passaporto

CORREZIONE 06/06/2014: È sempre un bene portarsi il lavoro appresso. Ho corretto il testo in modo da risultare più chiaro. Scusate gli errori della versione precedente. – Ninth.

Per la gioia di chi ci accusa di essere la succursale del PD, che ne dite di parlare ancora una volta di Matteo Renzi?

Gira l’ennesimo attacco ad hominem disinformativo rivolto al suo governo. Stavolta ha preso la forma di quest’immagine, che gira su Facebook.

10345848_871270729556856_5856628032769804051_nLa fonte è, nemmeno a dirlo, grillina. La solfa è la solita:

Dopo tutti i tagli alla scuola, all’università e alla ricerca, dopo aver schivato per anni calcinacci e tegole che cadevano da soffitti e tetti, dopo essere sopravvissuti alle scuole che si disintegravano durante i terremoti perchè gli appalti erano truccati e il cemento armato per risparmiare era diluito, ci voleva un nuovo deterrente (o incentivo).
L’aumento del bollo sul passaporto è determinato nel Decreto Irpef del 24 Aprile 2014 dall’emendamento Tonini (PD) quindi era già lì un mese prima delle elezioni.

Ovviamente lativunonlodìce, vinciamonòi, ebetinoacàsa e compagnia denigrante.

La questione è leggermente diversa. Prima di tutto, è aumentata “solo” la tassa di rilascio del passaporto: 73,50 €. Il costo del libretto resta fermo – per il momento – a 42,50 €, ma sarà aggiornato ogni due anni. Il Decreto IRPEF 24/04/2014, però, modifica la scadenza della tassa di rinnovo, trasformandola in una tantum:

dovrà essere versat[a] all’atto del rilascio del passaporto e va a sostituire la tassa finora prevista per ogni anno o frazione di anno di validità del passaporto. (Blitz quotidiano)

Inoltre,

[c]ontestualmente viene abolita la tassa annuale (che era anch’essa di 40,29 euro e doveva essere pagata per viaggi extra-Ue). Al contributo per il rilascio del passaporto dovrà aggiungersi il costo del libretto che sarà stabilito ogni due anni dal ministero dell’Economia. Il ministero aggiornerà infine ogni due anni il contributo stesso. (Il Sole 24 Ore)

Lo stesso Tonini ha precisato che, nonostante l’aumento della tassa di rilascio e l’invariabilità del costo del libretto, non vi saranno ulteriori balzelli.

«Attualmente il passaporto è soggetto, al momento dell’emissione, al rimborso del costo del libretto (42,50 euro) e a una tassa (40,29 euro). Per l’uso al di fuori dell’Unione Europea, la tassa di 40,29 euro è dovuta ogni anno. In analogia a quanto fanno i nostri maggiori partner internazionali, ho proposto di riformare il meccanismo di tassazione del passaporto, unificando tutti i tributi attualmente previsti in un’unica tassa pagata al momento dell’emissione (73,50 euro più il costo del libretto, lasciato invariato a 42,50 euro) rispetto all’attuale costo di emissione[. L]‘importo è aumentato per compensare il minore introito derivante dalle tasse annuali che non saranno più dovute». (Il Sole 24 Ore)

Sì, lo so, oggi ho scritto meno del solito. Vi chiedo scusa, ma sta partendo il mio aereo per la Spagna.

Tanto mi paga il PD, no? 😉

El Nono