli di Google.

L’effettiva fornitura del servizio proposto è tutta da verificare, così come la sua efficacia, considerato che l’apertura del profilo in Google Maps delle attività commerciali è generalmente creata in automatico da Google stesso e in forma del tutto gratuita.

A questo punto della Lucall sembrano perdersi le tracce nei meandri di Internet. In compenso emergono altre tracce, che portano sempre al Sidoti, ovvero GCallGroup. Anche qui, le modalità non sono dissimili da quelle della Lucall, che guarda caso compare anche nella segnalazione.

si sono presentati come lo staff di google places e mi hanno proposto un pacchetto di € 65 + iva per far apparire la mia attività tra i primi risultati di google.

dopo mi hanno mandato anche questa email:

gentile cliente le alleghiamo la documentazione del servizio google places.

per accelerare l’inserimento del suo nominativo nella prima pagina di google la invito ad effettuare il pagamento e inviare i documenti come in allegato(copia bonifico + foto) a:

[email protected]

[email protected]gcallgroup.it

la ringraziamo per la fiducia accordata e speriamo di averla fra i nostri clienti.

E non è tutto: GCallGroup è dietro mistacco.it. E neppure i criteri di selezione sono chiari

Insomma, non certamente un curriculum di tutto rispetto e decisamente nulla che muove a suo favore. Su YouTube poi, scopriamo l’esistenza di sue lezioni di romeno. Si presenta come “Giorgio Merinde”, si vanta di essere il nuovo “professore di romeno” e snocciola qualche frase di repertorio.

Di tutto ciò che ho visionato, è l’unica cosa che abbia valicato i confini italiani… e guadagnandosi una reputazione in senso negativoL’unica recensione trovata sulla Gazeta Romaneasca recita così:

La cosiddetta lezione di romeno, tuttavia, è disseminata di errori [anche] di ortografia. Nei commenti al video è avvertito che si era sbagliato, ma la sua risposta è semplice: “Ragazzi, si fa quel che si può”.

E questa è la critica più soft che si riesce a leggere…

Ma perche’ fai le lezioni se non sei rumeno e quindi non pronunci bene e sbagli a scrivere?! Io sono Rumeno e se mi permetto molte cose sono sbagliatr [sic!]

ma dai ahahaah sbagli anche la pronuncia ahahaha sei bocciato goppai xd. [sic!]

Permettini di dirti che tu non sai proprio niente. Salut significa ciao, noroc è sempre un salito, meine significa domaani e si pronuncia minie. Non dovresti insegnare una lingua che non sai. [sic!]

Esattamente: così come non dovremmo accettare consigli a occhi chiusi su come risparmiare sulla bolletta. da qualcuno che non ha alcuna esperienza in merito e con molte macchie sulla sua storia personale.

[AGGIORNAMENTO 30/05/2016] Purtroppo il video è stato oscurato dal Sidoti stesso, ma l’effetto Streisand è sempre in agguato. Il canale YouTube di Ernesto Sidoti è un concentrato di tutto ciò che ha fatto nel corso degli anni.

Schermata del 2016-05-30 15:39:16

Oltre al video introduttivo su mistacco.it, troviamo anche un video intitolato “lamiacrema” e legato al sito di cosmetici omonimo. Un sito che risulta, neanche a farlo apposta, legato a una realtà vicina al Sidoti, ovvero una presunta “divisione cosmetica” di Simmobiliare s.r.l.

lamiacrema

Un’ulteriore conferma la troviamo nei servizi WhoIs.

sidoti

Sulla Simmobiliare ci sarebbe da dire parecchio, ma credo che il commento in calce al mio articolo valga più di mille giri di parole e ben chiarisca perché non possiamo fidarci ciecamente.

Ho fatto un giro nel sito ed in quelli di Simmobiliare Srl, di cui Mistacco dichiara di essere un marchio; sembra che sia una società a socio unico, attività compravendita di beni immobiliari su mezzi propri, range fatturato 2014 500.000/1.500.000; traduzione ha venduto 2/3 appartamenti in un anno.

Mistacco dichiara di commercializzare prodotti di Ecologicamente Group Srl (chissà se Simmobiliare lo può fare) di Treviso. Ho notato nei due siti (mistacco e ecologicamente Group) un certo disprezzo per la lingua italiana, una certa noncuranza per il diritto (non mi spiegano come viene certificato il diritto di proprietà di un pezzettino di pala eolica, si parla di quote (di che?) vendibili, ereditabili e cedibili; si parla di incentivi GSE garantiti per 20 anni, cioè per 4 parlamenti ed una decina di governi, hai voglia! Naturalmente il tutto condito dal solito fritto di misto di mission/filosofia/innovazione/ecologia.

L’unica cosa chiara, con tanto di simulatore del calcolo, è che dovresti anticipare l’equivalente di 12 anni della tua attuale bolletta; mi sbaglierò, ma siamo al livello dei tizi che vendevano l’inchiostro per trasformare la carta di giornale in euro, quelli a cui correva dietro Moreno Morello di Striscia.

A seguire un paio di video pubblicitari che ricalcano il sistema di Lucall e GCallGroup e legati al sito ristoranti-migliori-in-italia.it, ora scaduto. Al momento in cui scrivo, mi risulta difficile recuperare il sito.

L’ultimo video scioglie ogni dubbio già dal suo titolo: “Besteast callcenter telemarketing presa appuntamenti agenti in Moldavia”. E indovinate a chi si fa riferimento? GCallGroup, ovviamente.

gcallgroup

Insomma, siamo di fronte a un vero uomo a tutto tondo. Il dubbio è che con tutti questi cambi di idee, qualcuno possa decidere di chiudere baracca e burattini, lasciando tutti al buio. Come la scarsa onestà intellettuale delle sue azioni.

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
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