Questa è uscita ieri, e fa paura, davvero.
Sembra che il Fondo Monetario Internazionale stia progettando un prelievo forzoso temporaneo da tutti i conti correnti dei cittadini dell’Unione, un prelievo del 10%, fatto a scopo di passare la crisi indenni.
La notizia è forte e preoccupante; siamo TUTTI d’accordo che un prelievo del genere scatenerebbe una rivoluzione. Qual’è la fonte? A me la segnalazione arriva tramite link Facebook dalla paginetta FB del Comico Politico, il link iniziale riporta al suo sito, mentre la fonte citata si chiama LaFucina. Ma anche LaFucina ha una fonte e si tratta di un quotidiano belga L’Echo che non fornisce un link a nessun articolo ma rimpalla ad ArticoloTre altro blog politico economico italiano. Anche questo,come i precedenti, cita l’Echo belga ma non fornisce alcun link. Io l’Echo l’ho trovato online e ho trovato svariati articoli dove si cita la Lagarde però in nessuno si parla di prelievi forzosi. Ma allora? Quale è la fonte di tutta questa storia? Il dubbio è che sia una traduzione malfatta da qualche parte, o che ci siano altre fonti da cui si è pescato!
Qui le ultime fonti su Christine Lagarde/L’Echo:
http://www.lecho.be/nieuws/archief/Les_obligations_au_bord_du_krach_dit_le_FMI.9417497-1802.art?highlight=Christine%20Lagarde
http://www.lecho.be/dossier/usachine/Budget_americain_un_petit_pas_plus_loin.9418839-3159.art?highlight=Christine%20Lagarde

La certezza comunque è una sola, il Fondo Monetario Internazionale ha rilasciato da poco la sua del Fiscal Monitor, è verissimo che parla di tasse, è verissimo che parla di crisi. Non si parla specificatamente di prelievi forzosi; solo in un piccolo box a pag. 49 si cita, in poche righe, una delle svariate idee: una tassazione si di un massimo del 10% fatta una tantum sulle ricchezze private.

Quel che non dicono è che esiste una normativa dell’Unione Europea che spiega come i primi a pagare saranno gli azionisti, seguiti dagli obbligazionisti meno assicurati (le obbligazioni subordinate verranno coinvolte nel pagamento) e dai depositi bancari superiori ai 100mila euro, mentre quelli inferiori rimangono garantiti mediante una direttiva europea; la stessa normativa spiega che verranno risparmiati dal prelievo e dalle manovre di crisi i  possessori di : obbligazioni garantite (le ordinarie sono escluse), pensioni e salari dei dipendenti.

Quindi il tutto anche avvenisse nel modo più grave possibile (la ricchezza dei cittadini europei tassata con una tantum che vale il 10% del suo valore) rimarrebbero comunque fuori i normali lavoratori con conti correnti normali e reddito da pensione e/o busta paga, insomma la maggioranza degli italiani in crisi, o sbaglio?

Oltretutto i prelievi forzosi devono seguire severe normative, dettate appunto dall’Unione Europea, e anche dovessero mai accadere sarebbero di entità MOLTO minore e solo su conti superiori a cifre sopra le quali non si è a rischio bancarotta.

Io non so se questa sia disinformazione fatta per creare mossa politica, non so se sia beata innocenza, ma non è sicuramente giornalismo, o meglio è quel giornalismo becero e fasullo senza alcun fact checking a cui ci stiamo abituando sempre di più, che tristezza.

maicolengel at butac punto it