LEMURE

Internet è soprattutto la patria dei video virali. Alcuni di questi sono divertenti, altri fanno piangere o riflettere, altri sono vere e proprie bufale. Infine, ci sono video dove vengono ritratti esempi di illegalità o, come questo qui sotto, che semplicemente diffonde un’immagine pericolosa che deve essere assolutamente contrastata.

Su YouTube è stato pubblicato un breve video in cui due bambini danno una grattatina a un simpatico lemure.

La falsa impressione è che il lemure possa fare da “compagno di giochi”, oppure che possa tranquillamente sostituire il nostro animale domestico. Così montato, il video restituisce l’illusione di un mondo animale avvolto dalla “magia Disney”: l’animale strappa un tenero sorriso per via del suo pelo e della sua reazione apparentemente umana. Purtroppo, si tratta di un video potenzialmente pericoloso e lesivo per gli animali ritratti.

Come mette in guardia il National Geographic, il video crea soprattutto l’illusione che i lemuri dalla coda ad anello possano essere degli ottimi animali domestici, alla portata di tutti. Nella realtà, non solo la legge in Madagascar ne proibisce il possesso senza esplicito permesso, ma in un ambiente domestico il lemure potrebbe contrarre infezioni e malattie alle quali non sarebbe normalmente esposto nel suo habitat naturale. Infine, esso diventa più aggressivo col passare del tempo. Con conseguente decisione, da parte del proprietario, di sopprimerlo.

Not only does Malagasy law ban possession of lemurs without a permit—which few hotels have—but lemurs do poorly as pets. Many owners don’t know how to care for a lemur plucked from the wild, Reuter says. They’re often fed the wrong food and exposed to diseases they wouldn’t ordinarily contract. Because they can become aggressive as they age, owners sometimes end up killing them.

Questa cosa non riguarda soltanto i lemuri, ma qualunque animale protagonista di immagini o video divertenti. Finora gli studi sembrano unanimi a riguardo: uno studio del 2011 stabilisce un 35,5% in più di possibilità che l’utente medio possa considerare uno scimpanzé valido come animale da compagnia, se questo fosse accompagnato da un essere umano in un video.

We found that those viewing a photograph of a chimpanzee with a human standing nearby were 35.5% more likely to consider wild populations to be stable/healthy compared to those seeing the exact same picture without a human. Likewise, the presence of a human in the photograph increases the likelihood that they consider chimpanzees as appealing as a pet.

Un secondo studio del 2013 sottolinea che un video virale può avere il suo peso nella scelta dell’animale domestico. Nella sezione commenti di un video avente come protagonista un lori lento pigmeo, circa il 10% di quasi 12,000 interazioni esprimeva il desiderio di averlo come animale domestico.

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Mi raccomando, dunque: se vedete questo lemure, non condividetelo.

Restate scettici, restate diffidenti.

Il Ninth
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