REDBULL

Seriamente e civilmente“, il sito JedaNews ci delizia con l’ennesima vaccata anti-multinazionale, anti-America, cento-per-cento fuffa che tanto piace al popolo uTonto. Li crede così babbei da farli cascare già dal titolo urlato.

Red Bull ti mette le ali?Altro che!Te le spezza…E’ un cocktail di morte!

Il portale di “informazione altrenativa” ripubblica una bufala già smontata in grande stile dal prode Paolo Attivissimo. La “fonte dell’articolo in questione è un post di Verità oltre il sistema, ma il post è stato copiato di sana pianta da una versione e-mail che circolava già da metà marzo 2008, la cui genesi risalirebbe addirittura ai primi del 2000!

E’ in vendita in tutti i supermercati del nostro paese. I nostri figli e amici, quando vogliono, la possono provare.. e può essere mortale. Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante. Red Bull è la bevanda che si commercializza a livello mondiale con il suo slogan: Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacita di concentrazione e la velocità di reazione, da più energia e migliora lo stato d’animo. Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante del millennio (secondo i suoi proprietari).

Potete trovare l’originale sul post di Attivissimo del 26 giugno 2007, aggiornato al 2009, qui rilinkato. Si tratta di un appello spagnolo apparso in un newsgroup, poi tradotto in italiano alla pene di segugio.

attivissimoProcediamo con ordine.

Questa bevanda fu creata DA Dietrich Mteschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un impresa che fabbricava spazzolini da denti.
Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un opportunità di diventare imprenditore.

Aspetta un secondo… se è stata “creata” da un tale, come mai è stata scoperta “per caso” in un viaggio a Hong Kong?

La bibita che oggi conosciamo come Red Bull è ripresa da una ricetta già esistente, basata sul Lipovitan e venduta in Thailandia e Giappone come Krating Daeng. Il signor Dietrich Mateschitz – e NON Mteschitz – ne scoprì gli effetti positivi sulla disincroniosi e decise di costruirci sopra un bel business adattando la bevanda al palato europeo. Si chiama Red Bull in riferimento al logo originale della bevanda, ovvero due tori che si scontrano frontalmente.

Vediamo un po’: c’è il nome tedesco “nazisteggiante”, si parla di imprenditori come fossero degli squali spregiudicati… che ne dite se ci aggiungiamo un po’ di nomi tonitruanti, così da mettere paura agli ignoranti?

In Francia e Danimarca l’hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di Vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni 60 per stimolare IL morale delle truppe mandate in VIETNAM, il quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra.

Il glucuronolattone è uno zucchero prodotto naturalmente dal glucosio!

Più precisamente, è “prodotto dal metabolismo del glucosio nel fegato umano” ed è “un importante componente strutturale di pressoché tutti i tessuti connettivi” (Wikipedia). Dove avranno “scoperto” per puro caso la parte sull’America degli anni ’60?

Quanto alla storia su Francia e Norvegia che ne avrebbero bandito il consumo, la situazione è molto diversa. È vero, fino al 2008 la bevanda non era distribuita nei confini di queste nazioni: la ragione – pienamente condivisibile – faceva leva sul rischio per la salute connesso al contenuto di caffeina e a dubbi sull’effetto della combinazione di caffeina, glucuronolattone e taurina. A proposito, prima che mi dimentichi:

NO, NON BEVETE SPERMA DI TORO!

La famigerata taurina che beviamo e assumiamo è prodotta sinteticamente. Prende questo nome perché fu isolata dalla bile del toro dagli scienziati tedeschi Friedrich Tiedemann e Leopold Gmelin. Per completezza, la bile è prodotta dagli epatociti attraverso i numerosi dotti biliari che penetrano nel fegato. Non sarò una cima in chimica o biologia, ma fino a prova contraria NON ABBIAMO UN FEGATO TRA LE PALLE! (Scusate il francesismo).

Il nostro “amico scienziato” non demorde e vorrebbe darci alcuni consigli su come gustare una Red Bull:

E’ proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una ‘bomba mortale’ che ATTACCA DIRETTAMENTE IL FEGATO, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più.

Fonte di quest’affermazione? Nessuna. Questo perché non esistono prove scientifiche che dimostrino effetti considerevoli positivi o negativi in risposta al consumo di alcool e Red Bull mescolati.

Ma il capolavoro viene sfiorato nella breve lista in più punti sulla “grande pericolosità” della bevanda energetica.

Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool)

La vitamina B12 per il coma etilico.

No, dico: la vitamina B12.

La B12.

LA B12 È UNA VITAMINA PRESENTE IN CARNE, LATTE E UOVA!

Sapete chi è costretto ad assumere la B12? I vegetariani e i vegani stretti, perché le verdure non sono fonti affidabili di questa vitamina! La sua carenza porta all’anemia perniciosa, ed è per questo che si vede necessaria l’assunzione degli integratori!

MA LA PIANTATE DI DIRE BUFFONATE?

Ancora una volta siamo di fronte all’ennesima fuffa anti-scientifica scritta per generare invidia sociale e fomentare un inutile boicottaggio. È vero che la Red Bull non sia certamente salutare, ma si stima che una dose di caffeina da 10 grammi sia letale per l’uomo. 10 grammi, gente: per ottenere questa dose, dovreste bere 125 lattine di Red Bull tutte insieme! Una Red Bull una volta ogni tanto non fa male, a meno che la caffeina non vi renda nervosi. In ogni caso, è la dose a fare il veleno e non viceversa.

E ora scusate, ma vado a farmene una. C’ho sete. Nel frattempo, spendete un po’ di tempo a leggervi la FAQ del loro sito (frequently asked questions).

Per tutto il resto, ricordate una cosa: sapete come si chiama l’informazione alternativa che trova riscontri nella realtà ed è ampiamente supportata dai fatti? Verità. Il resto è menzogna.

Il Ninth

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