No, il simpatico Stanley Martin Lieber (Stan Lee) non è affatto morto. A maggio 2016, l’ex presidente della Marvel Comics è vivo e vegeto e ha in mente di apparire in qualche altro film giusto per ammazzare il tempo.

Per qualcuno, il 2016 è l’anno più crudele, genera lillà da terra morta considerata quanto è stata affilata la falce del CUPO MIETITORE. Come ho scritto in un altro pezzo, il trapasso di alcuni nomi fra le personalità più note del mondo dello spettacolo e dell’immaginario collettivo ha spiazzato molti. (Se vi siete chiesti come mai G. R. R. Martin non abbia ancora pubblicato il nuovo libro, ora saprete il perché).

Così, qualche burlone ha pensato di essere simpatico aggiungendo nomi alla già lunga lista di “morti eccellenti”. Tra queste anche il buon Stan Lee, vittima di una zingarata prima, e del solito sciacallaggio scambiato per satira poi. Il modus operandi è lo stesso che abbiamo visto con la notizia inventata della morte di Mr. T: non abbiamo un vero e proprio comunicato stampa a confermare il decesso, bensì una fonte non ufficiale.

La versione inglese, prontamente sbufalata da Snopes, parla di un articolo satirico in cui il buon Stan Lee non sarebbe morto, bensì avrebbe voluto tingersi i capelli. Questo perché l’articolo originale inglese proveniente dal sito Cult of Buzz sfrutta l’omofonia fra i verbi to die (= morire) e to dye (= tingersi i capelli). Entrambi i verbi seguono la stessa regola grammaticale di declinazione alla terza persona, rispettivamente dies dyes. A una lettura poco attenta, il lettore uTonto è portato così a pensare che Stan Lee sia morto serenamente, condividendo compulsivamente l’articolo. Proseguendo nella lettura, però, scopriamo lo spirito umoristico della notizia: in realtà si fa leva sul colore dei capelli di Stan Lee, accusati di non essere naturali al 100%.

Legendary Marvel Comics Writer Stan Lee, 93, Dyes Peacefully In His West Hollywood Home

In a press release from his wife Joan Clayton Babcock Lee, it has been confirmed that the dark streaks you see in Lee’s hair are not natural.

“Stan adores the public and loves all the fans. That being said he doesn’t like to discuss the fact that his hair is completely white now.”

L’altra versione viene, ancora una volta, dal sito MediaMass. Anche qui, stessa solfa della bufala su Mr. T: si parla di un personaggio “vittima di una bufala”, per poi parlare di una storia “completamente falsa” linkando alla mission statement del sito. La pagina dedicata così recita:

Il nostro sito è nuovissimo (lanciato di nuovo alla fine di ottobre 2012) ed ancora in costruzione. La sezione “People” è l’unica attiva.

Il concetto è quello di selezionare gli articoli più tipici, rappresentativi e ricorrenti dalle riviste di gossip e di attualizzarli per tutte le celebrità nel nostro database.

La sezione “People” è una parodia umoristica di riviste di gossip, tutte le storie sono ovviamente false.

Così migliaia di celebrità, Bill Gates negli USA, Zhang Ziyi in Cina , Ranbir Kapoor in India, ecc, avranno tutte un cane che si chiama ‘Spinee’ che sta riprendendosi da un intervento chirurgico andato a buon fine.

Non cambieremo il mondo , ma almeno rideremo provandoci.

Può darsi che altre versioni possano spuntare mentre scrivo queste righe. Come sapete, la teoria della montagna di letame risulta ogni giorno sempre più valida: si producono più bufale di quante se ne riesca a smentire. Qualunque cosa accada, restate scettici, restate diffidenti. Non condividete finché non avrete la certezza di possedere l’informazione corretta.

Il Ninth
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