Mujica, il presidente animalista

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No, Mujica non vuole il carcere immediato per chi maltratta gli animali. Succede, quando non si conosce il paese o quando ci si informa da siti poco affidabili. Ma non importa che sia vero o falso: l’importante è che si tratti di una bella scusa, solida abbastanza per parlare bene dei propri animali. Se non per sfogare gli insulti più turpi contro “la specie umana”.

Gira questa notizia su FB, ovviamente diffusa dagli amanti degli animali.

mujica
Il post è bello lunghetto e libero nella punteggiatura. Vi riporto solo i punti salienti.

In Uruguay l’Esecutivo per mano del Presidente Josè Mujica, ha emesso un decreto legge 18,741 , per i responsabili di maltrattamento degli animali .
Nella sua componente il decreto stabilisce che devono essere garantite le cinque liberazioni fondamentali : la liberazione dalla fame e dalla sete , privazione di disagio, privazione di dolore, sofferenza e malattia , liberazione dalla paura e angoscia , e la libertà di esprimere un comportamento normale. Lo dice il decreto firmato dal presidente dell’Uruguay José Mujica .
[…]
Quasi in contemporanea con le disposizioni della legge 18,741 , sono previste pene da due a 24 mesi di reclusione per coloro che provocano la morte con crudeltà verso un animale domestico.
Circhi e zoo . La nuova legge vieta , tra le altre cose , l’ istituzione e il funzionamento in tutto il paese , di circhi “, in cui gli animali sono utilizzati come parte del divertimento e l’esistenza di giardini zoologici “, in cui gli animali dimorano in condizioni che non sono naturalmente adatte alla loro specie”. Transitoriamente , ” istituzioni pubbliche e private che gestiscono i giardini zoologici avranno 365 giorni dalla entrata in vigore della presente legge , per rendere, riportare, e adattare gli animali alle loro esigenze di habitat”, si legge nel progetto .
Un altro articolo vieta di creare ibridi animali frutti della manipolazione genetica o incroci con animali selvatici , così come è vietata” l’introduzione di animali esotici a zoo , circhi e riserve faunistiche. Vietata la cattura , la detenzione o la raccolta di uccelli nativi da paesi esotici .
[…]
Che dire, grande stima. L’ Italia è definita un paese più evoluto dell’ Uruguay ma su questo ci sarebbe molto da discutere!!

Chi è cascato in questa notizia manipolata in maniera anti-Italiana? Manco a dirlo, i “liberi cittadini” di Informatitalia, un blog che già in passato ci aveva deliziato con il solito complottismo anti-OGM e anti-Monsanto. Motivo della discordia: la costruzione dell’Arca dei Semi letta in chiave apocalittica, con tanto di “dominio sulla fame nel mondo”. I fuffari hanno ripubblicato questa storia sulla “arca di Monsanto” da un altro sito complottaro sul signoraggio bancario, a sua volta recuperato da un vecchio post di un altro sito fuffa. Ma sì, l’importante è che si parli male senza parlare male… giusto?

 
frontediliberazione
 

Meglio non fargli notare le cose come stanno, però. Pare che di Wikipedia non si fidino “neanche un po'”. Complotti, complotti ovunque! È tutto manipolato per aprire le porte al Nuovo Ordine Mondiale! Oh, queste tre parole — adesso diranno che facciamo parte del sistema! Maledetti debunkers, ci state ingannando! Presto, scie chimiche a manetta!!!!!1111unonoveundici

Ahem, torniamo a noi. La legge non è di quest’anno: è stata approvata il 27 marzo 2009 e pubblicata il 21 aprile dello stesso anno. Consultando la Ley 18471, troviamo una realtà dei fatti che dovrebbe far svegliare più di un sognatore. Si tratta di una legge certamente a favore degli animali… ma non prevede il carcere in nessun caso.

La legge tratta della responsabilità sugli animali e dei diritti e dei doveri di chi possiede un animale. Regolamenta inoltre i casi di maltrattamento, abuso e abbandono di animali, dichiara quali siano le autorità competenti in merito e stabilisce, dulcis in fundo, le pene da applicare in caso di infrazione.

  • Apercibimiento.
  • Multa de 1 a 500 UR (una a quinientas unidades reajustables).
  • Confiscación de los animales.
  • Cancelación o suspensión de autorizaciones, permisos o habilitaciones.
  • Prohibición temporal o definitiva de tenencia de animales.

Tradotto: mandato di comparizione, multa da 1 a 500 UR, dove 1 UR equivale a 1000 pesos o a 726,62 dollari; confisca degli animali, revoca o sospensione di autorizzazioni, permessi o abilitazioni; divieto temporaneo, o definitivo, di possesso di animali.

Esatto, cari miei: non c’è scritto da nessuna parte che si andrà in galera.

Ma ancora: la legge non vieta “l’istituzione e il funzionamento” di circhi e giardini zoologici. Come recita l’art. 6, di cui al Titolo I, “Norme Generali”,

Los circos, los jardines zoológicos, los centros recreativos, […] deberán mantener a los animales en condiciones que contemplen las necesidades básicas de asistencia sanitaria, […] higiene y alimentación de la especie que corresponda.
Circhi, giardini zoologici, centri ricreativi […] dovranno mantenere gli animali in condizioni che contemplino le necessità elementari di assistenza sanitaria, […] igiene e alimentazione della specie a cui appartengono.

Non mi sembra che l’Urugay abbia vietato il circo. Ha proibito la corrida e altre forme di intrattenimento in cui si uccidono gli animali. Lo conferma l’articolo 12, alla lettera J:

Queda expresamente prohibido:
J) Las corridas de toros, novilladas o parodias en que se mate animales.

Persino la storia del “creare ibridi animali frutti della manipolazione genetica o incroci con animali selvatici” mi sembra una sciocchezza. Mi auguro di non sbagliarmi, ché lo spagnolo non è proprio il mio forte; in realtà mi risulta sia vietata l’ibridazione o la manipolazione allo scopo di aumentare la pericolosità dell’animale. Sempre articolo 12, lettera F:

Queda expresamente prohibido:
F) La cría, la hibridación, el adiestramiento o cualquier manipulación genética de animales con el propósito de aumentar su peligrosidad.

Morale della favola: pura disinformazione bufalara per uTonti animalari, con l’aggravante dell’uso di un presidente straniero che gode di maggior simpatia, se confrontato con alcuni nostri politici.
Il Ninth